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Discussione: 8 Settembre 2008

  1. #41
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    Preso a caso da questa discussione:

    1) Auschwitz era una stazione termale
    2) Mussolini era un fervente democratico e democraticamente arrivò al potere (come Spadolini)
    3) l'8 settembre e il 25 aprile sono date di lutto nazionale

    Manca solo il complotto pluto-giudo-massonico

    ...devo aver sbagliato forum...

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  2. #42
    Blut und Boden
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    Citazione Originariamente Scritto da ceppo Visualizza Messaggio
    Preso a caso da questa discussione:

    1) Auschwitz era una stazione termale
    2) Mussolini era un fervente democratico e democraticamente arrivò al potere (come Spadolini)
    3) l'8 settembre e il 25 aprile sono date di lutto nazionale

    Manca solo il complotto pluto-giudo-massonico

    ...devo aver sbagliato forum...
    Per quanto attiene al punto 2) mi riferivo alla percentuale di voti che il partito di mussolini aveva quando gli è stato affidato l'incarico di formare il governo dal sovrano;
    per il resto ho detto, e ribadisco, che non ho la benché minima fiducia nella storia ufficiale che ci viene imposta, con la forza, dalla scuola, dall'università e da qualsivoglia altro mezzo di comunicazione.

  3. #43
    Blut und Boden
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    Citazione Originariamente Scritto da ceppo Visualizza Messaggio
    ...devo aver sbagliato forum...
    No; hai sicuramente riposto la tua fiducia nei confronti dei soggetti sbagliati.

  4. #44
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    Citazione Originariamente Scritto da ceppo Visualizza Messaggio
    Preso a caso da questa discussione:

    Manca solo il complotto pluto-giudo-massonico

    ...devo aver sbagliato forum...
    Ho già trovato persone che dichiarano con documenti che la Mafia non esiste.
    Se possono parlare in tal modo per la Mafia, capisco che si possa deridere chi è convinto dell’esistenza di una volontà che cerca in qualche modo di sfruttare il mondo.
    Lo aveva cercato di fare i romani, poi la chiesa, poi altri.

    Allora devi informarti sul B’nai B’rith, una loggia di una certa rilevanza.

    Questa loggia il 12 settembre 1874 firmava l’accordo con tutte le altre logge, firmatari per il B’nai B’rith vi era Armand Lewy , e per le altre logge firmatario Pike Alfred. .
    Il famoso Pike che era del Reformed Palladian Rite che era sostenuto dalle logge dette triangoli che seguivano il sogno di Moses.
    Quel famoso Pike che era amico di Mazzini.

    Infatti fu il pensiero Palladiano a dare impulso all’unità d’italia.
    Gira e rigira, andiamo sempre a finire li.

    Capisco che sarebbe logico non parlare di complotto in questi termini, forse è più salutare parlare di globalizzazione e poi ciascuno sa quale valore dare alla parola.

    Molte volte bisogna far finta di ignorare la verità. Ma però sarebbe gradito di non sentire in veste ironica parlare in modo del potere mondiale come fosse una favola.

    Non sono più i tempi in cui si possono negare certe realtà
    Se poi qualcuno ne fa un uso disinvolto come punto di riferimento, capisco che può dare fastidio. Però fastidio per fastidio, non è logico mascherare una realtà indicandola come fosse una leggenda metropolitana.

  5. #45
    Blut und Boden
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    Il B'nai B'rith e la massoneria
    Tratto da “Misteri e segreti del B’nai B’rith”
    ORDINA IL LIBRO

    Massoni?
    Associazione internazionale, parzialmente segreta, di carattere mutualistico e filantropico, i cui membri si riconoscono "da certi segni ed emblemi". Questa è la definizione della massoneria data dal dizionario Petit Robert. Ciò corrisponde in pieno a ciò che è stato ed è ancora il B'nai B'rith. Che cos'è, filosoficamente parlando, la massoneria? Una concezione dell'uomo laico, vale a dire non esclusivista, pluralista (cosa che non impedisce la credenza del massone in un Dio), che si fonda su una serie di concetti iniziatici e di concetti profani: il segreto iniziatico, in particolare la conoscenza dei simboli il cui significato è noto solo ai fratelli, richiede l'iniziazione; i concetti profani fondamentali quali la libertà, la tolleranza, la fraternità, la trascendenza, sono conosciuti anche dai non-iniziati. In quanto tale, la massoneria non è quindi una religione. E’ in effetti tipico di ogni religione presupporre l'esistenza reale della divinità. Al contrario, la massoneria richiede solo, come condizione minima, l'accettazione del valore regolatore dell’Essere Supremo" (il Grande Architetto dell'Universo). E inoltre necessario fare bene distinzione tra la massoneria considerata in sé (laica, non esclusivista e relativista) e ciascun massone preso individualmente al quale è lasciata la facoltà di essere religioso e anche di credere all'esistenza reale ed ontologica di Dio, a patto che non sia esclusivista, cioè che non pretenda di presentarla agli altri come l'unica verità. La seconda definizione corrisponde perfettamente all'attuale B'nai B'rith.

    Oggi tuttavia gli interessati smentiscono ogni legame con la massoneria. Qualche anno fa, Ronald Green, segretario generale del Bnai B'rith, chiese una rettifica a Le Figaro che aveva pubblicato un trafiletto sull'Ordine. Nella precisazione egli affermava che il B'nai B'rith "non ha alcun legame con la massoneria" (1) Il Dr. E. L. Ehrlich, direttore del Distretto dell'Europa occidentale e amante dei sillogismi, scrive (2): "Questa associazione di ebrei non ha un Ordine segreto, non una Loggia anche se usiamo ancora questi concetti con riferimento a una certa terminologia del XIX secolo". Cosa se ne deduce esattamente, il B'nai B'rith è stato un Ordine massonico? Lo è ancora ai giorni nostri? E’ ciò di cui si occuperà questo capitolo in cui, per la prima volta, saranno descritti parte dei simboli, dei rituali e dei segni di riconoscimento segreti dei Fratelli del B'nai B'rith.

    Facciamo riferimento al primo capitolo di questo libro, in particolare alle prime righe, dove si descrive dettagliatamente la derivazione storica del B'nai B'rith dalla massoneria (la maggior parte dei fondatori vi apparteneva, si riunivano in templi massonici, il rituale era stato copiato da quello massonico e così via). t pure utile consultare il capitolo sul B'nai B'rith in Germania, dove si dimostra in maniera certa che furono i massoni ebrei tedeschi che domandarono alle Logge americane di creare un distretto oltre Atlantico. Per situare esattamente gli inizi dell'Ordine, bisogna citare una pubblicazione del B'nai B'rith degli anni trenta (3): “Le loro riunioni erano frequenti e molti di essi appartenevano ad associazioni benefiche, come l'ordine della Massoneria e degli Odd Fellows. Conclusero infine che un'organizzazione simile ma fondata sull’idea giudaica" avrebbe permesso loro di raggiungere gli scopi prefissati. La religione ebraica implica numerose osservanze ed abitudini che corrispondono alle società segrete quali le conosciamo. La Sinagoga , ad esempio, può essere paragonata a una Loggia. E uso aprirla due volte al giorno. Per un ebreo che desideri ritrovare un amico è sufficiente recarsi là e fare un certo segno o dare una stretta di mano conosciuta solo da loro. (...) Il segno consisteva in una stretta di mano con le dita ad artiglio e la parola magica Sholem Alachem. Il "messussah" sulla porta era il segno di riconoscimento, Shema Israél la parola d'ordine".

    Agli inizi, l'Ordine era considerato da tutti come una società segreta.
    Israél Joseph Benjamin, un ebreo europeo che fece un viaggio negli Stati Uniti, riporta (4) che il B'nai B'rith "é una società segreta, come la massoneria, con le sue parole d'ordine e tutto il resto". Che il B'nai B'rith neghi o ammetta di derivare dalla massoneria resta fatto di poco conto. Il lettore si sarà già fatto un'opinione propria basata sulle numerose citazioni, a volte anche complesse, che abbiamo scelto di riportare, dilungandoci anche, per non essere accusati di parzialità.

    Vediamo cosa dicono del B'nai B'rith autori favorevoli alla massoneria, essenzialmente massoni essi stessi, e quindi obbligati a tacere alcuni segreti. La risposta del Fratello Daniel Ligou (5) è ambigua: “I membri si chiamano Fratelli, ricevono un'iniziazione e si riuniscono in logge. Malgrado tale linguaggio tratto dalla massoneria e la pratica dei segni di riconoscimento, il B'nai Berith (sic) non è un'organizzazione massonica, le obbedienze massoniche e il B'nai Berith s'ignorano e conseguentemente niente impedisce a un massone di essere membro del B'B' e viceversa”. D'altro canto, il Dizionario della Frammassoneria (1932) dice: "L'Ordine è apolitico e ha in comune con la massoneria niente altro che la tendenza all'educazione etica dei suoi membri e la beneficenza, che sono dello stesso tipo ma limitate a un campo fraterno".

    Ciò non impedisce che esistano ancora oggi dei rapporti ufficiosi tra i Fratelli del B'nai B'rith e le altre obbedienze: ciò spiega il fatto che l'Almanacco massonico d'Europa (6) indichi l'U.O.B.B. (Unione Internazionale dell'Ordine del B'nai B'rith) come un'obbedienza massonica (nel capitolo "organizzazioni fraterne imparentate"), sullo stesso piano dei Rosacroce o dell'A.M.O.R.C. Il Fratello Jean Pierre Bayard, particolarmente documentato (7), è dello stesso parere: "Quest'Ordine riunisce una quarantina di Logge (in Francia) i cui membri sono esclusivamente israeliti. Sebbene non abbia relazioni ufficiali con le altre obbedienze, questa organizzazione permette ai suoi iscritti di frequentare gli altri gruppi". In un'altra opera (8) questo professore dell'Università della Haute Bretagne, esperto di massoneria, è più esplicito e stima che “la società para-massonica B'nai B'rith, riservata esclusivamente agli israeliti e largamente affermata negli U.S.A., pratica riti provenienti dallo scozzismo (e che) il rito Emulazione e quello del Royal Arch sarebbero (egualmente) praticati".

    Le diverse pubblicazioni e libri comunitari e para-comunitari sono d'identico avviso. Globe, diretto da George-Marc Benhamou indica (9) che si tratta del "ramo ebraico della massoneria" confermando così Le Dictionnaire de la politique di Henry Coston che parla (10) di “organizzazione massonica, fondata nel 1843, composta esclusivamente di israeliti". Per il poligrafo Daniel Beresmak (11) «E dunque come un "Ordine" che si presenta il B'nai B'rith, alla maniera delle federazioni delle logge massoniche (...). L’organizzazione per Logge è ricalcata sulla frammassoneria». Stessa cosa nelle edizioni successive del molto ufficiale Guide de la vie juive en France che, a proposito del I.O.B.B., parla di "frammassoneria coi colori del giudaismo, con tutto il fascino e le interrogazioni che suscita" (12). Nello stesso spirito, Tribune juive, che ha tra i suoi collaboratori molti membri del B'nai B'rith, riscrivendo la storia dell'Ordine, scrive, a proposito della sua fondazione (13): “ progettano di creare un’obbedienza massonica riservata ai soli ebrei. Curioso! Dato che la massoneria si dichiara al di sopra di tutte le religioni e razze, perché non entrare in una loggia già esistente? Sembra che alla metà del XIX secolo la società newyorkese non fosse esente da un certo antisemitismo. Si può supporre che i dodici fondatori del B’nai B’rith fossero già massoni affiliati a logge americane dato che scelsero un rituale che è un misto del rito di York e del rito americano Odd Fellows”

    http://www.disinformazione.it/bna_brith.htm

  6. #46
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  7. #47
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    il miglior modo per sputtanare le istanze autonomiste è collegarle con strampalate teorie revisioniste e fascisteggianti.
    ... nonché ai complotti pluto-giudo-massonici

  8. #48
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    Citazione Originariamente Scritto da ceppo Visualizza Messaggio
    il miglior modo per sputtanare le istanze autonomiste è collegarle con strampalate teorie revisioniste e fascisteggianti.
    ... nonché ai complotti pluto-giudo-massonici

    Hai ragione ma esiste un piccolo problema. La schiavitù del Nord ridotta a colonia ad alto sfruttamento è dovuta in seguito all’unità d’italia.
    L’incongruenza di questo stato è visibile a tutti. L’unità d’italia porta alla fomentazione di un sistema culturale basata sul latrocinio che danneggiano nel lungo periodo anche l’euro.
    L’italia è nata sulla menzogna di liberare i popoli, invece era solamente per abbattere il papato, cosa creduta possibile togliendogli roma.
    Invece gli hanno fatto un grande favore.

    Questo succede quando si crede di essere furbi e non si ha l’umiltà di interrogarsi con l’esame di coscienza.

    L’italia è un prodotto della Massoneria ed è l’ostacolo determinante alla nostra libertà.

    La Massoneria grazie alla sue capacità ed ai collegamenti con le retrologge è riuscita creare la setta della lega Nord, che è un meraviglioso ostacolo ad ogni tentativo di liberazione.

    Ora se parlando dell’unità d’italia vengono a galla certi argomenti non vi è da aver paura.
    I veri autonomisti ed indipendentisti non hanno timore di parlare chiaro degli avvenimenti specialmente di questo ultimo secolo.
    La verità e la sua ricerca è facile da impostare in quanto le ideologie sono tutte eguali, tutte perfettamente sul medesimo piano, tutte operanti nel sistema della schiavizzazione dei popoli, viene naturale dire la verità o per lo meno cercare di avvicinarsi il più possibile.
    Le ideologie non sono religioni rivelate pertanto si deve accettare la verità. Non devono aver paura in quanto la paura è dei vivi, e loro sono morte.
    I complotti che tu parli possono essere interpretati in vari modi. Però è chiaro che le retrologge, i famosi triangoli, i Palladisti furono la base per creare lo stato italiano.
    E se tu noti, coloro che difendono l’unità di italia sia in modo aperto sia subdolamente, appartengono o sono stati creati da questi filoni.

    Quando vi è da colpire la destra, si colpisce la destra, quando si deve colpire la sinistra si colpisce la sinistra. Quando vi sono problemi economici, si chiariscono per quelli che sono.

    Forse riusciremo a poco ma incominciamo a non accettare tutto quello che ci raccontano. .
    Poi dire anche parzialmente la verità è una buona base per il futuro.

    Tanto i sistemi di difesa dei preconcetti e delle presentazioni della storia è finita.
    Se si finisce di avere dei tabù rivelati il sistema scoppia.

    Ma è consigliabile di cambiare prima che scoppi. perché a forza di mentire anche in piccole cose poi si finisce male.

    E come si finirà male!!!!.

  9. #49
    Blut und Boden
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    Citazione Originariamente Scritto da ceppo Visualizza Messaggio
    il miglior modo per sputtanare le istanze autonomiste è collegarle con strampalate teorie revisioniste e fascisteggianti.
    ... nonché ai complotti pluto-giudo-massonici
    Questa è un'idiozia.

  10. #50
    leghista nero
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    Fini agli ebrei : amareggiato per uscite Alemanno e La Russa su fascismo e Salò
    alemanno e la russa nel mirino del leader di an

    Fascismo e caso, Salò Fini amareggiato: «Sprovvedutezza» di sindaco e ministro

    Il presidente della Camera ha confidato il suo disappunto a membri della comunità ebraica


    ROMA — An è nata con l'obiettivo storico di condurre la destra italiana in Europa, perciò a Fini non piace il gioco dell'oca, perché - dopo anni di strappi e una faticosa legittimazione non può essere contemplato il rischio di fermarsi un giro, nè tantomeno di tornare alla casella di partenza. Ecco il motivo per cui è «amareggiato e preoccupato » - così lo descrivono - dopo le polemiche provocate dalle parole di Alemanno e di La Russa sul fascismo e sulla Rsi. Il presidente della Camera ha avuto modo di parlare in questi giorni con esponenti politici e rappresentanti della Comunità ebraica italiana, ai quali ha confidato il suo disappunto: «Non dovevano affrontare certi argomenti senza prevedere cosa avrebbero suscitato». Insomma, non mette in dubbio la loro buona fede, ma dovevano essere «più avvertiti», invece c'è stata «sprovvedutezza». La questione è molto delicata, anche perché i rappresentanti del partito coinvolti nella querelle sono il ministro della Difesa e il sindaco di Roma. E chissà se sabato, alla festa di Azione Giovani, Fini dirà la sua nel tentativo di chiudere la vicenda. In attesa di avviare nuove iniziative che diano il senso del percorso intrapreso dalla destra italiana, «che deve avere un profilo di destra europea». È chiara l'allusione, ecco perché serviva prudenza, specie alla vigilia di un altro passaggio storico: la nascita del Pdl che a Strasburgo siederà tra i banchi del Ppe, dove An è sotto osservazione. Nè la questione dell'identità nè le voci sulla guerra di posizionamento per la successione sono in cima ai pensieri di Fini. A infastidirlo è stata l'infelice combinazione tra le parole espresse da Alemanno e La Russa, e i luoghi dove sono state pronunciate. L'infortunio del sindaco di Roma è avvenuto in concomitanza con la visita allo Yad Vashem, il museo dell'Olocausto dove Fini definì «epoca del male assoluto» il fascismo, «infami» le leggi razziali e «vergognosa» la pagina della Repubblica sociale. Mentre il ministro della Difesa ha tenuto il suo discorso sui soldati della Rsi davanti a Napolitano, con il quale il presidente della Camera tiene un rapporto strettissimo. Le relazioni si sono andate consolidando fin dal discorso di insediamento sullo scranno più alto di Montecitorio, quando Fini onorò il 25 aprile e il Primo maggio, ricevendo gli elogi del capo dello Stato per un intervento «non di parte». Una settimana dopo, nel Giorno della memoria per le vittime del terrorismo, con un gesto che fece clamore Napolitano rese omaggio a tutti i caduti, anche a quelli di destra. Un evento che Fini non mancò di sottolineare l'indomani all'Assemblea di An, convocata per passare il testimone al «reggente» La Russa: «Onorano i nostri morti. Abbiamo vinto. Non siamo più figli di un dio minore». Le parole di Napolitano e la sua elezione alla terza carica dello Stato testimoniavano come fosse «finito il dopoguerra»: «Se un uomo che ha la tessera di An diventa presidente della Camera, vuol dire che si è colmato un fossato». Perciò il gioco dell'oca non gli piace. Non può piacergli vedere la destra nel mirino di polemiche alimentate da temi che richiamano alle ideologie del passato. Confidava che quella stagione fosse «ormai alle spalle», l'aveva detto con un senso di liberazione nell'Aula di Montecitorio. E sarà pur vero che Alemanno ha riconosciuto nei suoi colloqui riservati di aver sottovalutato gli effetti, e che la Russa voleva ricordare i soldati della Repubblica sociale «senza intenti revisionisti»: «Lo dovevo fare - ha spiegato a un amico - eppoi cos'ho detto più di Giampaolo Pansa?».
    Ora però va messa una toppa allo sbrego, tanto più dopo che ieri il capo della Comunità ebraica romana Pacifici ha chiesto - riferendosi chiaramente al ministro della Difesa - di «avere dei chiarimenti da parte di alcuni esponenti dell'attuale governo». E in più ha esplicitato che con il sindaco di Roma «ci sono delle divergenze». Pacifici con cui Fini vanta un ottimo rapporto - ha sottolineato che «non c'è alcun intento di strumentalizzare» la vicenda. Ma erano inevitabili le ricadute politiche, gli affondi di Veltroni, e di chi come il senatore democratico Tonini ha messo il dito nella piaga, marcando la distanza tra il presidente della Camera e i suoi: «Da Alemanno avremmo voluto sentire le stesse parole che pronunciò Fini». Proprio nella fase più delicata, quella dell'avvicinamento al Pdl, si avverte un vuoto di leadership dentro An. E non c'è dubbio che Fini - pur avendo un ruolo istituzionale - dovrà in qualche modo farsi carico del problema. Malgrado l'avesse promesso salutando il suo partito, «troverò il modo di fare politica», al momento non si vede traccia. Peraltro tensioni e inciampi determinano fibrillazioni anche negli alleati.

    Raccontano che dirigenti autorevoli di Forza Italia abbiano contattato rappresentanti della Comunità ebraica, preoccupati per il rischio che si potessero incrinare i rapporti. Non è così. Ma la questione non può essere nascosta. E nelle parole dell'azzurro Quagliariello s'intuisce l'irritazione. Prima il vice capogruppo del Pdl al Senato si propone in una difesa d'ufficio: «La condanna per i regimi illiberali è senza eccezioni, e l'intervento dei rappresentanti di An non ha concesso nulla a quei regimi». Poi sottolinea che va fatta una «differenziazione tra il giudizio storico complessivo e il giudizio sugli individui»: «Se i politici fossero un po' più attenti a queste dinamiche non commetterebbero questi errori». Berlusconi per il momento è riuscito a rimanere fuori dalla polemica che coinvolge il suo ministro della Difesa, ma c'è chi ieri invitava a leggere con attenzione quanto detto dal premier nella conferenza stampa seguita all'incontro con il vicepresidente statunitense Cheney: «Da parte mia e del popolo italiano è sempre presente la gratitudine per il vostro popolo e per le vittime americane che ci hanno ridato la dignità e la libertà dopo la Seconda guerra mondiale». Tra i maggiorenti di An c'è chi si trattiene a stento: «Non è che per la leggerezza di qualcuno deve pagare tutto il partito». Ecco perché a Fini non piace il gioco dell'oca della destra.
    Francesco Verderami
    10 settembre 2008


    http://www.corriere.it/politica/08_s...4f02aabc.shtml

 

 
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