Originariamente Scritto da
baba
Nel Samputa si dice:
"Non corrotto dalla lussuria e dalle impurità emotive, libero da ogni percezione dualistica, questa mente superiore è il Nirvana."
se io sono presente "nella luce e nel buio, nel conoscibile e nell'inconoscibile" come posso operare la distinzione?
naturalmente tu saprai già la storiella di Gorakhnath e Dattatreya ma permettimi di ricordarla per chi ancora la non la conoscesse
vado a memoria e cercherò di essere breve:
Gorakhnath aveva sviluppato un tale orgoglio per i risultati della sua sadhana che volle misurarsi con Dattatreya.
Cercò il Maestro Divino e infine, quando l'incontrò, lo sfidò in una gara di poteri.
Dattareya bonariamente accettò e volle giocare con lui a nascondino; Gorakhnath, come sfidante, avrebbe dovuto nascondersi per primo.
Ghorakhnath scomparve ma subito Dattatreya sollevò il coperchio di un recipiente e con la mano prese una mosca lì deposta. Era Gorakhnath trasformatosi in mosca ma immediatamente riconosciuto da Dattatreya.
Quindi il Maestro scomparve e Gorakhnath partì alla sua ricerca. Guardò nel fondo degli oceani, sulle vette più alte, nel centro della terrà, volò nello spazio, cercò tra le stelle lontane ma alla fine dovette ritornare, sconfitto, all'eremo del Maestro.
Dattatreya si materializzò e Gorakhnath, prostandosi, esclamò: "Maestro, perdona la mia presunzione e, ti supplico, dimmi ora dove ti eri nascosto visto che Io non ho saputo ritrovarti."
Dattatreya, nella sua infinita compassione, rispose:"Quando tu ti immergevi nell'oceano Io ero quell'oceano; quando salivi le cime più alte Io ero quelle cime; quando scendevi nella profondità della terra Io ero quella profondità; quando volavi nello spazio tra le stelle lontane Io ero quello spazio. Se tu avessi avuto la giusta comprensione mi avresti trovato subito, come Io ho trovato te."
Gorakhnath non riusciva a trovare Dattatreya poiché manteneva la divisione, la dualità, tra il suo essere e quello del Maestro Divino.