





eh Napy è amicissimo da tempo immemorabile con Silvy![]()


Kane: qua si parla di scuola primaria che e' costantemente sopra le medie europee per qualita'
Che le medie siano un disastro lo si sa da circa una decina d'anni da quando cioe' ci sono dei sistemi di valutazione seri.
Quanto alle superiori, ci sono infinite sperimentazioni, alcune vanno bene altre no, pero' insomma non siamo messi cosi' male come con le medie
Detto questo: gli insegnanti vengono "tutti di li'", per cui se alcuni funzionano e altri no e' evidentemente dovuto al fatto che i primi sono messi in condizione di lavorare bene e i secondi no.
La cosa tragica e' che invece di intervenire seriamente su medie e superiori, la bambina del B. vuole ribaltare l'unico segmento della scuola italiana che funziona...
Il punto e' che se aveste un minimo di spirito critico e indipendente riconoscereste che questa "riforma" serve solo a far cassa non avendo nessuna seria motivazione educativa e pedagogica alle spalle (se non l'odio per una categoria)


sto preparando un post "corposo" comunque ti posso anticipare che le statistiche TIMSS e PIRLS su matematica e lingua vedono i bambini di IV elmentare al di sopra delle medie internazionali, mentre i risultati dei ragazzi alla fine del ciclo delle medie sono pessimi, in linea con i PISA
Per il resto continui a svicolare come una biscia, non ho parlato (ancora) di tempo pieno, ho parlato dei motivi per cui non ha senso cambiare una cosa che funziona


rispondo kon sistematika konvinzione distruggendo queste TUE MOTIVAZIONI senza genio.
la scuola costa perkè non produce intellighenzia lo dimostrano le statistike europee......siamo i più asini e fanalini di koda.
si taglia dove serve non si mantiene quello che NON si produce.
il risparmio zero NON ESISTE fammi un'esempio se ne sei kapace.
non è esatto la scuola non insegna male sono solo alcune "idee" ke non funzionano.....togliamole (risparmio)e funzionerà tutto meglio.
forse la formula kara a tutte le famiglie italiane non è più giusta....kiamasi.....OTTIMIZZARE LA SPESA e dirigere soldi e risorse dove serve.......poi se avanza qualcosa si può anke......comperare la ciokkolata fatta dalle marmotte......al kane piace quella scekkerata
per l'ultimo pensiero c'è solo da spettare ke finisca il mandato.....kome tutti ovviamente.
pensare di meglio no?


A Bologna qualcosa si muove
http://pdobama.ning.com/profiles/blo...age=2#comments


Ma che svicolare, ho poco tempo adesso.
E' certamente vero che non sono un esperto del settore, ma mi sono fatto un'idea.
Ben venga il tuo post corposo, se saprai convincermi un punto a te.
devo dire che preferirei aver torto e doverlo riconoscere, che assistere alla solita manovra ostruzionistica dell'opposizione di turno.


SCUOLA & GIOVANI
Contro il governo, manifestazioni degli studenti a Roma e nel capoluogo lombardo
Nel mirino il decreto legge 137: "Ci vogliono ubbidienti per prepararci al precariato"
Sit-in al ministero e corteo a Milano
la scuola non dà tregua alla Gelmini
Proteste in una scuola di RomaROMA - A Roma hanno "assediato" il ministero della Pubblica istruzione, a Milano sono partiti in corteo di buon ora. La mobilitazione del mondo della scuola contro i tagli e i cambiamenti annunciati dal ministro Mariastella Gelmini è entrata nel vivo, ma a sentire gli slogan e gli annunci dei manifestanti si tratta solo dell'inizio.
Nella capitale, davanti la sede ministeriale di viale Trastevere, per il secondo giorno consecutivo si è radunata una folla di ragazzi e di insegnanti chiamati a raccolta da Unicobas e Italia dei valori. Il clima è gioioso: tra musica e balli i dimostranti gridano slogan contro il decreto legge 137 del ministro. "Vogliono farci capire - spiega Federico, del liceo classico Mamiani - che dobbiamo essere ubbidienti e disciplinati già da scuola per poi inserirci direttamente in fabbrica e farci vivere di precariato". "Siamo qui - aggiunge poi - indipendentemente dal colore politico, perché la scuola è una questione seria che va al di là dell'appartenenza a un partito".
Il corteo milanese composto da un migliaio di studenti è partito invece da piazza Cairoli, diretto a piazza Fontana. Anche qui tutti gli striscioni esposti prendono di mira i piani del ministro. Si va da "No ddl Gelmini. La scuola è il nostro bene comune" a "Graduatorie e condotta? Tagli e privatizzazione? Fermiamo la cultura della distruzione. Gelmini la scuola t'ha bocciata, la rivolta degli studenti è appena cominciata".
Se in piazza sono scesi principalmente le superiori, la mobilitazione riguarda però la scuola di ogni ordine e grado. Lo sciopero di alcune sigle autonome interessava oggi pure elementari e materne, anche se i disagi per bambini e genitori sono stati limitati. I temi che si intrecciano sono diversi: maestro unico, tempo pieno in pericolo, precari a rischio, tagli al personale, ritorno dei voti e bocciatura con una sola insufficienza anche per gli alunni più piccoli.
Il ministro ieri ha liquidato la crescente protesta come l'azione di "piccole frange marginali", ma in realtà il fronte dell'opposizione si va allargando. Ieri sono scesi in campo anche i rettori delle università, con un appello affinché vengano sospese le inaugurazioni degli anni accademici in segno di protesta contro i tagli del governo che "mettono a rischio ricerca e qualità dell'insegnamento". Uno stillicidio di azioni e iniziative che nei prossimi giorni conoscerà un crescendo importante, prima con lo sciopero annunciato per il prossimo 17 ottobre dai Cobas e poi con quello messo in calendario per fine mese dalla Cgil.
http://www.repubblica.it/2008/08/sez...e-venerdi.html


odio mi pare una parolaccia troppo grossa.....è tutto il resto ke non va e NON funziona......e nn serve neanche ke leggi l'articolo (di parte
).....soffermati alle ultime 2 righe
Nella guerra della scuola i bambini come scudi umani
Nella paradossale battaglia per difendere la scuola dal ministro dell'Istruzione la sinistra e la sua stampa di complemento la deve smettere di usare i bambini come scudi umani.
Ormai c'è n'è una al giorno. Ieri abbiamo saputo della maestra che ha convocato la manifestazione contro la Gelmini facendo scrivere una nota sul diario dei ragazzi, da far leggere e firmare ai genitori.
Sempre ieri a Bologna, genitori e insegnanti hanno tentato di occupare la scuola elementare don Marella, portandosi i bambini al seguito, col sacco a pelo e i materassini. Per poi gridare allo scandalo quando i carabinieri hanno fatto sgombrare la scuola spaventando i piccoli alunni.
Oggi dall'Unità apprendiamo che manovre del genere sono considerate un successo democratico. Così infatti l'intrepido titolo del quotidiano: "Una giornata di lotta a staffetta. Gli insegnanti, i precari, i genitori, ma anche tanti bambini".
Grande successo della manifestazione dunque: anche i bambini sono contro la riforma del ministro Gelmini, scendono in piazza, si accampano sulle scalinate del ministero e rilasciano interviste bellicose. Come quella che sempre l'Unità ha cura di riportare: "Marco biondino di 9 anni - scrive impavido il giornalista - la mette sul pratico: voglio andare a scuola anche il pomeriggio, a casa mi rompo". Più che contro la Gelmini sembra un'intervista contro i genitori, ma ovviamente la tesi del giornalista è che la Gelmini abbia abolito ora e per sempre il tempo pieno.
Insomma basta: se genitori e insegnanti hanno voglia di manifestare lo facciano pure ma lascino in pace figli e figlie, non li schierino in una guerra che non è la loro, non ne facciano oggetto di propaganda politica.
Non si difende un'idea di scuola alternativa a quella del governo, giusta o sbagliata che sia, mettendo i bambini sugli spalti della rivolta così da nascondersi dientro la retorica dell'innocenza, magari sperando di esporli come "vittime collaterali".
Se proprio volete la guerra contro Mariastella, armatevi e partite, ma lasciate i bambini a casa.
http://www.loccidentale.it/articolo/...+umani.0059042
wooff...wooff...