
Originariamente Scritto da
Bigas
Il lavoro degli immigrati concorre alla produzione di ricchezza in Italia con un contributo del 6,1% del Pil. Il dato emerge dallo studio della Caritas (rapporto Caritas/Migrantes), che ha indicato come siano ormai 3,7 milioni gli immigrati regolari in Italia. Una cifra che equivale al 6,2% della popolazione complessiva. Praticamente la stessa proporzione tra peso sulla popolazione complessiva e contributo al Pil nazionale. Frutto di un «tasso di occupazione notevolmente alto».
TASSE - Ancora più rilevante l’apporto che gli immigrati regolari danno all’erario: gli stranieri che lavorano in Italia pagano quasi 1,87 miliardi di euro di tasse attraverso 2 milioni e 300 mila dichiarazioni dei redditi. Secondo il rapporto, nel 2006 la forza lavoro straniera ammontava a 1.475.000 persone (1.348.000 occupati e 127.000 disoccupati ), per quasi i due terzi concentrati nel nord, per un quarto nel centro e per circa il 10% nel Mezzogiorno. Quanto ai settori, il 40% degli stranieri lavora nell'industria e il 55% nel terziario, mentre è ridotta la componente inserita in agricoltura. Secondo l’Inail gli occupati nati all’estero (indipendentemente dalla nazionalità) che lavorano in Italia sono ancora di più: oltre 2,1 milioni.
IMPRENDITORI – L'85% è occupato come dipendente. Il loro tasso di attività (73,7%) supera di circa 12 punti percentuali quello della popolazione italiana. Ma tra loro ci sono sempre più imprenditori: 141.393, secondo l'archivio di Unioncamere, per il 70% operanti nel commercio e nelle costruzioni. Solitamente si tratta di lavoratori che hanno iniziato da dipendenti in Italia e passati al lavoro autonomo per meglio valorizzare le proprie capacità.
ORARI DISAGIATI - Dal rapporto risulta anche che gli immigrati coprono un tipo di domanda di lavoro “scomoda”, che evidentemente gli italiani preferiscono lasciare ad altri: più di un quarto degli occupati stranieri lavora infatti in orari disagiati (il 19% la sera, dalle 20 alle 23, il 12% la notte, dopo le 23, e il 15% la domenica).
RIMESSE - Nonostante gli immigrati guadagnino in media solo 10.042 euro all'anno (dati Inps relativi al 2004), i lavoratori stranieri inviano consistenti flussi di denaro nei paesi di origine: nel 2006 le rimesse hanno superato i 4,3 milioni di euro per una crescita annua dell'11,6%, un aumento quasi per la metà attribuibile agli invii verso l'Asia (+14,6%). La Romania è la prima destinazione dei flussi in uscita.
Immigrati, sempre più proprietari di case
Un sesto degli acquisiti di immobili nel 2006 firmati da stranieri. Un giro d’affari di 1,5 miliardi di euro
http://forum.amici.cc/politica/10536...r_immigrazione
Cristiano