Chiarezza prima di tutto, dille chiaramente che non hai piacere a frequentarla.
Se esagera scatta la denuncia con relativo provvedimento restrittivo.
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Guarda, io sul Borderline ci ho fatto la tesi, e non è poi così semplice da identificare.
I criteri diagnostici sono questi:
1. Sforzi disperati di evitare un reale o immaginario abbandono.
2. Un quadro di relazioni interpersonali instabili e intense, caratterizzate dall’alternanza tra gli estremi di iperidealizzazione e svalutazione.
3. Alterazione dell’identità: immagine di sé e percezione di sé marcatamente e persistentemente instabili.
4. Impulsività in almeno due aree che sono potenzialmente dannose per il soggetto, quali spendere, sesso, abuso di sostanze, guida spericolata, abbuffate).
5. Ricorrenti minacce, gesti, comportamenti suicidari, o comportamento automutilante.
6. Instabilità affettiva dovuta a una marcata reattività dell’umore (per es., episodica intensa disforia, irritabilità o ansia, che di solito durano poche ore, e soltanto raramente più di pochi giorni).
7. Sentimenti cronici di vuoto.
8. Rabbia immotivata e intensa o difficoltà a controllare la rabbia (per es., frequenti accessi di ira o rabbia costante, ricorrenti scontri fisici).
9. Ideazione paranoide, o gravi sintomi dissociativi transitori, legati allo stress.
Bastano cinque criteri positivi su nove per fare diagnosi.
Hei, ma questo sono io :D
A parte gli scherzi, non hai fatto grandi esempi pratici di quello che fa, quindi non è possibile darti consigli. La soluzione che potrebbe apparire più sensata è quella di parlare con lo psichiatra, ma in realtà dubito che possa risolvere qualcosa (se non c'è riuscito finora...) e al massimo gli parlerei in via informale. Se poi si chiude dietro il segreto professionale, fanculo.
A naso il miglior modo per risolvere il problema è fare in modo che perda la sua fiducia in te o che si stacchi da te, così come inizialmente ha avuto fiducia e si è attaccata.
Allora, premesso che stiamo ipotizzando che la tua conoscente sia borderline, dato che non posso saperlo con certezza, il DBP come la maggior parte delle patologie psichiatriche non ha una causa chiara e nota.
Le ricerche e gli studi su questo disturbo sono ancora in atto, si stanno analizzando sia elementi genetici che anatomici/funzionali cerebrali, ed anche elementi esperienziali infantili, particolarmente in merito alle prime relazioni con la figura materna.
Questa patologia ha un esordio tipicamente nell'età adolescenziale e giovane adulta e le manifestazioni classiche sono quelle dei nove criteri diagnostici che ti ho elencato prima: si tratta di pazienti dalle difficili relazioni interpersonali, che possono idolatrare ed asfissiare parenti o amici e poi di colpo svalutarli, cosa che fanno anche con sè stessi; tendono a comportamenti aggressivi nei confronti degli altri e autolesivi/suicidari; agiscono con impulsività in ogni campo, senza ponderare minimamente le proprie azioni o parole; cercano emozioni forti nei modi più disparati, dalla guida spericolata alla droga, dallo shopping estremo agli sport pericolosi.
Tendenzialmente è difficile gestire questo tipo di paziente, è frequente che riescano nelle loro manovre suicidarie o che muoiano in conseguenza a qualche azione impulsiva o condotta rischiosa. E' possibile cercare di arginare quantomeno la sintomatologia impulsiva con farmaci quali inibitori delle monoamminossidasi, inibitori selettivi del reuptake della serotonina e stabilizzanti dell'umore (vedi litio, valproato di sodio), mentre gli antipsicotici (clozapina/olanzapina) si usano prevalentemente nelle situazioni di emergenza e per brevi periodi.