Salviamo l'Alitalia, noi diciamo salviamo Casa Pound. Da tempo l'argomento
di tutti i media italiani è rivolto al salvataggio della compagnia aerea
nazionale. Tutti si sbracciano ad avere un ruolo nella vicenda, alcuni si
prendono, debitamente o meno poco importa, i meriti dell'accordo.
A Latina lo sgombro di Casa Paound è imminente, ad oggi "le Istituzioni" e i
loro massimi rappresentanti rimangono in silenzio. Sono le stesse persone
che nella campagna elettorale amministrativa promisero ai ragazzi di Casa
Pound di tutto e di più. Questi ragazzi hanno fatto cose concrete, ospitando
famiglie e persone senza dimora, hanno fatto di un rudere in pieno centro
della città un punto d'incontro per tanti giovani. Di cose concrete i
politicanti di mestiere, tra conferenze stampa farsa, progetti e plastici,
non ne hanno fatto alcuna in materia di case popolari. Noi de La Destra non
facciamo appelli, indichiamo una soluzione concreta e percorribile. Il
comune di Latina non si spaventi di fare un mutuo in più, dopo quelli per
l'ICOS e per la cosiddetta metropolitana leggera, ne faccia uno per
l'acquisto dell'immobile che ospita Casa Pound, sempre che qualcuno non
voglia fare del sito, l'ennesimo spazio commerciale. Il sindaco si prenda la
responsabilità di decidere, ma subito. Salviamo Casa Pound, è un patrimonio
di tutta la città e per noi sarà motivo di lotta politica se non si fermerà
lo sgombro. Non ci resta che attendere.
Nando Cappelletti (La Destra)
_______________________________________ ___________
Il sei ottobre prossimo, è previsto lo sgombero di Casa Pound a Latina.
Non servirebbero tante parole. E’ una occupazione di uno spazio abbandonato. Ora dopo due anni, tutti hanno potuto vedere quanto questi giovani hanno realizzato. Ma si sa, in Italia vige da sempre il “due pesi e due misure”.
A Latina si sgombera, a Roma, Milano, Padova, ed in un’altra marea di città, no.
il bello è che tutti dicono di tenere alle sorti dei giovani. E “questi qui” cosa sono???
Dice: i giovani oggi sono vuoti, senza ideali, senza spirito si iniziativa, dediti ai “sabato sera”, alla droga, all’alcool, e chi più ne ha più ne metta.
“questi qui” comunque si impegnano, lo potrebbero fare meglio, in modo più produttivo, culturalmente più elevato. Ma, insomma, “questi qui”, fanno. E se hanno aiutato una trentina di famiglie in questi due anni, non possiamo proprio non considerarlo.
E dopo che gli facciamo fare?? Cosa porteranno con loro di questa esperienza??
E la politica dov’è?? Eppure c’è stato un momento, prima delle elezioni comunali, dove tutti li cercavano e, purtroppo, li illudevano.
Ed allora, non servirebbero tante parole, ma solo UNO SPAZIO dove farli continuare a “fare”.
Ma quante fantomatiche associazioni culturali vengono finanziate??
Ed allora aiutiamoli a trasformare Casa Pound in una associazione culturale. Aiutiamo questi giovani a non disperdersi, in tutti i sensi. Pensate che hanno dedicato ad Ezra Pound, uno dei più grandi del novecento, questa loro esperienza. Uno che metteva prima l’uomo e dopo l’economia.
Molto semplicemente, sosteniamo “chi fa”.
Siamo stati tutti giovani. In epoche diverse, certo. Ma tutti sappiamo che certe pulsioni orientate verso l’impegno sociale o politico, vanno alimentate proprio per non lasciare che i “sabato sera” siano la sola possibilità di oggi.
E ve lo dice uno che da oltre dieci anni osserva la gioventù, e non solo, da una postazione privilegiata per capire cosa succede.
Caro Sindaco, fai qualcosa. Tu lo puoi fare.
Grazie per l’ospitalità.
Ferdinando Parisella, anni 52 e mezzo




Rispondi Citando
