
Originariamente Scritto da
Florian
Caro cavalierenero la tua prosa è piana, argomentata e dunque interessante. Tuttavia, mi viene da pensare, tante parole per dire ciò che la destra radicale da cinquant'anni a questa parte non smette di sognare: l'unità politica dell'Europa.
Finora questi uomini di destra hanno sempre coperto le loro sconfitte politiche con l'immagine dell'americano, brutale e imperialista, che costringerebbe l'identità europea in alleanze innaturali e controproducenti per gli europei quali la NATO. Questa destra che ha avuto il sostegno anche di conservatori come De Gaulle alla fine non ha fatto altro che abbaiare alla luna, senza riuscire minimamente a mutare lo status quo.
Il problema, infatti, non sono gli americani che "costringerebbero" i poveri europei al ruolo di vassalli, ma sono gli stessi europei ad abiurare alla sovranità scegliendosi il comodo ruolo di spettatori e scaricando l'intera responsabilità dell'Occidente sui ragazzotti americani, costretti a partire oggi sì e domani pure in paesi di cui nemmeno conoscono l'ubicazione geografica.
Kissinger diceva di attendere sempre di conoscere il numero telefonico dell'Europa, e questo numero non l'hanno mai avuto a disposizione nè Reagan nè tantomeno George W. Bush.
Adesso, venuto meno l'antiamericanismo soft degli Chirac e degli Schroeder, sembrerebbe che l'Europa sia maggiormente disponibile ad agire di concerto con gli USA. Tuttavia, se per quanto riguarda gli uomini di governo ciò può essere vero, se guardiamo all'umore popolare il discorso cambia drasticamente. I popoli europei non hanno nessuna intenzione di mettere a repentaglio la propria vita indossando una divisa che hanno lasciato, e con somma soddisfazione, più di cinquant'anni fa. L’Europa, per gli europei, è cultura, arte, terra natìa, ma in alcun modo soggetto politico. Cosicché l’astio della destra radicale verso il nemico americano è del tutto fuori luogo e andrebbe piuttosto indirizzato verso i tanti compatrioti che oggi quanto ieri alla grandeur militare preferiscono la domenica sportiva.