
Originariamente Scritto da
Lotari
A questo punto dovremmo chiederci se l'espulsione dei principi cattolici dal modus vivendi delle persone di questo paese, cioè la progressiva laicizzazione dell'Italia sia stato un progresso per la nostra società. Il cattolico che ritiene che lo stato debba essere laico dovrebbe essere contento di questo stato di cose, visto che da quarant'anni a questa parte è stata tutta una discesa.
La laicità non riusciremo mai a definirla perché è magmatica e in continuo movimento: e senza principi morali saldi, il peccato originale fa sì che il movimento sia solo ed esclusivamente centrifugo, verso un sempre maggiore lassismo (divorzio, aborto, matrimoni omosessuali, incesto, pedofilia, etc, etc). La laicità (la a-confessionalità) richiede sempre maggiori spazi, svincolati da una legge eterna e legati solo alla dialettica tra le parti, dove tutto o quasi tutto è possibile.
Coloro che si preoccupano della poca eleganza di una formula come la "religione di stato", in realtà cedono all'inganno del politicamente corretto. Si chiedono: allora quegli stati dove religione di stato è l'Islam? E allora? L'Islam non è mica male assoluto: se il Padre Eterno concede ad una religione 1.400 anni di vita e un vasto seguito tra le nazioni [Gen. 17, 20-21 [20]Anche riguardo a Ismaele io ti ho esaudito: ecco, io lo benedico e lo renderò fecondo e molto, molto numeroso: dodici principi egli genererà e di lui farò una grande nazione. [21]Ma stabilirò la mia alleanza con Isacco...], qualcosa di buono ce l'avrà, badate che al nazionalsocialismo e al comunismo è stato accordato molto meno...
Che senso ha uno stato pieno zeppo di Chiese cattoliche dalle Alpi alla Sicilia (l'Italia), dove il più piccolo paese e frazione ne ha 1 o 2, che non può dirsi cattolico sulla carta fondamentale? Allora radiamole al suolo, no? Oppure costruiamoci vicino altrettante moschee...
E' come se una donna bellissima volesse schermirsi dicendo: "In realtà non sono affatto bella. Anzi non sono affatto donna..". Suvvia...a tutto c'è un limite, perbacco...Un paese come l'Italia ove il cattolicesimo non è religione di stato è una bestemmia "laica", oserei dire.