http://www.repubblica.it/2008/05/sez...immigrati.html
Il ministro aveva annunciato un suo arrivo nel paese africano a bordo di una motovedetta
Il governo di Gheddafi: "Decidiamo noi se e come si viene qui"
Immigrati, vacilla l'accordo con la Libia
Tripoli a Maroni: "Non detti tu le regole"
Roberto Maroni
ROMA - E' polemica fra Maroni e la Libia. Il ministro dell'Interno, in un'intervista, ha accusato il governo libico di scarsa collaborazione per contrastare l'immigrazione clandestina e ha annunciato una sua visita a bordo di una motovedetta. Una dichiarazione che non è piaciuta per niente a Tripoli che, in un comunicato replica: "Decideremo noi, se e come verrà".
Il ministro dell'Interno, si era detto "contrariato perché - nonostante il trattato di amicizia firmato il 30 agosto a Bengasi da Berlusconi e Gheddafi - nella prima metà di settembre gli sbarchi provenienti dalla Libia non sono diminuiti rispetto allo scorso anno. L'accordo - ha spiegato Maroni- prevede due misure per arginare l'immigrazione clandestina: il controllo delle frontiere meridionali della Libia per evitare l'arrivo di profughi da Eritrea, Etiopia, Somalia e Ciad e l'invio di sei motovedette italiane con equipaggio misto italo-libico che pattuglino le coste settentrionali della Libia per rimandare indietro le barche sfuggite ai controlli. Io stesso - ha concluso - sarò a bordo di una motovedetta per il viaggio inaugurale".
Pronta la replica delle autorità libiche: "La Libia non ha mai chiesto aiuti in passato al alcun paese, compresa l'Italia e conferma i suoi impegni con Roma derivanti dalla sottoscrizione di trattati ed accordi, compresa la lotta all'immigrazione clandestina. Per quanto riguarda la dichiarazione del ministro Maroni di arrivare a bordo di una motovedetta che sarà prestata alla parte libica, lo informiamo che la Libia rifiuta il suo arrivo in questo modo spettacolare. Se sarà nostra intenzione riceverlo - conclude la nota - saremo noi ad indicare la data e il modo con cui potrà arrivare nella Giamahiria".
(22 settembre 2008)
INDIPENDENZA






Rispondi Citando
