L'allarme: i paesi sardi si spopolanoI centri rurali perdono abitanti
di Emanuele Dessi
Dopo l’Sos lanciato dalla Coldiretti (“Troppi paesi dell’interno sono in via di estinzione”), adesso sono le Acli (Associazioni cristiane lavoratori italiane) a parlare di emergenza. Elaborando i dati Istat più recenti, le Acli hanno presentato un’analisi che dimostra che, solo nel 2007, sono stati ben 178 (su 377, il 47%), i Comuni sardi con un saldo migratorio negativo. In pratica, in questi paesi, sono stati più numerosi i cittadini che si sono cancellati dall’anagrafe rispetto a quanti si sono iscritti. Meno di 3 mila abitanti, quasi sempre lontani dalle coste e, soprattutto, dalle città. E’ questo l’identikit dei piccoli centri rurali a forte rischio di spopolamento. La situazione più difficile nel Nuorese: sono 39 su 52 i Comuni con saldo migratorio negativo, il 75%. Il record è di Desulo che, con - 40 rispetto a una popolazione residente (al
31 dicembre scorso) di 2.655 abitanti, ha fatto registrare, nel 2007, un calo di 2 punti percentuali. Le ricette? Coldiretti propone l’istituzione di zone franche a macchia di leopardo, con agevolazioni fiscali che rendano più conveniente, per le imprese locali, continuare e investire nei paesi. Per le Acli serve una strategia di “vasi comunicanti” tra territori, riequilibrando il divario città-campagna con servizi migliori. Incentivando i giovani a investire nelle zone interne
http://unionesarda.ilsole24ore.com/a...ontentId=39289
altra notizia di oggi:
In Sardegna meno bambini che nel resto d'Italia
Meno culle nelle province della Sardegna, che si rivela l'ultima fra le regioni italiane per numero di nati nel 2007. La classifica sulla demografia del Paese, guidata da Bolzano con 1,57 figli per donna, è stata stilata dal quotidiano Il Sole 24 Ore che ha analizzato il tasso di fecondità nelle 107 province italiane. Il più alto indice di natalità è nel Nuorese. il più basso nel Sulcis.
CAGLIARI - La Sardegna è la regione italiana dove nascono meno bambini. Nell'Isola la provincia più “feconda” è quella di Nuoro (al 78/o posto) con 1.22 figli per donna (1.332 nati vivi ossia lo 0,82% rispetto alla popolazione residente), anche se resta sotto la media nazionale di 1,35 figli per donna. Segue al 94/o posto la Gallura con 1,18 figli per donna (1.463 nati vivi e 0,97% rispetto ai residenti), l'Ogliastra (100/o) con un tasso di fecondità pari a 1,10 (498 nati, 0,86% rispetto ai residenti) e la provincia di Sassari (102) con 1,07 figli (2.749 nuovi nati e lo 0,82% rispetto ai residenti).
Le ultime quattro posizioni in classifica (dalla 104 alla 107) sono occupate dalle restanti province sarde: Cagliari con 1,05 figli (4.566 nati e 0,82% rispetto alla popolazione); Oristano con 0,99 figli per donna (1.180 nuovi nati e 0,70% dei residenti); Medio Campidano con 0,98 figli (734 nati e 0,71%); Carbonia-Iglesias con 0,91 figli (861 nuovi nati e 0,66%).
Infine le coppie sarde che decidono di avere un figlio hanno un'età media superiore a quella delle altre regioni d'Italia: oltre 32 anni per le donne e oltre 36 per gli uomini.
http://www.sardegnaoggi.it/notizie.php?notizia=10882
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del resto d'italia?..perchè la sardegna è in italia?...non sarà tempo di svegliarci,e di prendere coscienza dei risultati disastrosi che ci sta portando a continuare ad assecondare questa forzatura storica ,economica e sociale che è l'appartenenza funesta allo stato italiano!![]()




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