Rif: *** Aspettando Cameron ***
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UgoDePayens
Incredibile... Se qualcuno mi avesse detto, qualche anno fa, che il sistema elettorale inglese avrebbe partorito una situazione simile a quella che vediamo realizzarsi oggi, l'avrei preso per idiota.
Ora vedremo se l'assetto costituzionale di sua maestà potrà comunque portare ad esiti tali da non compromettere la tenuta del regno, specialmente con la crisi economica in atto.
è già successo nel 1974 e si è tornati al voto dopo qualche mese, ora la beffa sta nel fatto che Brown ha la precedenza nell'attribuzione dell'incarico di formare il nuovo governo, anche se sommando laburisti e lib dem non credo che ce la possa fare ad avere la maggiornanza assoluta
Puo' sempre fare un governo minoritario e tirare a campare per un annetto
Rif: I Conservatori di PiR stanno con Cameron
Una vittoria dimezzata. I Tory di David Cameron diventano il primo partito della Gran Bretagna, ma non possono esultare del tutto: quando mancano ancora i risultati di 46 circoscrizioni (su 650), i conservatori hanno attualmente 287 seggi (il 36,3% dei voti) con 83 deputati in più rispetto alla precedente legislatura. I laburisti sono fermi a 240 (83 deputati in meno), con il 28,9 per cento dei voti, mentre i liberaldemocratici hanno 51 seggi. Dunque i Tory sono il primo partito britannico, hanno inflitto una sonora batosta ai laburisti di Gordon Brown, hanno contenuto i liberal-democratici di Nick Clegg (che non hanno sfondato, nonostante gli ultimi positivi sondaggi legati alle buone performance televisive del loro leader), ma di fatto non hanno raggiunto l'obiettivo: niente maggioranza assoluta, Cameron non ha i voti per governare. Tanto che gli analisti parlano di "Parlamento appeso".
PARLAMENTO APPESO - Secondo gli exit poll, ai Tory alla fine andranno 305 seggi (21 in meno della maggioranza di 326 sui 650 totali), rispetto ai 255 del Labour Party e ai 61 dei Lib-dem. Adesso si apre un nuovo scenario per la Gran Bretagna, che si trova in una sorta di limbo. Cameron ha già detto che Brown ha perso il suo mandato, ma i più stretti collaboratori del primo ministro hanno fatto capire che il partito tenterà di rimanere a Downing Street con un'alleanza con i liberaldemocratici. Uno dei ministri, Peter Hain, ha ricordato che, in tale situazione, il premier uscente ha il diritto di tentare di formare un nuovo governo. Cameron, dal canto suo, pur non rivendicando il diritto alla
Gordon Brown
Gordon Brown
premiership, ha affermato che nonostante le incertezze appare chiaro che «il Labour è stato sconfitto» e che «il Paese ha bisogno di un cambiamento e di un nuovo leader».
SCENARI POSSIBILI - Brown è invece comparso brevemente in tv per ringraziare i suoi sostenitori e per dire che il Paese, in una congiuntura così difficile, ha bisogno di un governo «stabile e forte». Il premier potrebbe dunque tentare di dar vita a un governo di coalizione con i Liberal-Democratici («delusi» dal risultato, come ha ammesso Clegg, dopo una campagna «piena di ottimismo e speranza»). Brown ha affermato di voler procedere a una riforma della legge elettorale - la principale condizione posta fin qui dai Lib-Dem - così come il numero due del partito Lord Mandelson; il ministro degli Esteri Ed Miliband ha da parte sua sottolineato come il risultato incerto dell elezioni renda i due partiti di minoranza "obbligati" a parlarsi. Secondo un commentatore della Bbc, tuttavia, durante il suo intervento il leader laburista aveva l'aria scossa e commossa e il tono «sembrava quello di un addio». Lo stesso Clegg ha esortato i leader di tutti i partiti a «non affrettarsi a prendere decisioni in questa situazione di incertezza». «Prendiamoci un poco di tempo - ha affermato - vediamo i risultati definitivi e poi vediamo».
Rif: I Conservatori di PiR stanno con Cameron
è triste constatare che malgrado una vittoria schiacciante dei conservatori, quasi il 37% dei suffragi non basti
I Conservatori guadagnerebbero 83 seggi rispetto alle scorse elezioni
I Laburisti ne perderebbero esattamente 83
A meno che i Lib dem non si dimostrino ragionevoli e non dimostrino un senso dello stato notevole che possa portarli a formare un governo di coalizione stabile, che duri 5 anni
Rif: *** Aspettando Cameron ***
Brown sembra intenzionato a resistere, resistere, resistere... come Prodi. :D
Rif: *** Aspettando Cameron ***
Una mia riflessione dopo la certezza di un parlamento "impiccato" e la possibilità che Brown vari una coalizione di minoranza con l'altro sconfitto Nick Clegg.
Questa vittoria "a metà" del leader conservatore può essere valutata con la classica immagine del bicchiere mezzo vuoto o mezzo pieno.
Bicchiere mezzo vuoto: Un anno fa Cameron era già primo ministro in pectore. Parte di quel vantaggio è stata dilapidata in questi non brillanti ultimi mesi e in una campagna elettorale a detta di alcuni scialba. Inoltre David ha vinto solo l'ultimo dei tre duelli televisivi. Per cui la sua vittoria senza maggioranza è una sconfitta politica.
Bicchiere mezzo pieno: Quattro anni fa il Partito Conservatore era morto e David Cameron l'ha resuscitato dandogni una nuova anima. Queste elezioni hanno visto i tories in fortissima rimonta sui laburisti, sopravanzati nettamente. Anche se l'appuntamento di Downing Street dovesse essere rimandato (di un mese? di un anno? di due?) il Conservative Party c'è e Cameron ne è saldamente al timone. Così come le idee che ha infuso in questa campagna elettorale rimarranno ancora valide per il movimento conservatore negli anni a venire.
Rif: *** Aspettando Cameron ***
Purtroppo Scozia e Galles sono ormai per tradizione anti-conservatrici. Se avesse contato solo il voto inglese Cameron avrebbe stravinto.
Rif: *** Aspettando Cameron ***
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Originariamente Scritto da
Florian
Purtroppo Scozia e Galles sono ormai per tradizione anti-conservatrici. Se avesse contato solo il voto inglese Cameron avrebbe stravinto.
e Brown potrebbe salvarsi proprio grazie ai socialdemocratici irlandesi e al loro liberal-autonomista solitario, alla verde e al Plaid Cymru gallese ;)
Rif: I Conservatori di PiR stanno con Cameron
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Originariamente Scritto da
Candido
è triste constatare che malgrado una vittoria schiacciante dei conservatori, quasi il 37% dei suffragi non basti
I Conservatori guadagnerebbero 83 seggi rispetto alle scorse elezioni
I Laburisti ne perderebbero esattamente 83
A meno che i Lib dem non si dimostrino ragionevoli e non dimostrino un senso dello stato notevole che possa portarli a formare un governo di coalizione stabile, che duri 5 anni
Il programma di Clegg, e la sua base elettorale, è radicalmente avverso ai conservatori, anche se lui personalmente non si farebbe problemi ad allearsi con loro. Tuttavia, vista la sconfitta, per i Libdems la riforma elettorale diventa ancora più importante, e solo Brown può farla.
Brown che avrebbe anche l'appoggio dei Verdi, della sinistra dell'Ulster socialdemocratica e liberale, e dei gallesi del Plaid Cymru, quindi col voto libdem ce la farebbe.
Sperùma ben ;)
Rif: *** Aspettando Cameron ***
Regno disunito e instabile
Parlamento bloccato. Cameron dice che può governare senza maggioranza, ma il Labour non cede e rilancia l’alleanza con i Lib-Dem (che deludono). Il bipolarismo cammina su una gamba sola
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Regno disunito e instabile - [ Il Foglio.it › La giornata ]
Parlamento bloccato. E’ questo il responso dei seggi inglesi. I conservatori avrebbero 288 seggi, trentotto in meno rispetto a quanto serve per la maggioranza assoluta. I laburisti ne avrebbero 244, centoventuno in meno rispetto al 2005. I liberaldemocratici, a sorpresa, avrebbero addirittura perso consensi rispetto alle ultime elezioni: 61 seggi contro i 51 attuali. Quest’ultimo dato ha suscitato perplessità: il team dell’Economist, riunito per un “live blogging” imperdibile, ha subito scritto che era parecchio strano come dato, il “surge” di Nick Clegg sarà anche stato sopravvalutato, ma così è davvero troppo. Molti altri analisti hanno iniziato a stimare i margini di errore delle prime rilevazioni, che potrebbero essere quindi molto diversi, anche perché il primo conteggio nel Sunderland, roccaforte laburista, ha registrato un passaggio dal Labour ai Tory del’8,4 per cento, cioè molto consistente.
A prima vista, però, dal Regno Unito arriva un messaggio di instabiltà che non può che suscitare preoccupazione in un’Europa già parecchio instabile. Se si pensa che, secondo Bruxelles, il deficit di Londra è il più alto in assoluto nell’Unione europea, anche rispetto alla famigerata Grecia, un Parlamento bloccato non può che generare ulteriore panico. Dopo i primi dati, non è neppure possibile stabilire chi sarà il prossimo premier. David Cameron, leader dei Tory, ha dichiarato che con questi numeri lui può governare anche in minoranza. Ma mentre dai Lib-Dem arrivavano parole di speranza – deciderà il popolo non l’exit poll –, si è mossa la macchina del Labour, con Lord Mandelson pronto a dichiarare: “Le convenzioni costituzionali sono molto chiare. Conoscete le regole. Le regole dicono che se c’è un Parlamento bloccato non è il partito con i numeri più alti ad andare avanti per primo. E’ il governo in carica”. Quando poi Mandelson ha detto che il sistema elettorale, il bipolarismo rigido, “cammina su una gamba sola”, si è svelata la strategia laburista: alleanza “solida e stabile” con i Lib-Dem.
© - FOGLIO QUOTIDIANO
7 maggio 2010
Rif: *** Aspettando Cameron ***
ANNOUNCEMENT: David Cameron will make a statement at 14.30 in which he will set out how he will seek to form a Government
The Conservative Party