





Oh sì certo abbiamo visto, si autoregolano tanto quanto un treno lanciato in corsa a folle velocità senza nessuno alla guida che aumenta ad ogni istante la velocità e di cui si è perso il controllo da tempo mentre la rotaia sta per finire o mentre una montagna si staglia davanti a lui...


certo che sa regolarsi,
il marcio spurgato sarà a carico dei tantissimi
disgraziati, che si son fidati delle opinioni
dei maghi della finanza strapagati, i quali
hanno già pronte le analisi del crollo...
il mercato senza regole si esprime in questo modo,
gli squali della finanza apolide hanno licenza
di caccia, "arricchendo" di creatività stati
e nazioni, a cui naturalmente impongono leggi
e regolamenti che valgono solo per il
parco buoi...


La cosa importante è che il sistema sia trasparente e che appunto un investitore sappia cosa sta facendo e cosa sta rischiando.Punto.
Se in questa crisi finanziaria ci sono state irregolarità,sarà la magistratura a stabilirlo.
E state certi che in America lo faranno.Mica come da noi con Parmalat.
Detto questo,una volta che l'investitore sa cosa sta facendo e dove sta mettendo i suoi soldi,sono affari suoi.


non basta la trasparenza e la punizione di un eventuale colpevole;
è il sistema che è concepito per privilegiare il forte a danno del più debole.
l'osannato "libero mercato", invoca ora
"iniezioni di liquidità" da parte dello stato,
cioè dai cittadini, i quali avranno il privilegio
di ripianare le perdite provocate da biscazzieri
e giocatori d'azzardo...
vada in malora QUESTO libero mercato
e turcapitalismo, che prosperano nel falso
presupposto, di una infinita espansione economia...


Vi sono dei figli che sono onestissimi e con un buon comportamento, solamente che il padre ha rubato a man salva.
Pertanto se si toglie il marcio si toglie il padre. Ma il figlio subirà nessuna conseguenza quando il sistema di vita che gli hanno creato i denari, le raccomandazioni, e le spinte del padre saranno vanificate?:
Il marcio non si potrà mai togliere totalmente. E’ insito nel DNA del sistema, e pertanto se si uccide il DNA si uccide la vita.
Pertanto il sistema va avanti solamente attraverso operazioni chirurgiche che asportano il marcio visibile. Ma questo non si può fare perché allora si combatte contro la libertà e la democrazia. Ed allora il sistema continua……continua…….
E’ la natura e la autoregolamentazione che insita misteriosamente nel genere umano che ad un certo momento ( chissà quando) farà una revisione totale.
Pertanto adesso l’unica è lottare pur essendo consapevoli delle sproporzioni esistenti.
Se mai nessuno avesse lottato saremmo ancora peggio.
Esiste una drammatica situazione. Fino ad un secolo or sono le idee, gli ordini, le predisposizioni, le congiure, le camarille camminavano sulle gambe degli uomini. La distanza , il tempo, la difficoltà di comunicazione servivano involontariamente come cuscinetto per limitare le scellerataggini di chi in quel momento aveva il dominio.
Oggi i contatti sono in presa diretta, la situazione più lontana è presente in tempo reale, pertanto la malvagità, pur restando uguale o forse anche minore di un tempo, assume un potere che viaggia alla velocità della luce.
Questo permette di accelerare incongruenze che prima la società smussava.
Pertanto si arriva a dei parossismi sempre maggiori. Un esempio il fallimento della banca americana. Ma questo non è nulla perché la velocità delle decisioni è sempre maggiore.
Bisogna rendersi conto che siamo passati dalle civiltà dinamica alla civiltà statica ( a.D 1972 )
Meta della popolazione mondiale operativa e decisionale è stata formata ancora con la civiltà dinamica.
Pertanto non possiamo renderci conto dove arriveremo.


Esatto, che già in questi anni han dovuto sopportare quello che è diventato un sofisticato e istituzionalizzato meccanismo di usura, il famigerato "subprime capitalism". Si prende un lavoratore, magari in qualche sobborgo di periferia, già abbastanza carico di debiti e di pignoramenti, non ci si interessa minimamente della sua elevata probabilità di insolvenza e gli si offre mutui e carte di credito a tassi particolarmente alti, quindi si spezzetta in mille parti i debiti del tizio in questione, li si trasforma in titoli diffondendoli in ogni angolo del globo, con il prestigioso marchio della banca d'affari emittente posto in bella mostra sulle cedole. Conseguenza: si strozza finchè si può il lavoratore, tassi variabili, straordinari o turni massacranti di lavoro, abbassa il suo tenore di vita, nel frattempo distribuisci i dividendi ai possessori dei titoli e poi, quando il tizio andrà in bancarotta, poco male, che si faccia avanti il prossimo working poor afflitto da un salario reale in caduta libera. Ma lo strozzinaggio su larga scala aveva le sue crepe e che i signori di Wall Street siano seduti su una montagna di crediti che vale carta straccia non è un'ipotesi così peregrina...


Questa crisi è avvenuta non per il liberismo,ma per il troppo poco liberismo.
Certo,accanto al liberismo servono autorità di controllo che sorveglino attentamente che le "regole del gioco" siano rispettate da tutti gli attori in gioco.
Ma questo è ovvio.
Capitalism - it's painful, but it works
By Jeff Randall
Last Updated: 6:28am BST 16/09/2008
After a year of grim financial news, it would be easy to dismiss the collapse of Lehman Brothers as just another bad day at the office. Easy, but wrong.
This is a rare defining moment, when regulators call the bluff of those who say that the demise of such an important bank will ruin our economic infrastructure. It is the day of reckoning.
In throwing Lehman to the dogs, US Treasury Secretary Hank Paulson is betting heavily that dire warnings of "contagion", "systemic risk" and "domino effect" are little more than special pleading from hitherto Masters of the Universe who would like the taxpayer to save their over-priced skins. It is quite a punt.
http://www.telegraph.co.uk/money/mai.../ccjeff116.xml

