Il tale giancar, come altri trotzkisti o presunti tali, si ostina ad argomentare su di una presunta purezza rivoluzionaria di quelle sette che si richiamano ad una delle migliaia di organizzazioni internazionali che vorrebbero affermarsi come eredi della quarta internazionale. Questo approccio e’ totalmente infantile ed idealistico, oltre a risultare ridicolo, come gia’ segnalato dai compagni. Chi scrive ha letto tutti gli scritti di Livio Maitan , unico esponente di rilievo del movimento trotzkista italiano, che ebbi la fortuna di conoscere e di apprezzare. Lo stesso Maitan parlo’ di marginalita’ del trotzkismo in Italia. Marco ferrando e franco grisolia li conosco bene, personalmente. Sono quanto di piu’ inconcludente ed estremistico vi possa essere. Per non parlare delle altre sette, a partire da Ricci per finire nei vari meandri del bordighismo italico. Ferrando tra le altre cose , come ricci, la purezza rivoluzionaria la voleva mettere da parte al tempo della sua candidatura al senato. Non e’ un mistero che il pcl nasce solo dopo che Ferrando aveva perso il posto, cosi’ come il gruppetto di ricci, che litigava con ferrando per avere il posto al senato.
Ferrando e grisolia erano minoranza anche nella lcr, e poi furono minoranza della minoranza in dp , cioe’ erano minoranza di un gruppo, la quarta internazionale sezione italiana, che in dp era minoranza estrema..
Possiamo stare dietro le beghe di questi personaggi..
Per cortesia
Il comunismo italiano e’ altro..e’ in crisi certo, una crisi storica, ma e’ altro..per fortuna