





Dopo quello che già era successo alla versiliana, il cui presidente federale di AN avveva fatto programmare, in una serie di eventi pomeridiani del caffè, anche la riabilitazione di Almirante come uomo politico, dove si è stato dato risalto alla sua figura di fascista, fra l'altro come componente della RSI emanatore di direttive per cui si fucilava a vista, poi come pos-fascista e ideale portatore di ideali che non rinnegavano il passato regime.
Poi il tentativo di far togliere dallo statuto del premio letterario Viareggio i riferimenti costituzionali all'antifascismo o ai sistemi similari e per ultimo il tentativo di rimuovere una targa commemorativa di una strage infame, ora certi personaggi locali stanno correndo ai ripari, da una parte esponenti della cosiddetta FI alleati con AN che imbarazzatissimi farfugliano scuse e dall'altra esponenti di destra che si giustificano dicendo che bisogna guardare avanti, cioè secondo loro recuperare anche il loro cosiddetti valori e prendere ciò che c'era di buono.
Siamo ormai alla frutta, la destra rivuole il fascismo.


an dovrebbe star per antifascisti nazionali se non erro...


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