Verso lo stop a tutte le trasferte
Napoli, 35 i capi. A piede libero
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Il ministro Roberto Maroni ha sconfessato non solo l'Osservatorio ma anche il Casms, comitato di analisi, da lui voluto nel giorno di Ferragosto. Niente tifosi del Catania a San Siro: non passa nemmeno la formula biglietto del treno-biglietto dello stadio. Ci sono state segnalazioni (pare da parte dei servizi segreti) che hanno sconsigliato la trasferta dei tifosi etnei (circa 150-200) che avrebbero volentieri visto la loro squadra contro l'Inter. Lo Stato non è in grado di garantire la sicurezza dei tifosi, nemmeno di quei pochi della Fiorentina che sarebbero andati a Napoli. E' una resa vergognosa. Che succederà in futuro? Stando alle parole di Maroni, che ha scavalcato tutti con una mossa a sorpresa, ci saranno tantissime partite a porte chiuse, moltissime con le curve ospiti off limits (più di una ventina solo in A, stando al calendario). Possibile però che presto venga stabilito addirittura il blocco alle trasferte dei tifosi, come vogliono i sindacati (di destra) di polizia. Osservatorio e Casms si riuniranno di nuovo domani: ma tanto ormai conta solo quello che decide Maroni.
Tutto è partito il 31 agosto da Napoli. Un'interessante ricerca di "Cra Customized Reasearch and Analysis", che dal 2001 ormai "monitorizza" gusti e abitudini dei tifosi, è molto attuale per spiegare la crescita del fenomeno Napoli. Se negli ultimi anni c'è stato infatti un calo d'interesse, se qualche club ha perso tifosi (è successo alla stessa Juventus, che pur conserva la leadership), ecco che proprio il Napoli ha avuto un grosso incremento. Nella statistica sulla "squadra del cuore", è passato infatti da 1.439.000 a 2.782.000, scavalcando così la Roma e attestandosi al quarto posto in classifica, non lontanissimo dall'Inter. Il San Paolo, poi, è fra i grandi stadi, quello che ha un maggiore grado di saturazione: 71%. Seguono Milan (68%) e Inter (62%). In crescita anche gli ascolti televisivi. Quest'anno poi il Napoli è tornato in Europa, e gioca in Coppa Uefa. Tutta questa crescita rischia però di essere vanificata da un manipolo (purtroppo non piccolo) di violenti, che vanno emarginati nello stesso interesse del club di Aurelio De Laurentiis. Sul sito della polizia, nei giorni scorsi, era scritto: "La stagione del dialogo". In qualche città il dialogo è già iniziato da tempo. Vedi Firenze: il questore Francesco Tagliente si incontra regolarmente coi tifosi e l'ha fatto anche l'altro giorno per organizzare la delicata partita con il Bologna. Ma a Napoli, indubbiamente, è molto più difficile. Inutile negarlo. C'è dialogo forse fra gli ultrà e il questore Antonino Puglisi, che certo ha grosse colpe nell'organizzazione della trasferta a Roma? Ma ci può essere dialogo con i Mastifss, le Teste matte '87, il Niss (niente incontri solo scontri), la Brigata Carolina, i Fedayn, il Gruppo Masseria, gli Skizzati? Secondo me sì, si dovrebbe almeno avere il coraggio di tentare. Emarginarli non serve a niente. Punire i violenti sì. Anche a Firenze c'era una frangia violenta (molto minore rispetto a quella napoletana): è stata messa in un angolo dagli stessi tifosi che vogliono seguire la loro squadra anche in trasferta e a Napoli ad esempio non possono farlo, perché lo Stato non è in grado di garantire loro la sicurezza. Lo sa questo Berlusconi? Su quel treno per Roma, c'erano almeno 500 tifosi, che non dovevano esserci: è stato preso qualche provvedimento nei loro confronti? No, sinora no, e sono passati già dieci giorni. Potrebbe succedere nei prossimi giorni, forse prima di domenica: si parla di un centinaio di arresti, se non di più. C'erano camorristi su quel treno: individuati i capi (35) della banda ultrà partiti con spranghe e coltelli, con esplosivo infilato nei calzini e negli slip. Cosa aspettano ad arrestarli? Inutile parlare di tolleranza zero quando i risultati sono questi.
(10 settembre 2008)
http://www.repubblica.it/2003/h/rubr...osi-10set.html




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