



Bien plus que le bruit des bottes, je crains le silence des pantoufles. [Thierry Van Humbeeck]
E' un gesto simbolico; sfogliarlo e sorridere non avrebbe avuto lo steso effetto.
Chiaro che agli integralisti cattolici ha procurato l'orticaria; ma agli altri ha instillato il dubbio che sia necessario dialogare con le altre religioni, incominciando a rispettarle.
E infatti è stato accusato di aver dato la stura al relativismo culturale di cui gli integralisti cattolici non vogliono sentir parlare.




Dove incomincia a dove finisce il rispetto per le religioni? Che cosa significa? Non si possono criticare? Mettere in discussione? Non si può dire che non ci si crede, è irrispettoso? Ci dobbiamo convertire per non offenderli? Possiamo dire che quelle credenze le troviamo ridicole, che quelle credenze sono secondo noi dannose, che credere i quelle cose è pazzesco - si può o non si può dire? Dobbiamo tapparci la bocca per rispetto delle "religioni"? E le credenze delle sette vanno anche "rispettate" o quelle no? Che differenza c'è tra setta e religione? E la credenza in Vanna Marchi va rispettata? Sì o no? E perché no?
Bien plus que le bruit des bottes, je crains le silence des pantoufles. [Thierry Van Humbeeck]


25 settembre 2008
Denmark: Expel Islam from Europe
(http://islamineurope.blogspot.com/2008/09/denmark-expel-islam-from-europe.html)
Un parlamentare europeo del Partito Danese del Popolo (DPP), Mogens Camre, ha affermato al congresso annuale del partito, tra gli applausi generali, che occorre espellere l'islam dall'Europa: "L'islam non può essere integrato. L'Islam cercherà di dominare l'Europa, ma l'islam è incompatibile con i nostri valori. Per questo l'islam verrà cacciato fuori dall'Europa. Questa piccola terra è nostra, e l'abbiamo forgiata noi. Ci governeremo da soli e decideremo noi chi ci potrà vivere e come dovrà comportarsi. E combatteremo finchè la Danimarca sarà di nuovo libera".
L'anno scorso aveva suscitato emozione una dichiarazione di un altra esponente dello stesso partito, Merethe Egeberg Holm, quando disse: "Fuori tutti i musulmani dall'Europa, e al loro posto prendiamo dentro gli ebrei!".
Queste parole della danese mi hanno fatto venire in mente quelle del giornalista spagnolo Sebastian Vilar Rodrigez, il quale ha scritto che l'Europa si è suicidata ad Auschwitz.
Nel XX secolo, infatti, gli europei hanno fatto un pessimo affare. Nella prima metà del secolo hanno cancellato 6 milioni di ebrei dal proprio continente, nella seconda metà li hanno sostituiti con 20 milioni di musulmani. Dal punto di vista culturale questa è stata una catastrofe irreparabile, perché l'Europa si è privata dell'apporto del popolo più incredibilmente creativo della terra (è noto che gli ebrei, pur essendo solo lo 0,02 % della popolazione mondiale, hanno vinto il 20% dei premi Nobel, e analoghe percentuali da primato raggiungono in quasi tutti i campi della cultura e del commercio) per far posto alla popolazione più ignorante, fanatica, ingrata e violenta che esista al mondo.
Si noti che tra Auschwitz e l'islamizzazione dell'Europa vi è un duplice legame causale, perchè da un lato i musulmani (in particolare il gran muftì di gerusalemme e i bosniaci) sono stati complici dei nazisti, e dall'altro perché se gli europei non fossero ancora oppressi dal senso di colpa per l'olocausto degli ebrei, non avrebbero mai fatto entrare milioni di musulmani in casa propria.
Insomma, per suprema ingiustizia i musulmani sono stati quelli che hanno raccolto i frutti maggiori dallo sterminio degli ebrei.
Consiglio vivamente di leggere le parole di Vilar Rodrigez, che ho riportato qui sotto.
Tutta la vita europea è morta ad Auschwitz
(http://www.science.co.il/arab-israeli-conflict/Articles/Rodriguez-2005-09-23.asp)
di Sebastian Vilar Rodrigez
Passeggiavo per le strade di Barcellona, e improvvisamente mi resi conto di una terribile verita: l'Europa è morta ad Auschwitz.
Abbiamo ucciso sei milioni di ebrei e li abbiamo sostituiti con 20 milioni di musulmani. Ad Auschwitz abbiamo bruciato cultura, pensiero, creatività, talento. Abbiamo distrutto il popolo eletto, il popolo veramente eletto, perché ha prodotto persone grandi e meravigliose che hanno cambiato il mondo. Il contributo di queste persone si nota in ogni area della vita: scienze, arti, commercio internazionale e soprattutto nella coscienza del mondo. Sono queste le persone che abbiamo incenerito.
E con il pretesto della tolleranza, e poiché vogliamo dimostrare a noi stessi di essere guariti dalla malattia del razzismo, abbiamo aperto le porte a 20 milioni di musulmani, che ci hanno portato stupidità, ignoranza, estremismo religioso, intolleranza, crimine e povertà, dovuti alla loro indisponibilità a lavorare e mantenere le loro famiglie con orgoglio.
Costoro hanno trasformato le nostre città in pezzi del terzo mondo, che affogano nella sporcizia e nel crimine. Chiusi nei loro appartamenti che ricevono gratuitamente dal governo, pianificano l'assassinio e la distruzione degli ingenui che li hanno ospitati.
E così, nella nostra miseria, abbiamo scambiato la cultura per l'odio fanatico, la capacità creativa con la capacità distruttiva, l'intelligenza per l'arretratezza e la superstizione.
Abbiamo scambiato gli ebrei, con il loro desiderio di pace, il loro talento nello sperare una vita migliore per i loro figli, la loro determinazione ad aggrapparsi alla vita, perché la vita è sacra, con persone consumate dal desiderio di morte per se stessi e per gli altri, per i propri figli e per quelli deli altri.
Che terribile errore ha fatto la misera Europa!
Rispetto e religione in italiano sono due termini che hanno un significato preciso.
Rispettare significa dare valore, credibilità; non significa certo rimanere acritici: io rispetto mio padre, ma lo critico tutte le volte che, secondo me, sbaglia; e non lo insulto, nè lo emargino.
Le sette, come dice la radice della parola, sono settori deviati di una religione o di una cultura, che, sconfessando l'origine, si incistano in una sorta di fanatismo.


Una religione è una setta di successo! E' una setta che è diventata grande, con tanti adepti. "Settori deviati di una religione"? E cos'è il Cristianesimo? Cos'è l'Islam? Fanatismo... le "religiosi" ufficiali non hanno fanatismo? Anche l'ebraismo avrà le sue origini in credenze o culture anteriori! Le religioni sono create dagli uomini. E' l'uomo che inventa gli Dei a sua immagine e somiglianza.
Rispettare significa dare valore e credibilità? Ma se io non voglio dare valore e credibilità alle religioni?? Ne avrò il diritto, spero! In un paese libero questo diritto c'è per fortuna.
Tu paragoni la religione a una persona (un padre).
Io posso anche evitare di criticare una religione per rispetto delle persone che la praticano se mi pare il caso di evitare di offenderle, ma la mia opinione sulla credenza rimane invariata. La credenza non la rispetto!
Parli di insulto. L'insulto è soggettivo. Quel che per te è critica può essere percepito da altri come un insulto. E addirittura quel che per te è normale (mangiare un salame) può essere percepito da dei "religiosi" come insulto. E allora mi richiedo: dove incomincia e dove finisce il rispetto per le religioni? Sarebbe ora che i religiosi imparassero a rispettare i non credenti, altro che!
Bien plus que le bruit des bottes, je crains le silence des pantoufles. [Thierry Van Humbeeck]


ah, a te stanno sulle palle i musulmani per questioni teologiche...
incontri un musulmano e gli parli di Aisha (chi e???)
mi viene in mente le vesti strappate quando quel musulmano (cittadino italiano) non voleva il crocefisso nella camera d'ospedale della madre, il'italia era piena di offesissimi. tu come eri?
poi posti du un tale che dice di espellere i musulmani dall'europa, e di un altro che si dispiace perchè abbiamo (hanno) sterminato gli ebrei e importato i musulmani...
senza tra l'altro dire cosa ne pensi in proposito.
non ho ancora capito il senso dei tuoi messaggi.
cosa vuoi? dove vuoi arrivare???