





La politica entrista verso sinistra richiederebbe prima di tutto l'accettazione dell'invasione allogena, e per quel che mi riguarda chi l'accetta cessa di far parte dell'area.
Poi c'è la pregiudiziale antifascista che porta a ricevere dei calci nel culo ( e giustamente ) quando si cerca di entrare.
Se fossimo in un altro paese che non sia l'Italia, in cui non ci siano una guerra civile mai terminata e l'immigrazione, allora con le sinistre non sarebbe difficile trovare un programma comune a base socialista. Ma in Italia siamo e qui è irrealizzabile per il momento.
Poi c'è la profonda incompatibilità di carattere tra il fascista e il progressista occidentale, bisognerebbe adottare comportamenti e linguaggi che ci rivoltano lo stomaco, sarebbe un incubo. Mentre le cose sarebbero molto più facili con per esempio un comunista russo.


Sabotaggio preferisce Veltroni e Ferrero a Berlusconi, questa è la verità
Avanti con le orde allogene











