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il Federale
Il Papa a Parigi, Sarkozy rilancia ''laicità positiva''
Benedetto XVI al presidente francese: ''Fondamentale insistere su distinzione tra ambito politico e religioso''. E nel discorso al College des Bernardins: ''
Cultura che non cerca più Dio è capitolazione della ragione''. Il Pontefice accolto all'aeroporto di Orly dal capo dell'Eliseo e da Carla Bruni. Si fermerà per due giorni prima di recarsi a Lourdes per i 150 anni dell'apparizione della Madonna a Bernadette
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Parigi, 12 set. (Adnkronos/Ign) - Papa Benedetto XVI è arrivato a Parigi per una
visita ufficiale di quattro giorni, accolto all'aeroporto di Orly dal presidente francese
Nicolas Sarkozy e dalla moglie Carla Bruni, che lo hanno poi ricevuto all'Eliseo. Il
colloquio privato fra Benedetto XVI e il presidente della Repubblica francese è durato circa 20 minuti. Al termine dell'incontro si sono diretti al Salone delle Feste dove hanno pronunciato i rispettivi discorsi.
Il presidente francese ha rilanciato davanti al Papa la sua proposta di una ''
laicità positiva'' aperta ''al dialogo con le religioni''. ''E' legittimo per la democrazia e rispettoso della laicità - ha detto Sarkozy - dialogare con le religioni. E in particolare
con la religione cristiana con la quale condividiamo una lunga storia''.
''La Francia è impegnata insieme all'Europa - ha continuato Sarkozy - in una
riflessione sulla moralizzazione del capitalismo finanziario. La crescita economica non ha senso se ha come finalitè se stessa''. ''La laicità positiva, la laicità aperta - ha concluso - è un invito al dialogo alla tolleranza al rispetto''.
Benedetto XVI da parte sua ha elogiato il modello proposto da Sarkozy: ''Lei ha utilizzato, signor Presidente, l'espressione di 'laicità positiva' per qualificare questa comprensione più aperta. In questo momento storico in cui le culture si incrociano tra loro sempre di più, sono profondamente convinto che
una nuova riflessione sul vero significato e sull'importanza della laicità è divenuta necessaria''.
''E' fondamentale infatti - ha aggiunto - da una parte, insistere sulla
distinzione tra l'ambito politico e quello religioso al fine di tutelare sia la libertà religiosa dei cittadini che la responsabilità dello Stato verso di essi e, dall'altra parte,
prendere una più chiara coscienza della funzione insostituibile della religione per la formazione delle coscienze e del contributo che essa può apportare, insieme ad altre istanze, alla creazione di un consenso etico di fondo nella società''.
Il Papa ha ripetuto che
le radici d'Europa sono cristiane e ha rivolto un forte appello al presidente francese. ''Di fronte al pericolo del riemergere di vecchie diffidenze, tensioni e contrapposizioni tra Nazioni - ha affermato il Pontefice - di cui oggi siamo preoccupati testimoni, la Francia, storicamente sensibile alla riconciliazione tra i popoli, è
chiamata ad aiutare l'Europa a costruire la pace dentro i suoi confini e nel mondo intero''. Benedetto XVI, che ha detto di ricordare spesso la Francia nelle sue preghiere, si è affidato a Sarkozy, attualmente presidente di turno dell'Ue, per
costruire un'Unione europea fondata sui diritti dell'uomo e su quelli religiosi. ''Il compito che le incombe, signore Presidente - ha concluso Ratzinger - non è facile''.
Dopo l'incontro con Sarkozy, Benedetto XVI si è recato al
College des Bernardins. L'arbitrio soggettivo e il fanatismo fondamentalista, ha detto il Papa nel suo discorso ai 700 rappresentanti del mondo della cultura, sono i due poli contro i quali deve combattere la cultura contemporanea e quella europea in particolare. Il Papa ha spiegato che quest'ultima
non può rinunciare allo Spirito liberatore di Dio che alimenta la ragione e che però gli indica anche la misura, il limite di tale libertà .''Una
cultura meramente positivista - ha continuato - che rimuovesse nel campo soggettivo come non scientifica
la domanda circa Dio, sarebbe la
capitolazione della ragione, la rinuncia alle sue possibilità più alte e quindi un tracollo dell'umanesimo le cui conseguenze non potrebbero che essere gravi''.
''Le nostre città non sono più piene di are e immagini di molteplici divinità - ha aggiunto Ratzinger -
per molti Dio è diventato veramente il grande sconosciuto. Ma come allora dietro le numerose immagini degli dei era nascosta e presente la domanda circa il Dio ignoto, così anche l'attuale assenza di Dio è tacitamente assillata dalla domanda che riguarda Lui''.
Il Pontefice si fermerà a Parigi per due giorni - domani celebrerà una messa all'aperto davanti alla Chiesa degli Invalidi - prima di recarsi
a Lourdes, per i 150 anni dell'apparizione della Vergine Maria a una ragazzina di 14 anni, Bernadette Soubirous.