Spesso si identifica il mondo Europeo (nel quale a volte si tenta di includere anche la Russia), quello di derivazione Europea (USA, Australia, NZ, Sudafrica e a volte persino il sudamerica), Israele e spesso il moderno Giappone con il nome collettivo di "OCCIDENTE".
Mi sembra che, nonostante tutto, non possa essere identificato un "OCCIDENTE" come un blocco monoliticamente omogeneo nella cultura e nei disinteressi geostrategici.
Soprattutto nella cultura, dove il seme europeo (Regno dell'Est a parte, chiaro) ha preso strade via via differenti, seppur simili, ma anche a livello di geopolitica, dove negli ultimi dieci anni più spesso è l'America con i suoi sodali (chissà come mai volevano la Georgia nella NATO, eh?) s'è trovata in minoranza al supremo board dell'antico cappio postbellico.
Chi parla di "occidente" secondo me o tenta di negare l'effettiva identità europea e la varietà di "interessi operativi", al fine di identificare questo stesso "occidente" con la Stars&Strips o nel tentativo di semplificare colpevolmente la questione, indicando nel fantomatico Occaso un mostro sì dalle molte teste, ma fondamentalmente unico.




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