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  1. #1
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    Predefinito cosa non si farebbe per la moglie?

    Bossi ha regalato alla regione di origine della signora Marrone il 50% delle accise su benzina e gasolio.

    La generosità del nord e' veramente grande!

    http://www.lavoce.info/articoli/pagina1000611.html

    ma ieri a Venezia lo ha detto?

    E quel pirla di Borghezio minaccia la crisi se i deputati non padani della coalizione dovessero mettersi di traverso al federalismo.

    Ma quando mai sud e Roma ( capitale ) hanno fatto l'affare della vita!
    Il problema non è Berlusconi , il problema sono gli italiani!

    DISSIDENTE POLITICO IN REGIME DA OPERETTA!
    OH CINCILLA' ... OH CINCILLA'!

  2. #2
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    FEDERALISMO AD PERSONAM
    di Tito Boeri e Massimo Bordignon 14.09.2008

    Le riforme istituzionali si dovrebbero fare avendo in mente il futuro del Paese. In Italia si fanno con in mente il futuro del governo, per tenere buoni tutti i partiti della coalizione. E' il caso dell'articolo 20 della Bozza Calderoli sul federalismo fiscale. Una norma pensata per Raffele Lombardo e il suo MPA. Una norma che sfugge ad ogni razionalità economica e giuridica. Vediamo perché.
    Le riforme istituzionali si dovrebbero fare avendo in mente il futuro e l'interesse generale del Paese; non dovrebbero servire a far contento il compagno di partito o di coalizione. Con l'ultima versione della bozza Calderoli sul federalismo fiscale, approvata in prima lettura dal Consiglio dei Ministri di giovedì, invece si è addirittura inventato il federalismo ad personam.
    L'articolo 20, quello sulle Regioni a Statuto Speciale, ha un nome, un cognome e un indirizzo: Raffaele Lombardo, Presidente della Regione Sicilia. Per far contento anche lui, in una riforma che a forza di voler accontentare tutti i partiti nella maggioranza di governo si annacqua ogni giorno che passa (nell'ultima bozza, per esempio, è sparita qualsiasi forma di autonomia tributaria), è spuntata anche la possibilità di attribuire alle Regioni a Statuto Speciale "quote del gettito derivante dalle accise sugli oli minerali in proporzione ai volumi raffinati sul loro territorio". Non è (ancora) la tassa sul tubo, ma poco ci manca. Poiché 5 raffinerie su 6 delle Regioni a Statuto Speciale sono (ma guarda un po') localizzate in Sicilia, la norma consente a questa Regione di trattenere in loco una buona parte del gettito delle accise sulla benzina raffinata. E non si tratta di noccioline. Con più di 20 miliardi di gettito complessivo all'anno, le accise sugli oli minerali costituiscono la la quarta imposta erariale italiana, e la quota raffinata in Sicilia è quasi del 50 per cento. Del resto, non si può dire che non lo avessimo già previsto. Si osservi anche che mentre la logica politica della norma è chiara, quella economica latita, e non trova fondamento giuridico né nel nostro sistema tributario né nello Statuto della Regione Sicilia. L'accisa è una tassa esigibile "all'atto dell'immissione in consumo del prodotto", è cioè un'imposta alla vendita, non alla produzione. In pratica, lo Stato impone le accise sulla benzina, i bolognesi e i genovesi le pagano, e i soldi vanno, in parte o del tutto, ai siciliani.
    E' l'opposto del principio della responsabilità fiscale, cioè dell'essenza del federalismo ("pago, controllo, esigo"); qui le tasse le paga qualcuno e i soldi vanno a qualcun altro. E dire che di responsabilità fiscale la Sicilia ne avrebbe un gran bisogno; è la Regione che già prende più trasferimenti dallo Stato (il 20% di tutti i trasferimenti erariali alle Regioni), ma che li spende molto male, a giudicare dalla qualità dei servizi offerti ai cittadini, dal numero e dai redditi degli amministratori pubblici e dall'età di pensionamento dei funzionari pubblici. Se questo è il federalismo alla Calderoli, ne vedremo di belle.


  3. #3
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    Non ci sono parole.

  4. #4
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    Il passo incriminato:

    Possono disciplinare le modalità per l’attribuzione alle Regioni di quote del gettito derivante dalle accise sugli oli minerali in proporzione ai volumi raffinati sul loro territorio, contestualmente all’attribuzione o trasferimento delle eventuali competenze o funzioni spettanti alle medesime Regioni ed ancora non esercitate.

    Del resto qualche pirla che debba pagare i debiti di Catania o gli stipendi dei loro ministri-assessori ci dovrà pur essere...


    Citazione Originariamente Scritto da furbo Visualizza Messaggio
    E quel pirla di Borghezio minaccia la crisi se i deputati non padani della coalizione dovessero mettersi di traverso al federalismo.
    Hanno anche detto che vedranno chi saranno i nemici. E che i nemici lo saranno per sempre. Esatto, li vorremo vedere bene in faccia quelli che voteranno a favore di questa porcheria.

  5. #5
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    Citazione Originariamente Scritto da Bèrghem Visualizza Messaggio
    Il passo incriminato:

    Possono disciplinare le modalità per l’attribuzione alle Regioni di quote del gettito derivante dalle accise sugli oli minerali in proporzione ai volumi raffinati sul loro territorio, contestualmente all’attribuzione o trasferimento delle eventuali competenze o funzioni spettanti alle medesime Regioni ed ancora non esercitate.

    Del resto qualche pirla che debba pagare i debiti di Catania o gli stipendi dei loro ministri-assessori ci dovrà pur essere...



    Hanno anche detto che vedranno chi saranno i nemici. E che i nemici lo saranno per sempre. Esatto, li vorremo vedere bene in faccia quelli che voteranno a favore di questa porcheria.
    a favore voteranno sicuramente i parlamentari siculi e romani che si portano a casa l'affare del secolo e poi la Lega sicura di avere rincoglionito a dovere i propri elettori.

    Il vichingo e il giapponese nella foto sotto , postata da "incastigo" , infatti saranno entusiasti

    Il problema non è Berlusconi , il problema sono gli italiani!

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  6. #6
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    Qui nessuno ha fatto qualcosa per la moglie.

    Il capo giustamente stravede per i figli non per la moglie. Poi la moglie avrà qualche avo nato in Sicilia ma il suo cognome è di origine sefardita.

    La lega ha presentato questo aiuto al Sud perché deve assolutamente far votare il federalismo fiscale da tutti. . Come riferisce chiaramente il nome è un provvedimento fiscale in modo da impostare la contabilità dello stato in modo differente, onde poter contrarre più debiti allungando il periodo di latrocinio della partitocrazia ancora per qualche anno.

    Ancora una volta Bossi , unico tra tutti i politici romani che si rivelano incapaci nel fare gli interessi del Sud, è riuscito a fare l’interesse di roma, pur sobbarcandosi il compito non indifferente di continuare a rincitrullire il Nord.

    Qualunque persona interrogata asserisce che il Nord viene difeso dalla lega, significa che il lavoro di imbroglio è ben fatto.

    L’unico che invece non fa il suo dovere ed è da rimproverare è Maroni, perché non arrivano ( anche se sono aumentati di numero) abbastanza degli extracomunitari.

    Bisogna vedere se adesso, che Berlusconi è andato in Libia, si sia riusciti a farsi a mandare più extracomunitari da Ghedaffi.

    Bisogna che la lega cerchi qualcuno altro per farvi inviare degli extracomunitari, Ghedaffi fa già il massimo, se noi abbiamo bisogno di tanti extracomunitari lui non li può stampare con lo stampino.

    Comunque gli extracomunitari non devono avere timore, lo stato italiano ha già messo l’esercito per difenderli dagli autoctoni.

  7. #7
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    Il provvedimento di mettere l’esercito in piazza per difendere gli extracomunitari dalla violenza dei cittadini non ha funzionato. Il progetto è ancora da sviluppare nelle sua pienezza.

    Ben sei morti extracomunitari.

    Come al solito il governo va a rilento.
    Adesso l’Europa richiederà conto di questa nostra negligenza.

    Al Sud sono testoni , vogliono con la violenza impedire che la occupazione territoriale degli extracomunitari proceda nei tempi e nei modi stabiliti da roma.

  8. #8
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    L'ex magistrato Ilarda attaccato dai sindacati: "Una leggerezza"
    La donna, 27 anni, assunta con chiamata diretta come dirigente per cinque anni


    Assunta figlia dell'assessore,
    lite in Sicilia. Poi la rinuncia


    di EMANUELE LAURIA

    http://www.repubblica.it/2008/09/sez...assessore.html

    PALERMO - Il Brunetta di Sicilia scivola sull'assunzione della figlia. Non vedevano l'ora, i sindacati, di vendicarsi dell'assessore-sceriffo che un giorno sì e l'altro pure addita i fannulloni all'interno della Regione. E hanno presentato un perfido conto a Giovanni Ilarda, l'ex magistrato che ha annunciato una cura dimagrante per un ente pachiderma (21 mila dipendenti) e che si picca di aver ridotto in cinque mesi l'assenteismo del 57 per cento. Cobas, Sadirs, Siad e Ugl - sigle che rappresentano il 65 per cento dei dipendenti - hanno fatto sapere attraverso centinaia di volantini che nelle dorate stanze della Regione è entrata da poco anche Giuliana Ilarda, 27 anni.

    Proprio la figlia del "grande moralizzatore". Nominata dirigente, con contratto quinquennale, nell'ufficio di gabinetto di un collega di Ilarda senior, ovvero l'assessore ai Beni culturali Antonello Antinoro. Un incarico da 75 mila euro lordi annui, affidato per chiamata diretta. "Il governatore Lombardo ponga fine alla contraddizione fra la politica del rigore vantata davanti all'opinione pubblica e questi scandalosi privilegi della politica", dicono i sindacati autonomi.

    Anche il Pd è sceso in campo con il vicesegretario regionale Tonino Russo: "Ma l'assessore non prova neanche un po' di imbarazzo?".

    Una bufera che ha costretto la giovane, in serata, a dare le dimissioni dall'incarico. Ne ha dato notizia lo stesso assessore, confessando di aver commesso "una leggerezza" nel far assumere la figlia, "che pure può vantare una laurea con 110 e lode in discipline artistiche, parla due lingue ed è un'esperta di informatica".

    Gesto "apprezzato" dal governatore Raffaele Lombardo: "Risposta chiara. Il governo non offre il fianco alle pressioni di chi sta provando a rallentare l'opera di risanamento avviata".

    Ma il caso Ilarda squarcia il velo di una nuova parentopoli siciliana. I sindacati segnalano un'altra assunzione "eccellenti", fatta senza concorso: quella del figlio del sindaco di Palermo Diego Cammarata, entrato in una società partecipata dalla Regione. Ma l'elenco è lungo e riguarda soprattutto le nomine negli staff dei neo assessori: lo stesso Ilarda ha aperto le porte del proprio ufficio di gabinetto ad Antonella Scoma, sorella di Francesco (altro assessore di Lombardo). Il quale, a sua volta, ha fatto firmare un contratto da dirigente "esterna" a Danila Misuraca, sorella del deputato forzista Dore Misuraca.

    Mentre Ernesto Davola, già autista del sottosegretario Gianfranco Micciché, ha avuto un posto nel gabinetto dell'assessore al Bilancio Michele Cimino. E negli uffici della Regione hanno trovato sistemazione anche ex consiglieri regionali "trombati" alle elezioni di aprile: gli Udc Decio Terrana (anche lui prescelto da Ilarda) e Francesco Regina, assoldato dall'assessore all'Industria Pippo Gianni. Un rapporto di mutuo soccorso, attendendo il prossimo appuntamento con le urne.

    (23 settembre 2008)

  9. #9
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    Con il federalismo fiscale in gestazione alla Sicilia finalmente arriveranno più denari.
    Si vede che quelli inviati finora non erano sufficienti.

    Pertanto se vi sono più soldi il fatto che si sia assunto la figlia di un uomo politico in un posto di un certo rilievo remunerativo non deve essere contestato.

    L’unica contestazione è che come al solito,classico vizio mediterraneo, spendono già i soldi prima di averli.

    Comunque non importa, tanto qui al Nord si è perfettamente tutti convinti che si possa aumentare la spremitura.
    La lega garantisce.

    Se proprio la gente si arrabbia , al massimo invece di uno si potrebbero fare due raduni a Pontida e tre a Venezia.

  10. #10
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    D'Altronde i 21.104 dipendenti pubblici Siciliani vanno in qualche modo "sfamati",portano molti voti specialmente quando hanno la pancia piena.
    Di cosa si preoccupano al Nord?
    In Lombardia hanno 1 dipendente pubblico ogni 2500 abitanti,in Sicilia 1 ogni 239 !Ci credo che gli ci vogliono più soldi !


 

 
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