
Originariamente Scritto da
DharmaRaja
Penso siate troppo critici con questa uscita. Tolto che è la Meloni quindi è di An quindi come tutta An la volete vedere morta, tolto che non potrà fare chissà che per cambiare i messaggi della tv o la società o altro, tolto tutto quel che volete, resta il fatto che per le campagne anti-droga questo tipo di approccio è il migliore. Non serve a niente fare gli spot col tono da maestrina, e dire "fai il bravo ragazzo, non drogarti, è sbagliato e ti fa male", così che il giovane medio per trasgressione verso il mondo, i grandi, "il sistemah" e qualsiasi altra cosa, a maggior ragione lo fa e si sente figo. Ricordiamolo questo, moltissimi iniziano per sentirsi fighi. Ora, questo tipo di approccio, se magari fosse supportato con spot di giovani famosi che sono idoli degli altri, sarebbe mille volte migliore. Questo genere di retorica da darwinismo sociale, da umiliazione, è (pur nella difficoltà di convincere qualcuno a non fare qualcosa con semplici mezzi di propaganda) l'approccio migliore. Non bisogna dire al giovincello "fai il bravo bambino, vai a messa la domenica e non drogarti" perché quello comprensibilmente ti sputa in faccia. Bisogna dirgli che è un perdente, uno sfigato di merda e un fallito totale, uno che dipende dalla droga tanto quanto dai suoi amichetti e dalle loro opinioni. Se ci si riflette un attimo evitando di scagliarsi per partito preso solo perchè sta cosa l'ha detta la meloni, si capirà che questa tecnica retorica è la migliore. E' come la differenza fra punire uno scolaro dandogli del cattivo e del discolaccio, e facendolo passare per una sorta di piccolo eroe tra i compagni, e invece umiliarlo e svergognarlo e farlo passare da perdente, così che il suo comportamento non attragga ma respinga.
Quindi, a prescindere dalla complessità del problema droga, dalla comprensività di cui c'è bisogno in un periodo come questo in cui è diffusissimo, e tutto il resto, bisogna smetterla di pensare che le cose si risolvano con le tecniche e i ragionamenti buonisti da maestrina del 68. Non è con la predica gentile e "costruttiva" che si ottiene qualcosa con il giovane stronzo medio, ma tirandogli una secchiata d'acqua in faccia. Quindi per la propaganda va benissimo: chi si droga è un povero sfigato di merda.