
Originariamente Scritto da
Genyo
Non se ne può più di questi pesonaggi, sempre uguali a se stessi, mai un guizzo, fedeli servitori di un sistema ridicolo che gira su se stesso...
Marzullo resti nel suo salottino romano, con le sue regole, con i suoi riti triti e ritriti, con la sua ripetitività logorroica, inutile, cadaverica, venduta come roba buona...
Basta con le sue ospiti inutili, le Detassis, quella con la faccia da uomo che parla americano e si ighiotte le parole sempre affrettate, tranchant, oracolari, vecchie, obsolete, senza nessuna vera cultura, solo i suoi pseudovalori fiacchi, deboli, nulli, fasulli.
La Detassis, ma come si fa a fare parlare di arte cinematografica persone così scontate, con una cultura minimalista, ordinaria, di servizio, di corvèe, d'ufficio, BASTA. Stia a casa sua, la racconti ai suoi figli o nipoti o amici.
I critici maschili, tutti romani e napoletani, ma chi se ne frega della loro heimat che si sovrappone a qualsiasi cosa?
Sono scontati, sempre uguali, sempre meridionali nella loro visione del mondo, quindi a-culturali a prescindere o tout court, non è interessante sentire sempre una visione del mondo in salsa sudista, ne abbiamo le palle piene di roma e di sud.
Quindi, LA MOSTRA DI VENEZIA AI VENEZIANI, AL NORD, ALLA NOSTRA CULTURA, l'unica in grado di superare i ristretti confini geografici da cui si origina.