alla faccia degli integralisti cattolici.
Cassazione: sentenza riconosce diritto del paziente a non curarsi
16 set 14:21 Cronache
ROMA - Deve essere "riconosciuto al paziente un vero e proprio diritto di non curarsi, anche se tale condotta lo esponga al rischio di morte". E' quanto ha ribadito la Cassazione con una sentenza, appena depositata, nata dal ricorso di un testimone di Geova contrario alle trasfusioni di sangue in caso di pericolo di vita. Per la Suprema Corte si tratta di un principio di "indubbia rilevanza costituzionale che emerge, tra l'altro, tanto dal codice di deontologia medica quanto dal documento del comitato nazionale per la bioetica del 1992''. Secondo la stessa sentenza pero' e' necessario, in caso di incoscienza del paziente, che "il non consenso" sia espresso in una ''articolata, puntuale, espressa dichiarazione dalla quale inequivocamente emerga la volonta' di impedire la trasfusione anche in ipotesi di pericolo di vita''. (Agr)
http://www.corriere.it/ultima_ora/notizie.jsp?id={AAD5868D-B80F-48D9-AF96-6DF8BE3D9B89}




Rispondi Citando
