Bruxelles, vertice sui rom, proteste contro l'Italia
Soros: «Schedatura illegale». Barrot:




BRUXELLES (16 settembre) - Proteste contro l'Italia al vertice sull'inclusione dei rom in Europa che si svolge a Bruxelles. Prima indossando delle magliette contro l'iniziativa italiana di schedare i nomadi, poi con fischi durante l'intervento del sottosegretario italiano al Lavoro Roccella, i rom hanno sollevato obiezioni alla scelta italiana. E non sono stati gli unici. Il presidente della Commissione europea Josè Manuel Barroso, ha espresso il suo sostegno a chi indossava magliette contro la schedatura su base etnica ("Against Ethnic Profiling"). La Roccella invece ha terminato l'intervento tra i fischi e le urla di alcuni dei presenti, mentre i rom presenti avevano lasciato l'aula. Contro la schedatura dei rom anche il milionario ungherese George Soros. Ma il ministro degli Esteri Franco Frattini non ci sta e parla di disinformazione perché la normativa italiana in oggetto è stata valutata dalla Commissione Europea positivamente. A Soros risponde il commissario Ue alla Libertà e Giustizia, Jaques Barrot che spiega che le norme italiane sono adeguate.

Barroso durante il vertice ha inoltre affermato che il problema dell'integrazione dei rom «è urgente a livello politico e soprattutto umano», anche considerando che una grande fetta di questa popolazione vive in «condizioni non accettabili nel XXI secolo». «Ciò che rende ancor più dura la realtà - insiste il Presidente dell'esecutivo comunitario - è la mancanza di prospettive, l'esclusione sociale, la discriminazione costante». Barroso ha sottolineato come il 77% degli europei ritenga «che essere rom sia uno svantaggio, un livello pari a quello indicato per i disabili», uno svantaggio per il 79% dei cittadini comunitari.

Soros: misure Italia Illegali. «Sono estremamente preoccupato per la schedatura su base etnica in Italia. Temo che possa diventare uno standard in Europa. Queste misure dovrebbero essere illegali». Ad affermarlo il milionario ungherese George Soros, presidente dell'Open society institute, la fondazione che si prefigge di promuovere la democrazia, intervenendo al vertice sui rom in corso a Bruxelles. Le parole di Soros sono state accolte da un forte applauso.

Frattini: sconcertato da disinformazione. Il ministro degli Esteri Franco Frattini si è detto oggi «preoccupato per il livello di disinformazione e di non conoscenza di una normativa italiana che riguarda l'identificazione dei cittadini, italiani e stranieri, privi di documenti personali». Per il ministro «la normativa italiana in oggetto è stata valutata dalla Commissione Europea positivamente, è in corso di applicazione e riguarda tutti coloro, italiani e stranieri, che non hanno un documento in tasca e devono essere identificati».

Barrot: Soros sbaglia, norme legali.
Il commissario Ue ha detto che «Soros ignora i fatti o è in malafede, ma non posso crederlo, i testi normativi sui censimenti dei campi rom sono in linea con le leggi europee, bisognerà ora vederne l'applicazione». Barrot ha poi ricordato che tra qualche giorno partirà una delegazione di parlamentari europei «per osservare come sarà applicata la normativa». «In questo contesto - ha spiegato il commissario - sulla base della relazione che abbiamo ricevuto il primo agosto, abbiamo dovuto riconoscere che il governo italiano ha definito degli ordinamenti che non potevano essere passibili di qualsiasi osservazione da parte nostra. Ora bisogna vedere come sarà applicato». Barrot ha precisato che «fin dall'annuncio di un censimento nei campi rom in Italia abbiamo comunicato al Governo italiano che esso non poteva esser fatto su base etnica, e che non potevano essere prese le impronte digitali ai minori se non vi fosse stato un intervento del giudice».

Proteste Roccella.
Durante la protesta la Roccella ha spiegato di essere d'accordo con lo slogan impresso sulle magliette dei rom (schedatura su base etnica) che continuavano a fischiare e che tirando fuori cartellini rossi hanno chiesto l'espulsione dalla sala della sottosegretaria.

Onu: in Grecia situazione disperata. La rappresentante dell'Onu per i diritti delle minoranze, Gay McDougall, ha chiesto al governo greco di prendere delle misure urgenti per migliorare la situazione «disperata» dei rom nel Paese. La McDougall chiede che venga garantito «un accesso senza discriminazioni all'educazione».