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    Regno d'Italia > They challenge science to prove the existence of God. But must we really light a candle to see the sun?
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    Predefinito La guerra contro gli svedesi

    La Guerra contro gli Svedesi

    di Fjordman
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    Il noto blogger Fjordman ci invia questo rapporto da Vienna

    L’anno scorso ho scritto un’articolo riguardo a come la società Svedese si stia disintegrando e corresse il rischio di collassare, almeno in alcune regioni. Il paese che ci ha dato Bergman, ABBA e la Volvo potrebbe presto diventare la Bosnia d’Europa. Il “modello Svedese” non sarebbe più celebre come stato stabile, pacifico e con un’economia avanzata, ma come una storia dell’orrore d’Eurabia piena di utopistico Multiculturalismo, cattiva gestione Socialista e immigrazione senza confini. C’è chi mi ha detto che stavo esagerando, e che il parlare di una futura possibilità di guerra civile in Svezia fosse pura paranoia. Lo era?
    In un recente sondaggio sociologico (pdf in Svedese, con una breve introduzione in Inglese) intitolato “Vi krigar mot svenskana” (“Stiamo conducendo una guerra contro gli Svedesi”), giovani immigrati nella agitata città di Malmö sono stati intervistati riguardo al perché si dedicano al crimine. Anche se lo studio non lo rivela, la maggior parte degli immigrati in esame sono Musulmani. In uno dei rari casi in cui i media Svedesi hanno detto la verità, il giornale Aftonbladet ha riportato alcuni anni fa che 9 su 10 dei più criminali gruppi etnici in Svezia vengono da paesi Musulmani. Tenetelo a mente durante la lettura di questo articolo:




    Gli immigrati stanno “muovendo guerra” contro gli Svedesi attraverso il furto

    L’ondata di furti che la citt� di Malmö ha visto nell’ultimo anno fa parte di una “guerra contro gli Svedesi.” Questa è la spiegazione data da giovani borseggiatori con background di immigrazione sul perché tendano a derubare nativi Svedesi, in un intervista con Petra Åkesson per la sua tesi in Sociologia. “Ho letto un rapporto su giovani ladri in Stoccolma e Malmö e volevo capire perché derubavano gli altri giovani. Normalmente questa attivit� non frutta molto denaro,” ha detto. Ha intervistato ragazzi dai 15 ai 17 anni, sia singolarmente che in gruppo.

    Quasi il 90% di tutti i furti che sono stati riportati alla polizia sono stati commessi da bande, non da individui. “Quando siamo in citt� e rubiamo, facciamo una guerra, una guerra contro gli Svedesi.” Questo movente è stato ripetuto diverse volte. “Il potere per me significa che uno Svedese mi deve guardare in faccia, gettarsi a terra e baciarmi i piedi.” I ragazzi spiegano, ridendo, che “Provi un senso di eccitazione quando stai rubando, ti senti soddisfatto e felice, senti che stai avendo successo; ti senti semplicemente bene.” “E’ cosi facile derubare gli Svedesi, così facile.” “Rubiamo ogni singolo giorno, quanto ci pare, quando ci pare.” Notate quanto i giovani immigrati vedano gli Svedesi come stupidi e codardi: “Gli Svedesi non fanno niente, semplicemente ci danno le loro cose. Sono così impauriti.” I giovani ladri non pianificano i loro crimini: “No, semplicemente vediamo qualche Svedese che sembra ricco o che ha un bel cellulare e lo derubiamo.”

    Perché odiano così tanto gli Svedesi? “Beh, sono loro che ci odiano” è la loro risposta, secondno Petra Åkesson. “Quando uno Svedese va a fare shopping, la cassiera gli da il resto in mano, lo guarda negli occhi e sorride. Quando noi andiamo a comprare, la stessa cassiera mette i soldi sul bancone e guarda da un’altra parte.” Åkesson, che è una ragazza adottata dello Sri Lanka e quindi non ha l’aspetto di una nativa Svedese, ha detto che non è stato difficile convincere i ragazzi a parlare dei loro crimini. Piuttosto avevano piacere a vantarsi su chi avesse commesso più furti. Malin Åkerström, docente di Sociologia, riesce a vedere una sola soluzione al problema: “Lavoro per tutti. Se questo causa una deregolazione del mercato del lavoro nel creare più lavori, dovremmo comunque farlo.”
    E’ interessante notare come questi immigrati Musulmani affermano piuttosto naturalmente di essere coinvolti in una “guerra”, e vedono la partecipazione al crimine e nel colpire la popolazione locale in quest’ottica. Questo è perfettamente in linea con le affermazioni che ho fatto in passato. Il numero di casi di stupro in Svezia è quadruplicato in appena venti anni. Gli stupri che coinvolgono bambini sotto i 15 anni sono sei volte più comuni oggi rispetto a com’erano soltanto una generazione fa. Anche la maggior parte degli altri crimini violenti è aumentata rapidamente. L’instabilit� di sta espandendo alle aree urbane e suburbane. I residenti stranieri dall’Algeria, dalla Libia, dal Marocco e dalla Tunisia dominano i gruppi dei sospetti di stupro. L’avvocato Ann Christine Hjelm ha scoperto che l’85 percento dei criminali imprigionati per stupro sono nati su suolo straniero o da genitori stranieri. E non stiamo parlando solo della Svezia. Il numero di stupri commessi da Musulmani immigrati nelle nazioni Occidentali è così alto che è difficile vedere questi stupri solo come atti sporadici di individui. Assomigliano ad atti di guerra. Questo succede oggi nella maggior parte dei paesi Europei Occidentali, così come in altri paesi infedeli come l’India. Le prigioni Europee si stanno riempiendo di Musulmani imprigionati per furti ed altri crimini violenti, e altrove altri Musulmani si fanno esplodere assieme a civili Europei. Si nota come i principali media cerchino senza successo di capire il motivo per cui stia accadendo tutto questo. Questo perché non riescono a vedere, o non vogliono vedere, l’ovviet� : questo è esattamente quello che un’armata di invasori farebbe. Stuprare, saccheggiare e bombardare. Se molti degli immigrati Musulmani vedono se stessi come conquistatori coinvolti in una guerra, tutto quello che sta succedendo ha perfettamente senso.
    Malmö, in Svezia, la prima citt� Scandinava che entro uno o due decenni sarà a maggioranza Musulmana, ha un numero di furti pro-capite 9 volte superiori a Copenaghen, in Danimarca. Ciononostante la priorit� numero uno della classe politica in Svezia durante la campagna elettorale di quest’anno sembra essere quella di demonizzare la vicina Danimarca per “xenofobia” e un “brutale” dibattito sull’immigrazione Islamica. Durante le recenti rivolte jihadiste in Francia, il Primo Ministro Göran Persson del Partito SocialDemocratico ha criticato il modo in cui il Governo Francese ha gestito la situazione di animosit� nel paese. “Sembra un approccio molto duro e volto allo scontro”. Persson ha anche rifiutato l’idea di una quantit� maggiore di polizia locale come un “primo passo” da compiere in Svezia. “Non credo che questa sia la strada che sceglieremmo in Svezia. Cominciare a mandare segnali sul rafforzamento della polizia significherebbe rompere con la linea politica che abbiamo deciso di seguire,” ha detto. Nel frattempo, dopo che le autorit� hanno ampiamente abbandonato la terza città più grande del paese all’anarchia strisciante, vi è un aperto discutere tra i nativi Svedesi rimasti a Malmö sul formare gruppi di vigilantes, armati di mazze da baseball e di preoccupazione per la sicurezza dei loro bambini. Come ho proposto in un altro testo: se Arnold Schwarzenegger non riuscir� a farsi rieleggere come Governatore della California potrebbe considerare di girare un sequel a “Conan il Barbaro.” Potrebbe girarlo a Malmö. Avrebbe le comparse gratis.
    Cosa dite? Vi chiedete cosa sia successo al famoso stato-balia Svedese? Non è forse vero che gli Svedesi pagano le tasse più alte del mondo? Si, lo fanno. Ma decine di miliardi di kroner, alcuni dicono diverse centinaia, stanno venendo spesi ogni anno per aiutare comunit� di immigrati Musulmani in rapida crescita. La Svezia è diventata l’ufficio di welfare del mondo intero, perché le elite politiche hanno deciso che una massiccia immigrazione Musulmana è “buona per l’economia.” Molto presto, la Svezia potrebbe vedere il proprio esercito ridotto ad appena 5000 uomini. Sono cinque migliaia di truppe per difendere una nazione che geograficamente occupa più di tre volte le dimensioni dell’Inghilterra. E potrebbe volerci fino a un anno per metterli tutti insieme, ammesso che non siano in giro per il mondo in missioni di pace. Il fatto che la Svezia possa aver bisogno a breve termine di qualche piccola spedizione di pace in casa propria sembra sfuggire a questa gente. Nel 2006, l’osannato stato di welfare Svedese è diventato il più grande schema piramidale del mondo, una Enron di dimensioni nazionali.
    Nonostante la Svezia sia un caso estremo, storie simili si potrebbero raccontare in buona parte dell’Europa Occidentale. Come afferma Mark Steyn, le varie Jihad per le strade di Parigi assomigliano alle prime schermaglie di una incombente guerra civile Eurabica, causata da una massiccia immigrazione Musulmana e stupidit� Multiculturale. La legge e l’ordine stanno disgregandosi lentamente nelle città maggiori e minori del continente Europeo, e le strade sono governate da aggressive bande di giovinastri Musulmani. Contemporaneamente, gli Europei pagano tasse tra i livelli più alti del mondo. Dovremmo ricordare alle nostre autorit� che il compito più importante dello Stato – qualcuno addirittura afferma che dovrebbe essere l’unico compito dlelo Stato – è quello di far rispettare la legge in cambio delle tasse. Dal momento che sta diventando piuttosto ovvio che questo non è più il caso dell’Eurabia, dobbiamo chiedersci se queste tasse siano ancora legittime, o se sono semplicemente una sorta di Jizya cammuffata in forma di welfare pagata ai Musulmani e alla nostra nuova aristocrazia Eurocratica. Anche se non siamo esattamente il Party del Tè di Boston, è forse arrivato il momento per una rivolta delle tasse pan-Europea: non pagheremo le tasse fino a quando le nostre autorit� non faranno rispettare la legge e l’ordine e chiuderanno le frontiere all’immigrazione Musulmana.
    Sta diventando una questione urgente. Quando un numero sufficiente di persone sentono che il sistema non funziona più, l’intero tessuto della società democratica può sfilacciarsi. Cosa succede quando il sistema di welfare statale collassa, e non ci sono più soldi per “oliare” la tensione montante tra gli immigrati e i nativi Europei? E cosa succede quando le persone scoprono che i loro stessi leader, attraverso la rete dell’Unione Europea e il Dialogo Euro-Arabo descritto da Bat Ye’or nel suo libro “Eurabia”, hanno per primi incoraggiato i Musulmani a stabilirsi da noi? Oltre a questo ci sarà una massiccia disoccupazione, e decine di migliaia di persone saranno adirate, arrabbiate ed umiliate, tradite dal sistema, dalla società e dai loro stessi leader democratici. Questa è una situazione simile a quella della Grande Depressione che ha portato all’ascesa dei Nazisti nel 1930. Ci stiamo forse dirigendo ancora una volta in questa direzione, con la paura, la crescita del fascismo e dell’omicidio politico? La differenza è che la “minaccia Ebrea” nel 1930 era interamente fittizia, mentre la “minaccia Islamica” oggi è terribilmente reale. Ciononostante, il trauma causato dagli eventi di 70 anni fa sta annebbiando il nostro giudizio di oggi, dal momento che qualsiasi discorso riguardo alla minaccia causata dall’immigrazione Musulmana o riguardo al preservare la nostra cultura è congedata come “la retorica usata contro gli Ebrei dai Nazisti.” Agli Europei è stato insegnato a spaventarsi così tanto della propria ombra al punto di non essere in grado di vedere che le tenebre possono anche venire dall’esterno. Forse l’Europa brucierà ancora, in parte come eccesso di reazione agli orrori di Auschwitz.

    http://www.faithfreedom.org

  2. #2
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    davvero inquietante. Soprattutto l'ottusità dei governanti nel negare l'evidenza fa specie in quest'articolo

  3. #3
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    La Svezia venne eletta a nazione simbolo del decadimento morale già alcune decine di anni fa. Un interessante articolo de "La Civiltà Cattolica" indicò il paese come l'esempio negativo da non seguire in Italia (nel caso specifico, si parlava di divorzi e coppie di fatto, disgregazione della famiglia naturale).
    Purtroppo, manca poco e "siamo pari".

 

 

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