Trasferimento.
Pronunci la parola e accanto a Clementina Forleo si materializza Luigi de Magistris.
Anche per lui, un’altra, l’ennesima, decisione scandalosa.
Prima, gli hanno scippato due inchieste (Why Not e Poseidone).
Adesso, non potendogli togliere la terza (Toghe Lucane), hanno tolto lui dall’inchiesta.
Proprio un attimo dopo che de Magistris aveva concluso Toghe Lucane e un attimo prima che trascorresse il termine di venti giorni previsto per le eventuali memorie delle parti, dopo il quale il pm avrebbe valutato la formulazione delle richieste di rinvio a giudizio.
Com’è noto, per de Magistris il Csm ha deciso il trasferimento da Catanzaro a Napoli e il mutamento delle funzioni (non farà più il pm, ma il giudice del Riesame).
Poiché però il trasferimento non era ancora “operativo”, de Magistris ha potuto concludere l’inchiesta Toghe Lucane.
Il Guradasigilli Angelino Alfano
© Foto U.Pizzi
Ma all’improvviso, e proprio un attimo prima che spirasse il termine dei venti giorni, ecco il fulmine scagliato dal ministro della Giustizia, Angelino Alfano, che invece di sostenere de Magistris nel condurre a termine gli ultimi atti d’inchiesta (se non altro per la sempre declamata necessità di una giustizia efficiente), gli intima, come fosse un pericoloso figuro, di abbandonare Catanzaro e di andare subito a Napoli per esigenze di servizio in quella sede.
Sembra che Alfano abbia fatto sloggiare de Magistris senza che i magistrati di Napoli (il presidente del tribunale, il capo dell’ufficio di destinazione) abbiano prospettato al ministro il cosiddetto “anticipato possesso”, ossia l’urgente necessità di inviare de Magistris a Napoli per esigenze di servizio.
Se è così, Alfano ha commesso una cosa gravissima.
Se non c’è stata la richiesta da parte dei magistrati di Napoli, quello di Alfano – dopo “l’editto” di Mastella contro de Magistris - sarebbe un altro atto senza precedenti, di cui il ministro dovrebbe dare conto al Parlamento e ai cittadini.
Poiché con una mossa del genere Alfano non solo mette a repentaglio un procedimento delicato qual è Toghe Lucane, ma sferra un altro colpo micidiale alla credibilità della giustizia, o di ciò che ne resta.
Eppure nessuno dice niente.
Dobbiamo parlarne qui, su un blog, nemmeno fossimo esuli o clandestini.
Dagospia 18 Settembre 2008




Rispondi Citando