CINA: SI ALLARGA LO SCANDALO LATTE, QUATTRO I MORTI
(AGI/REUTERS) - Pechino, 18 set. - Si allarga a macchia d'olio lo scandalo del latte contaminato cinese. La polizia ha arrestato finora 18 persone sospettate di essere coinvolte e salgono a 4 i morti con almeno altri 6.244 intossicati. Al momento gli arresti riguardano 6 produttori di melamina e 12 fornitori sospettati di aver venduto latte adulterato. Tra i 22 fermati vi e' invece la presidente del gruppo Sanlu, Tian Wenhua, licenziata quando e' scoppiato il caso della frode alimentare che si sta allargando ad altre imprese. Un'ispezione disposta dal governo centrale ha verificato infatti che il 20 per cento dei produttori cinesi di latte in polvere, tra cui le due principali aziende dell'industria casearia, Mengniu e Yili, addizionano il latte con la melamina. Spesso infatti il latte viene diluito dai fornitori con acqua e la melamina in questi casi consente di mantenere inalterato il livello di proteine.
Le indagini e le ispezioni si stanno intanto estendendo all'intero comparto agroalimentare. In particolare sono stati incrementati i test di qualita' relativi ai mangimi per il bestiame e agli additivi in essi presenti. L'intensificazione dei controlli sulla qualita' e la sicurezza degli alimenti seguita all'esplosione dello scandalo ha evidenziato inoltre l'esistenza di scappatoie legali che finora e da almeno 8 anni hanno consentito a molte industrie alimentari cinesi tra cui la stessa Sanlu di sfuggire ai controlli e alle ispezioni. "Lo scandalo - ha dovuto ammettere il governo centrale - ha dimostrato che il mercato dei prodotti alimentari e' caotico, che vi sono falle nei controlli della catena produttiva e che le ispezioni sono molto limitate".
La paura sta contaminando anche i paesi che importano dalla Cina come il Bangladesh e il Burundi. A Hong Kong poi e' stato ritirato lo yoghurt prodotto da un impresa cinese.
Le relazioni commerciali cinesi sono a rischio perche' lo scandalo del latte adulterato e' solo l'ultimo di una lunga serie che ha interessato prodotti alimentari e non: non solo uova, prodotti ittici e maiale ma anche farmaci, dentifrici, alimenti per cani e gatti e giocattoli. Il panico si sta inoltre diffondendo tra la popolazione cinese con i genitori che prendono d'assalto gli ospedali pediatrici per far visitare i loro bambini, in molti casi ammalatisi prima ancora che lo scandalo esplodesse.
http://www.agi.it/food/notizie/20080...11195-art.html
TARTUFO: RAINIERI(LEGA), BLOCCARE SUBITO INVASIONE CINESE
(AGI) - Roma, 17 set - 'Ai ricercatori del Cnr i complimenti e i ringraziamenti di tutta la comunita' agricola. E' infatti grazie a un loro studio che in alcune tartufaie artificiali del torinese sono state rinvenute tracce del Dna di una specie esotica e di minor valore dei nostri tartufi di eccellenza'.
Cosi' Fabio Rainieri parlamentare della Lega Nord e segretario della commissione Agricoltura a Montecitorio e' intervenuto commentando il risultato di una ricerca del Cnr che ha lanciato l'allarme per le produzioni di tartufo in una delle zone piu' vocate dell'intera Penisola. 'Nella sua coltivazione in vitro - ha aggiunto Rainieri -, il 'Tuber indicum' (questo il nome del tartufo proveniente dalla Cina) e' molto piu' aggressivo del tartufo nero nostrano e potrebbe rappresentare quindi una minaccia per le coltivazioni di una delle nostre eccellenze di altissima qualita' gia' messe a dura prova dai cambiamenti climatici'. 'Ci auguriamo - ha concluso - che la ricerca del Cnr serva a mettere in moto una macchina di controlli capillari sul territorio per evitare che venga messo in difficolta' uno dei nostri fiori all'occhiello in campo agroalimentare e si blocchi sul nascere una pericolosissima invasione'.
http://www.agi.it/food/notizie/20080...11151-art.html
Altro che gli "yankee di merda" senza scrupoli e materialisti.
carlomartello





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