Che vergogna! Nemmeno i peggiori negrieri americani dell'ottocento si comportavano così.
Li ammazzano e poi li espellono - Piero Sansonetti
Il governo ha deciso di non restare con le mani in mano di fronte alla tragedia di Castelvolturno, dove la camorra ha massacrato sei giovani africani. Le contromisure sono forti e chiare: un decreto per rendere più difficile l'arrivo di altri africani in Italia e per espellerne il più possibile. Senza badare a spese. Il consiglio dei ministri ha stabilito di investire decine di milioni per costruire dieci nuovi Cpt, cioè le prigioni per immigrati che funzionano fuori della legge e non rispondono alla magistratura. Il ministro dell'Interno Maroni si è presentato ieri alla riunione del consiglio dei ministri con una cartelletta che conteneva tutti i dati che illustrano il problema. Quali dati? Dice Maroni che nel corso del 2008 il numero degli immigrati clandestini è aumentato del 60 per cento rispetto al 2007, toccando la cifra record di 26.000 (circa 1 ogni 2000 italiani; per capirci, un migliaio abbondanti in una città come Roma, un po' meno che a New York dove sono tra il mezzo milione e i settecentomila). Di fronte a questo aumento di immigrati - deve aver pensato il ministro - è logico che aumenti anche il numero di immigrati uccisi dalla camorra. Per ridurre questo tipo di omicidio la cosa migliore è ridurre le possibile vittime, cacciandole dal nostro paese. Provate solamente per una frazione di secondo a immaginare cosa sarebbe successo in Italia se una banda di nigeriani o di ghanesi avesse ucciso in un colpo solo sei ragazzi italiani. Provate a figurarvi cosa avrebbero fatto i giornali, gli uomini politici, i giudici, i poliziotti, il governo... Provate a indovinare quali leggi speciali, quali insulti, quante deportazioni di massa. E i giornali, per giorni e giorni con pagine intere e drammaticissime sulla strage. E, naturalmente, i funerali di Stato. I sei ragazzi neri di Castelvolturno avranno funerali di Stato? Che domanda sciocca! Voi sapete quando e dove si svolgeranno i funerali di quei sei ragazzi? No, perché nessuno se ne preoccupa. Li seppelliranno da qualche parte. E' quello che pensa il sindaco di Castelvolturno che proprio ieri dichiarava: «meglio non qui...». Pace all'anima loro, e vediamo di liberarci al più presto dei loro parenti, di rispedirli in patria.
Che vergogna! Nemmeno i peggiori negrieri americani dell'ottocento si comportavano così.
Liberazione – 24.9.08




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