Allora, quali differenze tra l’attuale Cristianesimo e l’attuale Islam, e perché in Occidente anche noi laici (o agnostici, o atei) dovremmo proteggere il messaggio evangelico, esserne orgogliosi e diffonderlo, invece di sminuirne il valore, salvo poi piangerci addosso per una presunta crisi di valori?
• L’Islam mira alla conquista dello Stato, del potere temporale, non ammette separazione fra Stato e religione, il suo scopo è una società teocratica in cui le leggi esistano solo a protezione del regime oligarchico religioso, e vengano ricavate pretestuosamente dai testi coranici; l’Islam combatte la democrazia (gli Stati musulmani che tentato una democrazia sono attualmente i più bersagliati dalla violenza dell’Islam integralista). –
Il Cristianesimo è confinato nella coscienza degli individui, gli Stati e la Chiesa sono separati, non esistono Stati teocratici (tranne l’insignificante Vaticano privo di mire espansionistiche); le Chiese cristiane convivono con le democrazie e ne sono l’humus; ciò vale anche per l’Ebraismo, tant’è che Israele è l’unica nazione democratica del Medio Oriente.
• L’Islam è basato su una concezione maschilista della società, dove le donne sono in varia misura prive di pari diritti umani e civili. – Il Cristianesimo considera di pari dignità ogni persona.
• L’Islam chiama “infedele” ogni non islamico, lo definisce nemico e ne auspica l’annientamento. – Il Cristianesimo considera ogni uomo come un fratello; promuove fra le genti il proprio messaggio evangelico di speranza solo con la non-violenza.
• L’Islam propugna la violenza, l’uccisione e varie forme di tortura (lapidazioni, decapitazioni, amputazioni, flagellazioni, ecc.) a chi non si conforma ai suoi dettami. –
Il Cristianesimo aborrisce ogni violenza.
• L’Islam ha un messaggio preponderante di guerra santa contro i non islamici. – Il Cristianesimo ha un messaggio di amore universale.
Il problema non è il male umano, presente – è ovvio – anche in Occidente, bensì la mancata denuncia dei maestri spirituali islamici, delle istituzioni musulmane, dei governi d’Africa e d’Oriente, che invece lo avallano ove corrisponda ai propri interessi. Questa è la grande discrepanza che sta dividendo il mondo occidentale da quello islamico, dove quest’ultimo nei recenti decenni ha fomentato sempre più una strategia conflittuale, oscurantista e retrograda, in primis contro i suoi stessi fedeli (
non esiste movimento musulmano che non aspiri a sostituire la democrazia con la sharia, e non esiste Stato musulmano dove si notino degni progressi di moderno illuminismo sociale, politico, economico e, infine, umano).
http://www.affaritaliani.it/politica...0908_pg_3.html