ALITALIA: 1° ACCORDO QUADRO, MA PER AUTONOMI E' CARTA STRACCIA - AGGIORNAMENTI 15/09/2008 15 set. - Da Cgil, Cisl, Uil e Ugl un primo si' al piano per Alitalia: la condivisione di un accordo quadro, limitata al piano industriale, per poi trattare ancora sul nuovo contratto di lavoro. Un documento nato da un confronto non aperto a tutte le sigle, e per questo motivo giudicato ''inutile e provocatorio'',
niente piu' che ''carta straccia'', dalle sigle autonome che rappresentano la maggior parte dei piloti e degli assistenti di volo: Anpac, Up, Avia, Anpav e SdL, che con documento unitario contestano ''la scellerata messa in scena del sindacato confederale e del ministero del Lavoro tesa a produrre un documento precostituito da sottoporre alle rappresentanze indipendenti del gruppo Alitalia''. E' ''carta straccia'' per la SdL.
Mentre per i piloti dell'Anpac e' ''molto grave la chiusura di un accordo senza aver coinvolto le sigle che rappresentano la grande maggioranza dei lavoratori del gruppo Alitalia''. Duro l'attacco al ministro del Lavoro, Maurizio Sacconi: una gestione ''scellerata'', per le sigle autonome. Sacconi e' invece soddisfatto dell'intesa raggiunta dopo ore di confronto, con i segretari generali della Cgil Guglielmo Epifani, della Cisl Raffaele Bonanni, della Uil Luigi Angeletti, e dell'Ugl Renata Polverini, e con i vertici della Cai, la societa' creata dalla cordata di imprenditori italiani nell'ambito del piano di salvataggio per Alitalia.
L'intesa, dice il ministro del Lavoro, e' ''una solida base di partenza per il futuro della compagnia di bandiera''. Ed anche il ministro dei Trasporti, Altero Matteoli, e' soddisfatto di ''una giornata sicuramente faticosa in cui - dice - abbiamo raggiunto qualche risultato''. Il confronto e' durato per ore ed ore nella sede del ministero del Lavoro. Ed e' andato avanti anche nella notte mentre le altre sigle sindacali attendevano, presso una sede secondaria del ministero, l'inizio della trattativa formale con tutte le organizzazioni sindacali, convocata prima alle 18 di ieri sera, poi alle 19, poi slittata ancora alle 22. E mai avviata. Il confronto proseguira' oggi alle 11, con un nuovo incontro con Cgil, Cisl, Uil e Ugl.
Alle altre sigle e' stata preannunciata una convocazione per un incontro che, probabilmente, si terra' nel primo pomeriggio. Dai contenuti dell'accordo quadro emerge che salgono da 11.500 a 12.500 le assunzioni previste nella nuova Alitalia (1.550 piloti, 3.300 assistenti di volo e 7.650 fra operai, impiegati, quadri e dirigenti). Il piano prevede una capitalizzazione iniziale di un miliardo e l'obiettivo di raggiungere il break even operativo in due anni.
L'accordo conferma poi l'impiego alla stabilita' dell'azionariato per 5 anni, o al mantenimento del controllo in caso di quotazione in Borsa, comunque non prima di tre anni. E l'obiettivo di un accordo con un partner internazionale che entri con una quota di minoranza. Per il leader della Cgil, Guglielmo Epifani, e' stato fatto un primo passo ed ora ''senza ultimatum si continuera' a lavorare fino a quando - dice - riusciremo a trovare un accordo''.
Qualche centinaio di dipendenti di Alitalia ha atteso fino a tarda notte, in strada, l'avvio della trattativa formale che poi non e' partita: fischi e contestazioni per il commissario straordinario di Alitalia, Augusto Fantozzi, ma anche slogan contro il presidente del Consiglio ed il ministro del Lavoro, ed un forte pressing sui sindacati perche' non accettino il piano proposto.
BONANNI, 3200 ESUBERI,PIU' LAVORO MA STESSA PAGA - ''Abbiamo fatto un buon lavoro: alla fine gli esuberi saranno 3200. Adesso dobbiamo affrontare l'impianto contrattuale'' ma sul salario ''molto e' stato fatto: abbiamo stabilito il principio dell'invarianza del salario''. Lo afferma ,in un'intervista al Corriere della sera, il leader della Cisl, Raffaele Bonanni, a conclusione della trattativa sospesa a tarda notte tra governo e sindacati su Alitalia. Bonanni spiega che ''stiamo puntando sulla flessibilita': lavorare di piu' ma senza tagli allo stipendio'' e aggiunge che all'accordo ''stanno contribuendo tutti'' quindi anche la Cgil. Sulla possibilita' che ci siano proteste e blocchi di volo, il leader della Cisl si dice scettico: ''non converrebbe a nessuno''.
SACCONI, CIRCA 3.000 ESUBERI, PROTEZIONE ROBUSTA - ''Gli esuberi occupazionali sono circa 3mila e per essi il sistema di protezione individuato e' molto robusto''. Lo ha assicurato il ministro del Lavoro, Maurizio Sacconi, intervenuto sulla vicenda Alitalia a 'Panorama del giorno' su Canale5. Parlando dei salari dei dipendenti della compagnia, Sacconi ha detto esiste ''un'ipotesi da parte della nuova azienda soltanto per una parte dei lavoratori di una modifica della struttura della retribuzione che potrebbe a parita' di ore determinare una piccola riduzione. Credo che si possa dire che poteva esserci una riduzione del 6-7% se a parita' di ore, ma con la possibilita' in realta' raggiungere lo stesso salario precedente con un aumento di ore di lavoro, e quindi la ricerca da parte della nuova compagnia non tanto di riduzione del salario quanto di una maggiore produttivita' a parita' di salario.
Con l'accordo quadro su Alitalia, e' stato ''messo un punto fermo''.
Tuttavia ''il problema ancora consistente che potrebbe, se non risolto, far fallire l'iniziativa e' quello del nuovo contratto di lavoro, del nuovo contratto aziendale per il quale tanto si e' trattato ma ancora non sono state raggiunte intese''. Lo ha detto il ministro del Welfare Maurizio Sacconi intervenendo alla trasmissione Panorama del giorno su Canale 5.
BUTTIGLIONE, DAL GOVERNO UNA PESSIMA SOLUZIONE - ''Speriamo che la trattativa si chiuda perche' il Governo ha trovato una pessima soluzione. Se non si dovesse chiudere ci troveremmo davanti ad una situazione davvero drammatica, quindi invitiamo al senso di responsabilita' sia il sindacato che il Governo''. Lo ha detto Rocco Buttiglione a SkyTg24 Mattina in riferimento alla trattativa tra sindacati e Cai per il salvataggio di Alitalia.
SCAJOLA, CI SONO PRECONDIZIONI PER POSSIBILE ACCORDO - E' fiducioso nella possibilita' di raggiungere un accordo il ministro dello Sviluppo economico Claudio Scajola che a Napoli affronta il nodo Alitalia commentando gli sviluppi della trattativa. ''Nella notte c'e' stata qualche ulteriore apertura - ha detto il ministro a margine di un convegno sulla contraffazione nella sede della Camera di commercio del capoluogo campano - mille persone in piu' che verrebbero assunte, qualche volo in piu' che verrebbe garantito, una contribuzione contrattuale maggiormente aperta''. ''Mi sembrano - ha concluso Scajola - precondizioni che potrebbero portare all'accordo. Mi auguro vivamente che possa essere cosi'''
SACCONI, IMPOSSIBILE NUOVO PROGETTO DA CAI - ''Nessuno si illuda di imporre a Cai un nuovo progetto industriale altrimenti il rischio e' che si ritirino''. Lo ha detto il ministro del Lavoro, Maurizio Sacconi, parlando a Radio City su radio 1.
''C'e' sempre stato un aprioristico rifiuto da parte dei piloti'' ha detto inoltre il ministro commentando la posizione di questa categoria che chiede di modificare il piano industriale. ''D'altra parte - ha aggiunto - chi presenta un' offerta con un consistente impegno finanziario non accetta di modificarlo. Soprattutto quando c'e' la percezione che lo si chieda per qualche assunzione in piu'
SACCONI, PER OPERATIVITA' LOTTA CONTRO IL TEMPO - ''La compagnia e' in grado di operare ma per quanto ancora nessuno lo sa. E' una lotta contro il tempo''. Lo ha detto il ministro del Lavoro, Maurizio Sacconi, ai microfoni di Radio 1 parlando del piano di salvataggio di Alitalia. ''L'autonomia finanziaria e' limitata e nessuno puo' soccorrerla e quindi inesorabilmente fallira' se non si scegliera' la gestione Cai''
SCAJOLA, C'E' UNA SOLA PROPOSTA, OPPURE FALLIMENTO - La vertenza Alitalia e' 'chiara', c'e' una proposta sul tavolo, ''una sola'', sottolinea il ministro Claudio Scajola, oppure tutti a casa. Il ministro dello Sviluppo Economico ne ha parlato a Napoli a margine di un convegno sulla contraffazione, commentando con i giornalisti gli sviluppi della trattativa in corso. ''La vertenza deve essere chiara: da una parte c'e' una proposta, una sola proposta, perche' non ne sono arrivate delle altre - ha detto Scajola - dall'altra il fallimento dell'azienda, e tutti a casa''. ''La trattativa cerca di migliorare alcuni aspetti - ha continuato - chiedendo sacrifici agli uni e agli altri. La mediazione del governo e' intesa in questo modo'' ''E' una vertenza difficile - ha concluso il ministro Scajola - si richiedono sacrifici ai dipendenti, ma abbiamo il dovere di salvare il volo in Italia, e di salvare la stragrande maggioranza dei dipendenti, che altrimenti salterebbero, andrebbero fuori''
RIZZO, GOVERNO RICATTA SINDACATO CON FALLIMENTO - ''Il governo ricatta con il fallimento quel poco che resta di un sindacato che sceglie la concertazione invece che l'interesse dei lavoratori''. Lo afferma Marco Rizzo, presidente della delegazione del Pdci al Parlamento Europeo SCILIPOTI (IDV), SBAGLIATO ESCLUDERE AUTONOMI - ''Sull'accordo di Alitalia tra Cai e sindacati grava un futuro incerto, sul quale pesa l'esclusione dalle trattative dei sindacati autonomi''. Lo afferma il deputato dell' Idv Domenico Scilipoti. ''Non comprendo - sostiene Scilipoti - come sia possibile che parte essenziale e paritaria dei lavoratori di Alitalia non abbia il diritto di partecipare alle trattative che influiranno sul loro futuro. In questo vedo gravi responsabilita' sia di Cai che degli altri sindacati e naturalmente del Governo che ha abdicato al suo ruolo di mediatore tra tutte le parti, permettendo l'esclusione degli autonomi. Chi si prendera' la responsabilita' di decidere del loro futuro?''.
BERTI; NESSUN PASSO SU PILOTI, E'STRADA PERICOLOSA - ''Il documento non compie alcun passo indietro'' sul trattamento dei piloti. Lo ha detto il presidente dell'Anpac, Fabio Berti, in un suo intervento a Radio City, su Rai-radio 1. ''I mille esuberi in meno sono personale di terra ha detto il presidente dell'Anpac, aggiungendo che in questo modo ''si e' intrapresa una strada pericolosissima. E' la prima volta che veniamo tagliati fuori da discussione cosi' importante''. Per Berti, il governo sta dimostrando ''di essere una controparte'' piuttosto che un mediatore: esecutivo e ministro ''hanno scelto una strada molto particolare e cioe' di discutere con confederazioni che rappresentano il 15-20%'' dei lavoratori della compagnia.
FIORE (FN), SITUAZIONE INACCETTABILE E TRUFFALDINA - ''Cgil, Cisl, Uil e Ugl hanno portato avanti la trattativa Alitalia firmando un protocollo il cui contenuto e' ignoto, nonostante le quattro sigle rappresentino solo marginalmente alcune categorie ed aree contrattuali. Si tratta di una situazione inaccettabile e truffaldina compiuta di nascosto dai lavoratori'' afferma l'eurodeputato di Forza Nuova Roberto Fiore che esprime ''massima solidarieta' e vicinanza a tutto il personale Alitalia vittima di un raggiro di enormi proporzioni''.
''Ricordo che la Cai, comprando un'azienda sgravata da debiti, dipendenti in eccesso e altre passivita' - osserva Fiore - corre un rischio irrisorio rispetto ai potenziali guadagni''. ''Sacconi spieghi dunque che fine faranno questi 3000 esuberi a cui ha assicurato un 'robusto sistema di protezione'. Mi auguro che abbia in mente qualcosa di concreto, non si puo' scherzare col fuoco'' conclude l'esponete di Forza Nuova
MOSELLA (PD), COLPE DEL PREMIER NON C'ENTRA FANTOZZI - ''E' ingeneroso e sbagliato addossare colpe ad Augusto Fantozzi, un servitore dello Stato che si e' assunto il coraggioso compito, assai gravoso, di gestire la difficile situazione Alitalia in questo delicatissimo momento''.
Lo afferma il deputato del Pd Donato Mosella. ''E' davvero singolare che mentre tutto il mondo conosce il vero responsabile del fallimento del piano Air France in Italia - sottolinea Mosella - si protesti contro il commissario straordinario Fantozzi, con fischi, insulti e addirittura minacce. Ma i lavoratori hanno letto i giornali in questi mesi? Del fallimento della trattativa con Air France, gli italiani possono ringraziare Berlusconi e l'attuale governo che per mere ragioni propagandistiche ed elettorali ha portato alla situazione drammatica in cui si trovano la compagnia aerea di bandiera e migliaia di famiglie
ANGELETTI,VERSO OK ACCORDO,PIANO MIGLIORE POSSIBILE - Dopo la preintesa firmata dalle confederazioni sul piano industriale di Alitalia il segretario generale della Uil Luigi Angeletti vede alla portata un accordo tra Cai e il sindacato perche', dice, ''questo piano industriale e' al momento il migliore possibile. Nessuno ne ha proposto uno migliore''.
Angeletti, a margine di una conferenza stampa ha ricordato che ''ci sono ancora giorni utili prima che l'offerta della Cai diventi esecutiva perche' in questi giorni il sindacato dovra' completare l'accordo per definire il contratto di tutti i lavoratori di Alitalia''.
Il leader della Uil e' ottimista perche' ''abbiamo garanzie che verranno assunti gran parte dei lavoratori di Alitalia''. ''L'accordo non e' ancora stato siglato perche' gli accordi si firmano quando sono definitivi e non siamo ancora in queste condizioni pero' - ha ripetuto - questo piano industriale e' il migliore possibile''.
Angeletti ha confermato che la stima di 3.200 esuberi e' ''realistica'' anche se il sindacato non e' stato ancora messo in grado di stabilire con esattezza il numero dei lavoratori. Quanto ai piloti, invece, secondo Angeletti ''hanno una visione non realistica dei fatti. Il loro - ha continuato - e' stato un errore comprensibile in tutte le trattative e cioe' quello di sopravvalutare o sottovalutare quelli che sono i reali rapporti di forza''. In ogni caso - ha concluso Angeletti - la trattativa sul contratto che avranno i lavoratori di Alitalia non e' ancora conclusa: ''Ci sono ancora punti su cui discutere, in alcuni casi punti di grave distanza''.
H. 16.40 - BONANNI: ACCORDO ENTRO STASERA O SI ROMPE TUTTO - Per Alitalia "spero" in un accordo entro stasera, "perche' siamo arrivati al punto che la cosa o matura o si rompe. Se si rompe disperdiamo il patrimonio di uno dei mercati del volo piu' ricchi del mondo e perdiamo 20.000 posti di lavoro".
Lo dice Raffaele Bonanni, segretario generale della Cisl, arrivando alla Conferenza nazionale della Uil, a poche ore dalla convocazione di stasera a Palazzo Chigi. Bonani poi aggiunge: "Io spero che tutti se ne rendano conto: non c'e' alcuna ragione superiore al fatto di mantenere 20.000 posti di lavoro e a una compagnia italiana che sappia sostenere questo patrimonio". A una domanda sulla posizione assunta dai piloti, Bonanni dice: "Ognuno si prenda le proprie responsabilita", ma credo che "anche loro alla fine faranno prevalere il loro senso di responsabilita'".
SALE LA TENSIONE, BLOCCO STRADALE A VIA VENETO - L'annuncio della convocazione da parte del Governo delle sole sigle sindacali legate alle 4 grandi confederazioni ha acceso gli animi dei dipendenti Alitalia che presidiano il ministero del Lavoro in Via Veneto.
I lavoratori stanno protestando con estrema vivacita', e la strada, al centro di Roma, e' bloccata al traffico mentre le forze dell'ordine presidiano i due ingressi di piazza Barberini e dell'ambasciata statunitense. Le cinque sigle sindacali escluse dal confronto sono ora riunite in un vertice ristretto in una saletta di un bar giusto di fronte alla sede del dicastero.
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