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Citazione:
Originariamente Scritto da Palvesario
Ad ogni modo, il discorso tibetano non è così lineare come lo dipingi tu: da una parte i Cinesi materialisti e livellatori e dall'altra i Tibetani tradizionalisti e indipendentisti. Questa è la visione da Blocco Studentesco (ovvero poca preparazione, alta fascinazione).
Visione che comunque, soprattutto nel primo caso, non è del tutto lontana dalla verità, dato che il carattere livellatore e materialista del regime cinese è innegabile.
Che anche "a destra" si debba sostenere il "socialismo di mercato" cinese e l'evoluzione della Cina in senso consumistico solo perchè secondo voi la CIA e il Mossad vogliono abbattere il regime è un non senso, anche perchè USA, Israele e Australia (tanto per fare tre nomi) con la Cina ci fanno affari d'oro.
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Citazione:
Originariamente Scritto da
fabiosko
Non si sottopone il sacrale diritto all'autodeterminazione
Ma sacrale de che..
Woodrow Wilson grande profeta della DR.
Comunque Palvesario ha ragione, chi insiste col Tibet non rompa poi le palle ai leghisti secessionisti o ai neoborbonici duosiciliani o a quelli di Sardigna Natzione (pro sa indipendentzia da su imperialismu de sos istados-natzione).
Ayò!
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Citazione:
Originariamente Scritto da
DharmaRaja
Ma sacrale
de che..
Woodrow Wilson grande profeta della DR.
Comunque Palvesario ha ragione, chi insiste col Tibet non rompa poi le palle ai leghisti secessionisti o ai neoborbonici duosiciliani o a quelli di Sardigna Natzione (pro sa indipendentzia da su imperialismu de sos istados-natzione).
Ayò!
Può insistere sull'indipendenza del Tibet ed allo stesso tempo essere contrario al secessionismo sardo o padano, basta che non invochi alcun principio universale, ma motivi di volta in volta la sua presa di posizione sulla base di riflessioni riguardanti il caso particolare.
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Citazione:
Originariamente Scritto da
EternoOccidente
Può insistere sull'indipendenza del Tibet ed allo stesso tempo essere contrario al secessionismo sardo o padano, basta che non invochi alcun principio universale, ma motivi di volta in volta la sua presa di posizione sulla base di riflessioni riguardanti il caso particolare.
Se è per convinzione che convenga e per posizione anti-cinese, come nel vostro caso, è coerente, non lo è invece nel caso di chi si appella a "sacrali" diritti di vario tipo..
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Citazione:
Originariamente Scritto da
DharmaRaja
Ma sacrale
de che..
Woodrow Wilson grande profeta della DR.
Comunque Palvesario ha ragione, chi insiste col Tibet non rompa poi le palle ai leghisti secessionisti o ai neoborbonici duosiciliani o a quelli di Sardigna Natzione (pro sa indipendentzia da su imperialismu de sos istados-natzione).
Ayò!
Sono d'accordo con te, che idiozia micidiale sto presunto "diritto di autodeterminazione dei popoli".
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Citazione:
Originariamente Scritto da
fabiosko
Stiamo facendo un discorso di posizione prettamente ideologica e non pratico-politica, le classi emergenti sono comunque figlie della cinesizzazione iniziata 50 anni fa.......Comunuqe una persona non accusabile di bloccostudentismo mi ha detto che ormai dopo un trek in tibet che c'e' poco da salvare e poco da sperare
No, proprio il contrario. Io faccio un discorso molto semplice: distinguo il volere popolare tibetano da quello di una componente della vecchia classe dirigente spodestata dagli eventi.
Il popolo tibetano è diviso, non è un monoblocco pro qualcosa. Una considerevole parte se ne fotte del Tibet tradizionale, vuole mangiare, accesso sanitario e, possibilmente, un lavoro dignitoso. Sono i figli di pastori nomadi e seminomadi che hanno visto che errare per le montagne è un rusco pazzesco e si vive di merda. Vogliono altro. E' ideologico? Non so, parlando con mio padre che ha fatto lo stesso tragitto da un paesino agro-pastorale dell'entroterra siciliano verso Torino, mi pare che l'ideologia conti poco. Proprio poco. Conta la pagnotta.
Poi cosa abbiamo? Abbiamo un blocco che invece è espulso dal mercato del lavoro perché i cinesi fanno le cose meglio a minor costo. Sono i commercianti locali che prima facevano affari d'oro perché erano gli unici a disporre di una tecnologia (primitiva) utile localmente. Ora, a me piacciono molto i mestieri tradizionali, però se sono fuori dal mercato, lo sono per le condizioni storiche. Non mi pare che nessuno si sia lamentato se il mestiere tradizionale di molte famiglie Rom (il lavoro dei metalli, riparazione piccoli utensili e pentolame) sia uscito di mercato e che quindi ora questi finiscano per rubare perché non hanno lavori alternativi e non sanno fare un cazzo di niente. In Tibet è uguale: quelli che si sono trovati senza mercato non sanno fare un cazzo di altro, per questo hanno preso d'assalto i negozi cinesi.
Questi soggetti trovano un referente politico nei monaci Tibetani che, di fatto, propugnano non una dimensione teologico-spirituale e altre cose bellissime (che mi leggo e mi interessano), bensì un ritorno alla tradizionale visione tripartita della loro società orientale: loro comandano e pregano, i commercianti scambiano, e tutti gi altri ruscano e producono per mantenere loro, i preti-re e i commerci dei mercanti. Beh, se questa è la visione "spirituale" della faccenda, io sono con chi li cannoneggia alla grande.
Sullo sviluppo cinese un piccolo appunto con domandina: se lo Stato fornisse un fondo speciale per lo sviluppo a chi va in Sardegna a portare sviluppo con le proprie imprese, tu ci andresti o avresti delle remore etiche a farlo? Giusto per capire.
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Citazione:
Originariamente Scritto da
DharmaRaja
Ma sacrale
de che..
Woodrow Wilson grande profeta della DR.
Comunque Palvesario ha ragione, chi insiste col Tibet non rompa poi le palle ai leghisti secessionisti o ai neoborbonici duosiciliani o a quelli di Sardigna Natzione (pro sa indipendentzia da su imperialismu de sos istados-natzione).
Ayò!
Oh acqua ragia non offendere la tua intelligenza confondendo la padania con le vere lotte d'indipendenza....e poi con me sei cascato malissimo in quanto da una vita sostengo che i sardi si debbono autodeterminare
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Citazione:
Originariamente Scritto da
Giò91
Visione che comunque, soprattutto nel primo caso, non è del tutto lontana dalla verità, dato che il carattere livellatore e materialista del regime cinese è innegabile.
Che anche "a destra" si debba sostenere il "socialismo di mercato" cinese e l'evoluzione della Cina in senso consumistico solo perchè secondo voi la CIA e il Mossad vogliono abbattere il regime è un non senso, anche perchè USA, Israele e Australia (tanto per fare tre nomi) con la Cina ci fanno affari d'oro.
certo, dipende da quanto uno ha studiato in vita sua. L'orizzonte delle proprie analisi arriva fin dove può. Non tutti hanno sguardo lungimirante, molti si limitano a vedere poco più in là del suo giardinetto.
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Citazione:
Originariamente Scritto da
Palvesario
certo, dipende da quanto uno ha studiato in vita sua. L'orizzonte delle proprie analisi arriva fin dove può. Non tutti hanno sguardo lungimirante, molti si limitano a vedere poco più in là del suo giardinetto.
Io mi limito a constatare che l'apertura progressiva alla Cina popolare da parte degli Stati Uniti incomincia negli anni '70 su pressioni degli ambienti vicini al Mossad e con il passare degli anni s'è fatta sempre più evidente.
Il resto, compreso il tuo sguardo lungimirante, mi interessa poco.
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Citazione:
Originariamente Scritto da
Giò91
Io mi limito a constatare che l'apertura progressiva alla Cina popolare da parte degli Stati Uniti incomincia negli anni '70 su pressioni degli ambienti vicini al Mossad e con il passare degli anni s'è fatta sempre più evidente.
Il resto, compreso il tuo sguardo lungimirante, mi interessa poco.
immagino sia stato il Mossad a muovere la bilancia commerciale della Cina. Vabbè va, oi fatti una risata (è il commento più furbo a questa baggianata che mi può venire).
PS: Ma l'affair CNNOC sull'offshore Californiano finito sui banchi del Congresso USA come lo configuriamo? Al Mossad non piace Beverly Hills 90210?