Non voglio innescare alcuna polemica con gli amici del PDL, poichè sono certo del fatto che anche molti di loro fatichino a comprendere e si pongano la stessa domanda. Mi riferisco al fatto che il governo cittadino di Milano e le istituzioni varie abbiano deciso di assecondare la volontà di sindacati, centri sociali e sinistrume "democratico" vario su due ricorrenze, il 29 aprile ed il primo maggio. Cominciamo con la prima cosa che mi ha dato il voltastomaco, ovvero le commemorazioni per l'anniversario della morte di Sergio Ramelli. Leggendo "Libero" si viene a sapere che il torneo di calcetto in memoria del giovane assassinato non si farà. La motivazione è quella di possibili incidenti tra opposte fazioni." I centri sociali de "Il Cantiere" chiedono di dedicare il torneo di calcetto ispirato a Ramelli ad Abba, l'extracomunitario assassinato in via Zuretti". Sempre da "Libero". Per non "scontentare" nessuno,quindi, si vieta il torneo. Complimenti!! Darla vinta alla feccia rossa è quanto di più odioso si potesse fare. Tant'è.
La cosa positiva di questa brutta pagina di antidemocraticità è che "dalle 7.30 di questa mattina la Lega terrà un presidio davanti al liceo Manzoni, in via Orazio,per protestare contro l'intolleranza dei collettivi di sinistra".
Per quanto riguarda il primo maggio, per non saper leggere e ne scrivere,sempre le istituzioni cittadine hanno deciso di comune accordo di vietare l'apertura dei negozi. Ora, fermo restando che le motivazioni, ovvero i possibili tumulti con le relative conseguenze sono certo un motivo valido, è mai possibile che le sinistre, anche quelle più radicali, possano ricattare i cittadini e le istituzioni con questi metodi infami e dettare legge?

Notizie ricavate dalla pagina 50 Di "Libero" Cronaca- Milano.