Venerdì 12 settembre 2008, presso la sede LIFE Treviso a Conegliano, si è presentata la dottoressa Mascacin in qualità di ufficiale giudiziario del tribunale di Conegliano (quindi quale funzionario dello stato italiano), e il dott.Cascino, rappresentante della Camera di Commercio di Treviso (quindi anche esso funzionario dello stato italiano) accompagnati dal dott. Di Matteo, dirigente del Commissariato di polizia di Conegliano e di altri due agenti della volante. Costoro volevano accedere ai locali per l’esecuzione di un pignoramento di beni, a seguito di un procedimento giudiziario illegittimo in quanto svolto in violazione del diritto al giudice naturale che spetta ad ogni cittadino secondo la convenzione Europea per la Salvaguardia dei diritti dell’uomo.
I suddetti sono stati subito informati, preventivamente al loro ingresso, che l’accesso non era loro possibile in quanto territorio fuori della loro giurisdizione. Infatti, il giudice italiano è stato interpellato sulla legittima possessione del regno lombardo-veneto da parte del Governo Italiano a partire dal 1866, avendo i documento che dimostrano che il territorio fu invaso in violazione dei trattati e il patto di cessione successivamente sottoscritto fu nullo in quanto sottoscritto da persone non legittime e in stato di costrizione e con il territorio già militarmente occupato; con sentenza del tribunale di Venezia n.456 del 20.02.2008 il giudice italiano ha infatti riconosciuto di non poter affermare il legittimo possesso del lombardo-veneto e di avere perfino il “difetto assoluto di giurisdizione” sul territorio . Infatti era stato invaso nel 1866 . Al fine di chiarire i diritti e i doveri dei cittadini dello Stato Veneto, il 2 giugno 2008 , 1250 persone hanno presentato ricorso alla Corte Europea dei diritti dell’Uomo per far valere i diritti al giudice naturale e il rispetto delle norme del Consiglio d’Europa che prevedono l’Autogoverno locale. E per altro l’Autogoverno del Popolo Veneto è espressamente previsto dall’art.2 della cost. L.n.340 del 1971 , mentre il popolo veneto ha fin anche il diritto a determinare il proprio stato in base al diritto internazionale sottoscritto dall’italia con L.n.881 del 1977.
Per questi diritti, già dal 1 luglio 2008 la sede LIFE è stata dichiarata anche sede dell’Autorità di Autogoverno del Popolo Veneto e sede del Tribunale del Popolo Veneto, Istituzioni di Autogoverno in base alle leggi sopra scritte, e il fatto è stato notificato con dichiarazione al Ministero degli Esteri italiano e al Ministero degli Interni dello italiano, nonché al prefetto di Treviso, alla questura di Treviso, al Tribunale di Treviso e alla Camera di Commercio di Treviso , al Sindaco di Conegliano ecc. Per legge dunque e a tutti gli effetti nel diritto internazionale, la sede LIFE è sede di Stato Veneto e dunque estero per il diritto italiano.
Quando i funzionari si sono presentati sono stati edotti e istruiti , e resi (continua su http://www.palmerini.net/blog/?page_id=25)




Rispondi Citando