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ma, giusto per tagliare la testa al toro, se ognuno si professasse la sua religione senza rompere le palle agli altri, si costruisse le proprie chiese con i suoi soldi e non facesse invasione di campo continua non si starebbe meglio tutti? ....e parlo senza distinzione di credo.
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Originariamente Scritto da
Average Joe
Tu non hai mai avuto un coltello sulla gola pertanto puoi anche sparare cazzate gratis tanto non ti costa nulla.
...e chi te l'ha detto?? :mad:
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Originariamente Scritto da
Average Joe
Se il papa cammina con le stampelle non insegna chi cammina normalmente a camminare con le stampelle. Mi sembra una tua idiozia.
se il papa cammina con le stampelle lo fa perchè altrimenti non camminerebbe, se il papa non avesse baciato il corano, cosa credi che sarebbero aumentati gli sgozzati ?? :fru:fru
... ma falla finita con queste panzane!!...
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Originariamente Scritto da
medsim
Esiste una differenza sostanziale tra gli stati islamici e quelli cattolici.
Nei primi la fonte del diritto (per chi non lo sapesse con fonte del diritto si intende l'origine dell'impianto legislativo), sono i libri sacri, in quelli cattolici è la Costituzione.
Ma non è sempre stato così.
Corte Costituzionale
Sentenza 8 ottobre 1996
334/1996
Massima
"E' costituzionalmente illegittimo, in riferimento agli art. 2, 3, 19 cost., l'art. 238 c.p.c., limitatamente alle parole "davanti a Dio e agli uomini" contenute nel suo comma 2, e alle parole "religiosa e" contenute nel suo comma 1. Sono costituzionalmente illegittimi, per violazione degli art. 2, 3 e
19 cost., l'art. 238 comma 2 c.p.c., limitatamente alle parole "davanti a Dio e agli uomini" e l'art. 238 comma 1, seconda proposizione, c.p.c., limitatamente alle parole "religiosa e", in quanto - posto che gli art. 2, 3 e 19 cost. garantiscono come diritto la libertà di coscienza in relazione all'esperienza religiosa; che tale diritto, sotto il profilo giuridico - costituzionale, rappresenta un aspetto della dignità della persona umana, riconosciuta e dichiarata inviolabile dall'art. 2; che esso spetta ugualmente tanto ai credenti quanto ai non credenti, siano essi atei o agnostici, e comporta la conseguenza, valida nei confronti degli uni e degli altri, che in nessun caso il compimento di atti appartenenti, nella loro essenza, alla sfera della religione possa essere l'oggetto di prescrizioni derivanti dall'ordinamento giuridico dello Stato; che qualunque atto di significato religioso (anche il più doveroso dal punto di vista di una religione e delle sue istituzioni) rappresenta sempre, per lo Stato, esercizio della libertà dei propri cittadini, che, come tale, non può essere oggetto di una sua prescrizione obbligante, indipendentemente dall'irrilevante circostanza che il suo contenuto sia conforme, estraneo o contrastante rispetto alla coscienza religiosa individuale; che alla configurazione costituzionale del diritto individuale di libertà di coscienza nell'ambito della religione e alla distinzione dell'"ordine" delle questioni civili da quello dell'esperienza religiosa corrisponde, rispetto all'ordinamento giuridico dello Stato e delle sue istituzioni, il divieto di ricorrere a obbligazioni di ordine religioso per rafforzare l'efficacia dei propri precetti; e che il giuramento è certamente atto avente significato religioso - il giuramento "decisorio" , così come disciplinato dall'art. 238 c.p.c., viola sia la libertà di coscienza in materia di religione (laddove esso, pur non essendo propriamente imposto dalla legge, è comunque oggetto di una precrizione legale alla quale la parte si trova sottoposta con conseguenze negative), sia la distinzione, imposta dal fondamentale principio costituzionale di laicità, o non confessionalità dello Stato, tra l'"ordine" delle questioni civili e l'"ordine" delle questioni religiose (laddove dalle norme impugnate deriva un'inammissibile commistione tra i due ordini, rappresentata dal fatto che un'obbligazione di natura religiosa e il vincolo che ne deriva nel relativo ambito sono imposti per un fine probatorio proprio dell'ordinamento processuale dello Stato; con la conseguenza che, siccome la libertà di coscienza di chi sia chiamato a prestare il giuramento previsto dall'art. 238 comma 2 c.p.c. comporta che la determinazione del contenuto di valore che essa implica sia lasciata alla coscienza, la dichiarazione di incostituzionalità del riferimento alla responsabilità che si assume davanti a Dio deve estendersi anche al riferimento alla responsabilità davanti agli uomini, e con l'ulteriore conseguenza (ex art. 27 l. n. 87 del 1953) che la dichiarazione di incostituzionalità deve estendersi al comma 1 del medesimo articolo - nella parte in cui prevede che il giurante sia ammonito dal giudice circa l'importanza religiosa del giuramento - avuto riguardo alla inscindibilità di tale previsione da quella contenuta nel comma 2."
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non ho capito il senso di questa discussione.
se è per dire che nei paesi islamci non sono democratici, trattano le donne in maniera vergognosa e la legge la fanno i preti siamo tutti d'accordo (almeno quasi tutti)
se è per dire che allora bisogna mettere al rogo i musulmani allora vuol dire che si è come loro, quindi mi tiro fuori, perchè io sono mooolto superiore.
nei nostri pesi democratici e liberali, dova la rivoluzione francese ha lasciato l'impronta, dove nessuno finisce in galera senza motivo o per motivi religiosi, valgono dei principi universali. qui gli islamici , i buddisti, i cattolici, i testimoni di geova, i politeisti possono fare e professare quello che vogliono, basta che non infrangono le (nostre) leggi.
altrimenti se ne stanno al loro paese.
e chi sgarra va punito secondo le nostre leggi, non la sharia o il diritto canonico o la legge della galassia zork.
il problema sono i talebani di casa nostra, che vorrebbero fare uno stato teocratico qui da noi. anche se non mi sgozzano (una volta lo avrebbero fatto, ora non possono più) li manderei volentieri in iran, dove si troverebbero benissimo tra i loro simili.
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Originariamente Scritto da
Ladybug
ma, giusto per tagliare la testa al toro, se ognuno si professasse la sua religione senza rompere le palle agli altri, si costruisse le proprie chiese con i suoi soldi e non facesse invasione di campo continua non si starebbe meglio tutti? ....e parlo senza distinzione di credo.
... si ....si starebbe sicuramente meglio... ma credo che per ora la tua speranza è d'obbligo annoverarla tra le cosidette "utopie"...:i
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La pavidità sta al cristiano, come la forza al musulmano.
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Originariamente Scritto da
CuneoGiorgino
La pavidità sta al cristiano, come la forza al musulmano.
diciamo che siamo in media più tolleranti e meno aggressivi (a parità di condizioni)
più che "forza" direi "aggressività", più che "pavidità" direi "quieto vivere a farmi i cavoli miei"
però alla fine vinciamo sempre noi, siamo meglio organizzati.
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e chi te l'ha detto?? :mad:
Certoooo:K:K, quando avrai qualcuno nella famiglia sgozzato da qualche islamico avrai qualche autorevolezza, intanto stai sparando cazzate.
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se il papa cammina con le stampelle lo fa perchè altrimenti non camminerebbe, se il papa non avesse baciato il corano, cosa credi che sarebbero aumentati gli sgozzati ?? :fru:fru
... ma falla finita con queste panzane!!...
Io sto parlando di dialogo in generale, sullo specifico il papa bacia tutto ogni territorio in cui passa, quindi prenditela con tutte le consorti dei politici occidentali che quando vanno nei paesi islamici si mettono il velo, cosa fanno insegnano alle donne occidentali che bisogna mettere il burka?:D
Mi sembri davvero di coccio.
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Originariamente Scritto da
CuneoGiorgino
La pavidità sta al cristiano, come la forza al musulmano.
non confondere il popolo italiano con i cristiani o con i politici che lo mal-governano, i politici evidentemente hanno interessi inconfessabili che li obbligano a porgere rispettosamente le terga ai mussulmani, i cristiani porgono l' altra guancia ma il popolo ne ha le palle piene e quando si stufa sono dolori, altro che la rivolta di quattro negri!
Quello che frena gli italiani sono i giudici "polifemo" che con un occhio giudicano i loro connazionali e con l' altro (mancante) mettono in libertà 7 extracomunitari su 10 . Ma anche in questo caso sorge spontanea la solita domanda: come mai i giudici sono così teneri e materni con i criminali extracomunitari mentre si dimostrano duri ed inflessibili, ad esempio, con l' italiano che spara per difendere la propria famiglia???
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