SI APRE LA STAGIONE DELLA CACCIA, ED E' SUBITO PROTESTA




Si apre la stagione venatoria che si concludera' il 31 gennaio e saranno circa 780mila gli appassionati che impugneranno il fucile in tutta la penisola. Nei giorni scorsi sono arrivati ai cacciatori gli auguri dal ministro delle Politiche agricole Luca Zaia che ha definito l' attivita' venatoria 'custode della tradizione' e 'componente viva della nostra cultura rurale'. E, puntualmente, con l' apertura ufficiale della stagione venatoria sono anche cominciate le proteste degli ambientalisti che in tutta la penisola hanno organizzato azioni di dissuasione 'armati' di pentole e tamburelli, al fine di spaventare gli uccelli, impedendone cosi' l'abbattimento da parte dei cacciatori. In particolare ieri pomeriggio si e' svolta a Vicenza una manifestazione contro la caccia in deroga alle specie protette organizzata da Lega Abolizione Caccia, Lega Antivivisezione, Ente Nazionale Protezione Animali e Lega Italiana Protezione Uccelli. Un migliaio di persone armate di tamburi e fischietti ed altre travestite da morte con tanto di falce hanno sfilato per le vie della citta' protestando, in particolare, contro Elena Donazzan, assessore alla Regione Veneto con delega alla caccia, Sergio Berlato, co-presidente dell'Intergruppo 'Caccia Sostenibile Biodiversita' e Attivita' Rurali' del Parlamento europeo e Roberto Ciambetti, fautore e promotore della legge regionale veneta 13/2008 che permette la caccia di un piccolo uccello insettivoro di circa 13 grammi, la pispola. I gruppi ambientalisti da tempo denunciano il ricorso "indiscriminato" di molte Regioni a provvedimenti di caccia in deroga e l'approvazione di leggi che consentono la pre-apertura della stagione venatoria. Deroghe che, a loro dire, rappresenterebbero un escamotage per consentire la caccia ordinaria alle specie protette e condannerebbero al massacro migliaia di uccelli altrimenti tutelati nel resto dell'Unione europea. Allineate per una volta ai loro storici oppositori, Arcicaccia e Federcaccia. "E' una situazione fuori controllo - afferma Osvaldo Veneziano, presidente dell'Arcicaccia -, sono preoccupato soprattutto per l'uso improprio che si sta facendo delle deroghe, soprattutto in regioni come il Veneto e la Lombardia. Molti cattivi politici hanno alterato le leggi esistenti, per soli scopi elettorali". Leader di una delle associazioni storiche di questo settore, Veneziano parla della caccia come di uno strumento "utile" per ridurre il numero di animali dannosi all'agricoltura, come per esempio il capriolo o il cinghiale, ma precisa che "bisogna promuovere l'attivita' venatoria ben regolata, nel rispetto delle leggi esistenti come la legge 157 del 1992". E ammonisce: "In questi ultimi anni abbiamo rilevato un rigurgito di estremismo nel mondo della caccia, mentre con la nostra associazione non abbiamo mai smesso di promuovere un dialogo con il mondo scientifico, con l'ambientalismo e con gli agricoltori". (AGI) - Roma, 21 settembre
http://www.agi.it/cronaca/notizie/20...11014-art.html