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aprile crudele
Hai ragione da vendere camerata! però come ci mettiamo con i nostri fratelli bianchi che si sono sacrificati per portare la civiltà nelle terre dei negri? Io ho paura che seguendo il tuo ragionamento ci si trovi di fronte ad una contraddizione superabile solamente invocando un diritto trascendente alla colonizzazione bianca del mondo. Che ne pensi?
Penso che si tratti di due fenomeni storici non comparabili tra loro, così come penso che siano incomparabili le realizzazioni della colonizzazione bianca rispetto a quelle dell'immigrazione. Non diritto trascendente alla colonizzazione, ma vocazione naturale ad un ruolo di gestione delle dinamiche internazionali.
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dasein
E come fa un ebreo a sapere dov'erano i suoi antenati 2.000 anni fa?
:confused:
Erano a Roma da prima dei cristiani, e da prima di te. Gli ebrei hanno sempre (quasi sempre, tranne cedimenti e conversioni forzate) praticato l'endogamia.
Tu piuttosto. Scommetto che non sei in grado di ricostruire la provenienza del tuo sangue oltre la 3° generazione.
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dasein
Non esiste "diritto alla colonizzazione bianca del mondo", esiste il diritto del più forte.
Non sono d'accordo. Questo è vitalismo di bassa lega, niccianesimo involuto. Rileggiti la critica di Evola a Nietzsche in "Cavalcare la tigre". La fedeltà alla propria razza viene prima di ogni ideologia, e il diritto del più forte è pura contingenza. Mi rifiuto di riconoscere un tale diritto ad un allogeno che occasionalmente si ritrovi in una posizione di predominio su un bianco.
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EternoOccidente
vocazione naturale ad un ruolo di gestione delle dinamiche internazionali.
Concordo. Per questo ritengo folle opporsi alla supremazia angloamericana, che è la realizzazione attuale a concreta di questo disegno divino.
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aprile crudele
Concordo. Per questo ritengo folle opporsi alla supremazia angloamericana, che è la realizzazione attuale a concreta di questo disegno divino.
No, il progetto anglo-americano si fonda sull'estensione a tutto il globo su un unico modello di civiltà, accompagnato da un assai più pragmatico proposito di controllo delle risorse e delle postazioni strategiche chiave. In tutto questo l'Europa non ha che una parte subordinata. Al contrario un autentico progetto imperiale significherebbe una ridefinizione dei rapporti internazionali nel pieno rispetto delle diverse culture.
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aprile crudele
:confused:
Erano a Roma da prima dei cristiani, e da prima di te. Gli ebrei hanno sempre (quasi sempre, tranne cedimenti e conversioni forzate) praticato l'endogamia.
Tu piuttosto. Scommetto che non sei in grado di ricostruire la provenienza del tuo sangue oltre la 3° generazione.
Ma che ne sai, chi può dire dov'erano i suoi antenati 2.000 anni prima :D
I miei bisnonni erano originari tutti della stessa zona, andando indietro non penso che cambi molto :K
Mogli e buoi dei paesi tuoi
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aprile crudele
Non sono d'accordo. Questo è vitalismo di bassa lega, niccianesimo involuto. Rileggiti la critica di Evola a Nietzsche in "Cavalcare la tigre". La fedeltà alla propria razza viene prima di ogni ideologia, e il diritto del più forte è pura contingenza. Mi rifiuto di riconoscere un tale diritto ad un allogeno che occasionalmente si ritrovi in una posizione di predominio su un bianco.
E allora contrasterai con la forza l'allogeno, ma non penso che se gli dici "cattivo allogeno, non si fa così" lui rinuncerà alla prevaricazione.
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EternoOccidente
No, il progetto anglo-americano si fonda sull'estensione a tutto il globo su un unico modello di civiltà, accompagnato da un assai più pragmatico proposito di controllo delle risorse e delle postazioni strategiche chiave. In tutto questo l'Europa non ha che una parte subordinata. Al contrario un autentico progetto imperiale significherebbe una ridefinizione dei rapporti internazionali nel pieno rispetto delle diverse culture.
Appunto. Il modello unico che si vuole estendere è quello del predominio (di fatto) di una elite bianca e occidentale su una massa di meticci e white trash; l'aspetto innovativo (e vincente) è l'essersi appropriati del linguaggio e della retorica dei propri oppositori ed averla neutralizzata. L'Europa non ha AFFATTO una posizione subordinata (se non nelle paranoie dei fanatici di improbabili unioni euroasiatiche) dal momento che gode di pace, benessere economico e stabilità politica MAI viste prima, pagando in cambio un piccolissimo prezzo. USA ed UE sono di fatto un'entità economica, culturale e politica UNICA.
Ho come l'impressione che anche tu, sia caduto nel tranello del velleitarismo tipico di certa destra tradizionalista bofonchiara e rinunciataria, che rimanda sempre ad un domani indefinito l'attuazione del proprio utopico modello sociale (ed antropologico). Forse per paura di contare veramente qualcosa nel QUI ed ORA.
Sono più rassicuranti i convegni di quattro gatti, le letture in poltrona, le fantasie da risiko. Eppure lì fuori c'è un Impero, bianco, cristiano, immensamente potente, che sta lentamente evolvendo verso il fascismo (grazie alla dinastia Bush e a McCain) e che attende il nostro protagonismo a braccia aperte.
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E poi caro EternoOccidente che vuol dire "pieno rispetto delle culture"??? Lasciamo il realtivismo culturale dove sta bene: nelle aule universitarie dove professori pidocchiosi di antropologia tentano di convincere qualche sfigato capellone che l'escissione è cosa giusta e che la merda è buona...