Ovviamente no.


Ovviamente no.


si


haha, mi ricorda il maestro e margherita di bulgakov, devo rileggerlo troppo divertente
L'inizio del romanzo si svolge agli stagni Patriaršie di Mosca e presenta un diretto confronto tra il presidente della MASSOLIT, Michail Aleksandrovic Berlioz (Михаил Александрович Берлиоз)[14] ed un gentiluomo forestiero che dice di essere esperto di magia nera, Woland, appunto. Testimone dell'incontro è il giovane poeta Ivan Nikolaevič Ponyrëv (Иван Николаевич Понырев), detto Bezdomnyj[15]. Woland, dopo aver detto di sapere come e quando morirà Berlioz, racconta ai suoi atei e scettici interlocutori che Gesù è esistito davvero e di essere stato presente al suo processo a Gerusalemme. Ritenendo di essersi imbattuto in un folle, Berlioz si allontana per chiedere aiuto. Il letterato esce dal parco ignorando i discorsi di un vagabondo un po' insolente (Korov'ev), ma, arrivato al cancello, trova la morte esattamente come previsto da Woland. Questi tragici eventi si svolgono sotto gli occhi di uno sconvolto e disperato Ivan, che tenterà di far catturare la banda e di informare tutti dei loro poteri magici, ed invece sarà internato in un manicomio, perché ritenuto malato di schizofrenia.
Nella sua stanza dell'ospedale psichiatrico Ivan riceve la visita di un altro paziente, uno scrittore condotto alla disperazione dal rifiuto dimostrato dalla casta dei critici letterari sovietici nei confronti del suo romanzo su Ponzio Pilato. Il visitatore dice di essere un Maestro e di non avere più un nome[16]. Il Maestro, che aveva dato alle fiamme la sua opera e lasciato la sua amante, vive in ospedale in uno stato di totale lontananza dal mondo reale; egli ascolta l'inverosimile racconto di Ivan e, sorpreso dal sentire il nome di Ponzio Pilato, svela al poeta che il professor Woland è proprio Satana.
« «Ma insomma, chi è?» chiese Ivan scuotendo i pugni con eccitazione
«Lei non perderà la calma? Noi tutti qui dentro siamo gente infida...»
«No, no!» esclamò Ivan. «Mi dica, chi è?»
«Bene,» rispose l'ospite, e disse in tono autorevole e staccando le parole: «Ieri, agli stagni Patriaršie, lei ha incontrato Satana.» »http://it.wikipedia.org/wiki/Il_maestro_e_Margherita


˙ǝʇsısǝ uou oıuoɯǝp lı
ıl pǝɯouıo uou ǝsısʇǝ˙


Mai dubitato della sua esistenza un solo istante della mia vita anzi quasi quasi direi che credo più al demonio che a Dio se mi guardo intorno...
certo che esiste il demonio , come esistono i demoni , sono loro che portano gli uomini e le donne (vedi ad esempio il caso del foggianodi questi giorni ...) ad agire secondo il male , e compito nostro è combattere contro il male.




Sono sicura che esista il male fatto dagli uomini, e a quello credo.


il demonio esiste ma non le credo più



