Pagina 1 di 2 12 UltimaUltima
Risultati da 1 a 10 di 17
  1. #1
    Forumista senior
    Data Registrazione
    13 Jun 2009
    Località
    Munster(Westfalia)
    Messaggi
    1,452
     Likes dati
    2
     Like avuti
    91
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Addio alla Classe Operaia

    "Solo nella comunità diventa dunque possibile la libertà personale" Marx-Engels

    Addio alla Classe Operaia

    Romolo Gobb
    i

    Tanti anni fa scrissi un libro intitolato "Com'eri bella Classe Operaia", che tentava di raccontare la storia dell'infatuazione degli intellettuali per la classe operaia. In Marx, la classe operaia era la protagonista della sua teoria della lotta di classe per la costruzione del comunismo. I partiti comunisti di tutto il mondo tentarono per più di un secolo di conquistare gli operai ai loro ideali di società egualitaria. La conquista del potere dei partiti comunisti non ha però portato all'emancipazione della classe operaia, anche se la rivoluzione comunista fu un mito per gli operai del resto del mondo. Oggi la Cina, il Nord Corea e il Vietnam comunisti non esercitano più nessun fascino sugli operai del resto del mondo. E così i partiti di sinistra hanno dovuto convertire le loro ideologie in programmi moderati di tipo democratico. Ciò nonostante, o forse proprio per questa conversione, la classe operaia non si identifica più con le formazioni di sinistra. In realtà, anche quando i partiti comunisti erano tali esplicitamente, essi non ebbero mai il monopolio della classe operaia. Il comportamento elettorale degli operai era uno specchio esatto del voto dei cittadini in generale, anche se i partiti di sinistra raccoglievano la maggior parte dei loro consensi tra gli operai.
    La mitologia intellettuale della "bella classe operaia" era ulteriormente fuorviante: si pensava che gli operai fossero lottatori continui, sinceri democratici, refrattari ai pregiudizi razzisti, contrari alla pena di morte, etc, ma non era così e, soprattutto, non è più così ora. Gli operai occidentali sentono sempre di più la divergenza dei loro interessi con quelli degli operai dei paesi più arretrati; infatti, questi ultimi sono disposti ad accettare condizioni di lavoro e salariali molto inferiori e quindi "i capitalisti" tendono a spostare le loro attività produttive nei paesi sottosviluppati o ad utilizzare gli immigrati più o meno clandestini in lavori sottopagati. Inutile dunque recarsi davanti alle fabbriche il giorno prima delle elezioni per conquistare il consenso degli operai; questi ormai sono in maggioranza lontani dalle ideologie di sinistra, sempre che lo siano mai stati.
    Il desiderio di cambiamento dell'esistente non può dunque più fare affidamento sull'appoggio della classe operaia, anche se non si vede quale altra classe possa sostituirla. Dunque, se si vuol cambiare il sistema esistente nei paesi occidentali, si deve ripensare tutta la tradizione di sinistra e porsi degli obiettivi condivisibili dalla maggioranza dei cittadini. La salvaguardia del pianeta, minacciato dal cambiamento climatico e dall'aumento della popolazione mondiale, potrebbe essere l'obiettivo del rinnovamento politico. Anche in questo caso però bisogna liberarsi dalle mitologie ecologiste dei verdi, che si erano inserite nella tradizione progressista. L'ecologismo invece deve prendere coscienza della sua natura non progressista, cioè di credere possibile un cambiamento nel corso di una crescita continua.
    La parola d'ordine lanciata tanti anni fa nel mio libro sull'operaismo era "deindustrializzare il Nord del mondo e spostare la produzione industriale nei paesi sottosviluppati". Oggi qualcuno perla di "decrescita" e comunque si propone di attenuare le enormi differenze tra le popolazioni delle varie parti del pianeta. Purtroppo non è possibile individuare in una classe particolare il protagonista di un tale cambiamento. Solo una rivoluzione culturale generale potrà cambiare il sistema globale e la stessa sopravvivenza del pianeta. Il "palazzo d'inverno" si trova oggi nei centri di produzione dell'informazione, che ci istupidiscono con i loro programmi di intrattenimento, ma che vogliono anche, con le insistenti visioni apocalittiche, farci accettare ulteriori limitazioni delle libertà individuali e, soprattutto, mantenere il potere nel momento in cui si verificheranno le catastrofi naturali continuamente profetizzate.
    Muntzer il Sopravvissuto

  2. #2
    Anti-liberale
    Data Registrazione
    19 Apr 2010
    Messaggi
    75
     Likes dati
    2
     Like avuti
    16
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Rif: Addio alla Classe Operaia

    In effetti se si pensa all'attuale frammentazione derivata dal fatto che la "Fabbrica", luogo tradizionale dell'aggregazione operaia, è praticamente scomparsa.
    Però è anche vero che non sarà sicuramente la borghesia a compiere questa "rivoluzione culturale generale di cui parla Gobbi.

  3. #3
    Kether è Malkuth del NM
    Data Registrazione
    11 Oct 2006
    Località
    Torino
    Messaggi
    6,283
     Likes dati
    0
     Like avuti
    11
    Mentioned
    3 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Rif: Addio alla Classe Operaia

    Citazione Originariamente Scritto da Muntzer Visualizza Messaggio
    "Solo nella comunità diventa dunque possibile la libertà personale" Marx-Engels

    Addio alla Classe Operaia

    Romolo Gobb
    i

    Tanti anni fa scrissi un libro intitolato "Com'eri bella Classe Operaia", che tentava di raccontare la storia dell'infatuazione degli intellettuali per la classe operaia. In Marx, la classe operaia era la protagonista della sua teoria della lotta di classe per la costruzione del comunismo. I partiti comunisti di tutto il mondo tentarono per più di un secolo di conquistare gli operai ai loro ideali di società egualitaria. La conquista del potere dei partiti comunisti non ha però portato all'emancipazione della classe operaia, anche se la rivoluzione comunista fu un mito per gli operai del resto del mondo. Oggi la Cina, il Nord Corea e il Vietnam comunisti non esercitano più nessun fascino sugli operai del resto del mondo. E così i partiti di sinistra hanno dovuto convertire le loro ideologie in programmi moderati di tipo democratico. Ciò nonostante, o forse proprio per questa conversione, la classe operaia non si identifica più con le formazioni di sinistra. In realtà, anche quando i partiti comunisti erano tali esplicitamente, essi non ebbero mai il monopolio della classe operaia. Il comportamento elettorale degli operai era uno specchio esatto del voto dei cittadini in generale, anche se i partiti di sinistra raccoglievano la maggior parte dei loro consensi tra gli operai.
    La mitologia intellettuale della "bella classe operaia" era ulteriormente fuorviante: si pensava che gli operai fossero lottatori continui, sinceri democratici, refrattari ai pregiudizi razzisti, contrari alla pena di morte, etc, ma non era così e, soprattutto, non è più così ora. Gli operai occidentali sentono sempre di più la divergenza dei loro interessi con quelli degli operai dei paesi più arretrati; infatti, questi ultimi sono disposti ad accettare condizioni di lavoro e salariali molto inferiori e quindi "i capitalisti" tendono a spostare le loro attività produttive nei paesi sottosviluppati o ad utilizzare gli immigrati più o meno clandestini in lavori sottopagati. Inutile dunque recarsi davanti alle fabbriche il giorno prima delle elezioni per conquistare il consenso degli operai; questi ormai sono in maggioranza lontani dalle ideologie di sinistra, sempre che lo siano mai stati.
    Il desiderio di cambiamento dell'esistente non può dunque più fare affidamento sull'appoggio della classe operaia, anche se non si vede quale altra classe possa sostituirla. Dunque, se si vuol cambiare il sistema esistente nei paesi occidentali, si deve ripensare tutta la tradizione di sinistra e porsi degli obiettivi condivisibili dalla maggioranza dei cittadini. La salvaguardia del pianeta, minacciato dal cambiamento climatico e dall'aumento della popolazione mondiale, potrebbe essere l'obiettivo del rinnovamento politico. Anche in questo caso però bisogna liberarsi dalle mitologie ecologiste dei verdi, che si erano inserite nella tradizione progressista. L'ecologismo invece deve prendere coscienza della sua natura non progressista, cioè di credere possibile un cambiamento nel corso di una crescita continua.
    La parola d'ordine lanciata tanti anni fa nel mio libro sull'operaismo era "deindustrializzare il Nord del mondo e spostare la produzione industriale nei paesi sottosviluppati". Oggi qualcuno perla di "decrescita" e comunque si propone di attenuare le enormi differenze tra le popolazioni delle varie parti del pianeta. Purtroppo non è possibile individuare in una classe particolare il protagonista di un tale cambiamento. Solo una rivoluzione culturale generale potrà cambiare il sistema globale e la stessa sopravvivenza del pianeta. Il "palazzo d'inverno" si trova oggi nei centri di produzione dell'informazione, che ci istupidiscono con i loro programmi di intrattenimento, ma che vogliono anche, con le insistenti visioni apocalittiche, farci accettare ulteriori limitazioni delle libertà individuali e, soprattutto, mantenere il potere nel momento in cui si verificheranno le catastrofi naturali continuamente profetizzate.
    un altro "armiamoci e partite".

  4. #4
    Forumista storico
    Data Registrazione
    13 Sep 2002
    Messaggi
    31,653
     Likes dati
    3,543
     Like avuti
    659
    Mentioned
    10 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Rif: Addio alla Classe Operaia

    Basta con sta decrescita felice.

    A) La decrescita non può essere felice, la riduzione dei consumi anche se volontaria non è MAI una cosa felice.

    B) Il processo di innovazione tecnologica permette di fare le medesime cose della decrescita facendoci vivere tutti meglio. Quindi, a ramengo le sciocchezze sul ritorno alla metalmezzadria, e lunga vita agli sgravi fiscali per gli investimenti in ricerca e innovazione !

    C) Mi sembra che la capacità dei ceti bassi di sfruttare la crescita malvagia sia considerevolmente decresciuta, in tempi recenti, chiedergli di decrescere ancora, e perdipiù col sorriso sulle labbra, per evitare il "glawbal waaaaaarming" quando gli americani non ne hanno la minima intenzione, e quindi il loro apporto alla Causa Climatica sarebbe nullo, sa anche di velata presa in giro.

  5. #5
    Anti-liberale
    Data Registrazione
    19 Apr 2010
    Messaggi
    75
     Likes dati
    2
     Like avuti
    16
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Rif: Addio alla Classe Operaia

    Citazione Originariamente Scritto da Manfr Visualizza Messaggio
    Basta con sta decrescita felice.

    A) La decrescita non può essere felice, la riduzione dei consumi anche se volontaria non è MAI una cosa felice.

    B) Il processo di innovazione tecnologica permette di fare le medesime cose della decrescita facendoci vivere tutti meglio. Quindi, a ramengo le sciocchezze sul ritorno alla metalmezzadria, e lunga vita agli sgravi fiscali per gli investimenti in ricerca e innovazione !

    C) Mi sembra che la capacità dei ceti bassi di sfruttare la crescita malvagia sia considerevolmente decresciuta, in tempi recenti, chiedergli di decrescere ancora, e perdipiù col sorriso sulle labbra, per evitare il "glawbal waaaaaarming" quando gli americani non ne hanno la minima intenzione, e quindi il loro apporto alla Causa Climatica sarebbe nullo, sa anche di velata presa in giro.
    Mi sembra il programma del PD...onf:

  6. #6
    Forumista senior
    Data Registrazione
    15 Mar 2010
    Messaggi
    1,266
     Likes dati
    1
     Like avuti
    4
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Rif: Addio alla Classe Operaia

    Citazione Originariamente Scritto da nodebit Visualizza Messaggio
    Mi sembra il programma del PD...onf:
    A dire il vero il comunismo è nato per moltiplicare il comfort materiale e non per diminuirlo.
    Ultima modifica di Lord Enlil; 24-04-10 alle 18:06

  7. #7
    Anti-liberale
    Data Registrazione
    19 Apr 2010
    Messaggi
    75
     Likes dati
    2
     Like avuti
    16
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Rif: Addio alla Classe Operaia

    Citazione Originariamente Scritto da Lord Enlil Visualizza Messaggio
    A dire il vero il comunismo è nato per moltiplicare il comfort materiale e non per diminuirlo.
    Su questo sono d'accordissimo, quando parlo di decrescita però intendo soprattutto riduzione degli sprechi e del superfluo, ovviamente nella decrescita una parte fondamentale dovrebbe essere una drastica riduzione dei profitti e delle rendite della borghesia, mica dobbiamo pagare noi, che diavolo!

  8. #8
    Anti-liberale
    Data Registrazione
    19 Apr 2010
    Messaggi
    75
     Likes dati
    2
     Like avuti
    16
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Rif: Addio alla Classe Operaia

    E poi la decrescita dovrebbe essere parte di un progetto più ampio che preveda cose tipo forti incentivi allo sviluppo dei trasporti pubblici, razionalizzazione della distribuzione del lavoro... etc.

    Nell'attuale situazione è impossibile pensarla se non a scapito proprio della classe lavoratrice.

  9. #9
    PIANIFICAZIONE TOTALE
    Data Registrazione
    02 Sep 2009
    Messaggi
    3,787
     Likes dati
    0
     Like avuti
    16
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Rif: Addio alla Classe Operaia

    Il marxismo nasce come risoluzione del conflitto tra natura e uomo, tra materia e spirito...

    La crescita non è una tendenza da sostenere, ma semplicemente la modalità ontologica della società umana. Come le leggi di natura descrivono l'evoluzione biologica e cosmologica, così le leggi dell'economia descrivono il percorso e il progresso tecnico e sociale dell'umanità.
    Questo progresso è connaturato alla semplice natura "diveniente" della realtà. L'uomo deve saper adattarsi alle nuove condizioni di vita e costruire una nuova società a partire da esse. La decrescita è un controsenso non perchè è eticamente sbagliata, ma perchè ontologicamente priva di significato. Non ha alcun riferimento reale, è solo un'alienazione psichica.
    Lo sviluppo del lavoro alienato e la "borghesizzazione" del progresso sociale è un'altra cosa, che a sua volta si irretisce in una forma di idealismo o di materialismo metafisico che presume di incartare la realtà in uno schema dogmatico, fisso e conservativo, per giustificare il mantenimento dei privilegi sociali e della società divisa in classi in genere.

  10. #10
    In memoriam F. Spadafora
    Data Registrazione
    24 Jun 2009
    Messaggi
    883
     Likes dati
    1
     Like avuti
    31
    Mentioned
    6 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Rif: Addio alla Classe Operaia

    Citazione Originariamente Scritto da Stalinator Visualizza Messaggio
    Il marxismo nasce come risoluzione del conflitto tra natura e uomo, tra materia e spirito...

    La crescita non è una tendenza da sostenere, ma semplicemente la modalità ontologica della società umana. Come le leggi di natura descrivono l'evoluzione biologica e cosmologica, così le leggi dell'economia descrivono il percorso e il progresso tecnico e sociale dell'umanità.
    Questo progresso è connaturato alla semplice natura "diveniente" della realtà. L'uomo deve saper adattarsi alle nuove condizioni di vita e costruire una nuova società a partire da esse. La decrescita è un controsenso non perchè è eticamente sbagliata, ma perchè ontologicamente priva di significato. Non ha alcun riferimento reale, è solo un'alienazione psichica.
    Lo sviluppo del lavoro alienato e la "borghesizzazione" del progresso sociale è un'altra cosa, che a sua volta si irretisce in una forma di idealismo o di materialismo metafisico che presume di incartare la realtà in uno schema dogmatico, fisso e conservativo, per giustificare il mantenimento dei privilegi sociali e della società divisa in classi in genere.
    "modalità ontologica"?
    ostridicolo:

 

 
Pagina 1 di 2 12 UltimaUltima

Discussioni Simili

  1. La classe operaia ........
    Di dDuck nel forum Centrosinistra Italiano
    Risposte: 1
    Ultimo Messaggio: 20-12-10, 07:06
  2. LA CLASSE OPERAIA NON VA IN PARADISO
    Di Muntzer nel forum Comunismo e Comunità
    Risposte: 0
    Ultimo Messaggio: 25-08-09, 17:35
  3. Risposte: 67
    Ultimo Messaggio: 05-06-06, 09:50
  4. ma dov'è la classe operaia? in cina.
    Di pantagruel nel forum Politica Nazionale
    Risposte: 72
    Ultimo Messaggio: 09-04-06, 14:37
  5. Classe operaia,addio!
    Di T. Muntzer nel forum Comunismo e Comunità
    Risposte: 0
    Ultimo Messaggio: 23-10-05, 18:50

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  
[Rilevato AdBlock]

Per accedere ai contenuti di questo Forum con AdBlock attivato
devi registrarti gratuitamente ed eseguire il login al Forum.

Per registrarti, disattiva temporaneamente l'AdBlock e dopo aver
fatto il login potrai riattivarlo senza problemi.

Se non ti interessa registrarti, puoi sempre accedere ai contenuti disattivando AdBlock per questo sito