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  1. #81
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    Citazione Originariamente Scritto da Gianluca J Visualizza Messaggio
    Ti faccio notare che quelle che tu chiami pagliacciate barbaro-celtiche, nella fattispecie quelle celtiche, fanno parte della cultra e della terra insubrica.
    Denigrando la nostra cultura ti riveli per quello che sei, uno che odia e disprezza ciò che non conosce.
    Se ci fosse un moderatore saresti già sparito.
    "Denigrando la nostra cultura"? Ma tu sei fuori di testa!
    La nostra cultura le pagliacciate create 10 anni fa?
    Penso che tu sia proprio incolto.
    La cultura della Lombardia deriva dall'invasione longobarda, dai Franchi, dai bizantini, dagli spagnoli, dagli austriaci, dagli italiani, adi Borromeo, dagli Sforza, e da tutti quelli che ci sono stati e hanno creato chiese, monumenti, basiliche, opere d'arte, romanico, gotico, etc. etc. La cultura della terra lombarda è La Scala, Giuseppe Verdi (operava in Lombardia), il romanico a Pavia, etc.
    La cultura della Lombardia sono Manzoni, Testori, Bera, etc. cito a casaccio,la cultura lombarda è immensa.
    Prima ancora, molto prima, c'era anche il sostrato celtico, ma NON C'ENTRA NULLA con le pagliacciate del tuo capo-partito.
    Vatti a vedere quel convegno di cui parlano nell'altro post sul capodanno celtico, convegno fatto da studiosi seri della popolazione celtica, e vedremo se avrai ancora il coraggio di assistere alle pagliacciate della Lega con conan il barbaro e con l'ampolla, che possono essere spacciate per cultura e tradizioni solo a qualche ragazzotto incolto.

  2. #82
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    Citazione Originariamente Scritto da alain Visualizza Messaggio
    "Denigrando la nostra cultura"? Ma tu sei fuori di testa!
    La nostra cultura le pagliacciate create 10 anni fa?
    Penso che tu sia proprio incolto.
    La cultura della Lombardia deriva dall'invasione longobarda, dai Franchi, dai bizantini, dagli spagnoli, dagli austriaci, dagli italiani, adi Borromeo, dagli Sforza, e da tutti quelli che ci sono stati e hanno creato chiese, monumenti, basiliche, opere d'arte, romanico, gotico, etc. etc. La cultura della terra lombarda è La Scala, Giuseppe Verdi (operava in Lombardia), il romanico a Pavia, etc.
    La cultura della Lombardia sono Manzoni, Testori, Bera, etc. cito a casaccio,la cultura lombarda è immensa.
    Prima ancora, molto prima, c'era anche il sostrato celtico, ma NON C'ENTRA NULLA con le pagliacciate del tuo capo-partito.
    Vatti a vedere quel convegno di cui parlano nell'altro post sul capodanno celtico, convegno fatto da studiosi seri della popolazione celtica, e vedremo se avrai ancora il coraggio di assistere alle pagliacciate della Lega con conan il barbaro e con l'ampolla, che possono essere spacciate per cultura e tradizioni solo a qualche ragazzotto incolto.

    Della cultura lombarda non sai nulla. Nulla sai Di Bovensin della Riva, del Tessa del Maggi e del Varese, e della letteratura Milanese e Lombarda in generale.
    Nulla sai della storia dell'origine Celtica della tribu degli insubres di Milano, e nulla sai di quello che Kruta e tanti altri studiosi dicono alle conferenze che io a differenza tua frequento abitualmente.
    Ancora meno sai della cultura di Canegrate e di quella di Golasecca, culture proto-celtiche autoctone.
    Le nostre tradizioni le nostre usaenze e i nostri costumi e eprsino la nostra lingua Milanese (cose che tu non conosci) hanno anch'esse radici celtiche e il fatto che si festeggi il capodanno celtico a Milano ne è un esempio chiaro e lampante.
    L'acqua dolce per i celti è un'espressione divina e il fiume Po, per la sua grandezza e possenza è un dio, che lo si celebri con riti di 4.000 anni fa o di ieri poco importa, non è il rito ma il soggetto del rituale ciò che veramente importa.
    Ma non preoccuparti, sei italiano, queste cose non ti interessano ed è giusto che sia così.

  3. #83
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    Citazione Originariamente Scritto da alain Visualizza Messaggio
    Vatti a vedere quel convegno di cui parlano nell'altro post sul capodanno celtico, convegno fatto da studiosi seri della popolazione celtica, e vedremo se avrai ancora il coraggio di assistere alle pagliacciate della Lega con conan il barbaro e con l'ampolla, che possono essere spacciate per cultura e tradizioni solo a qualche ragazzotto incolto.

    guarda che l'unico ad aver preso sul serio quegli atti simbilici (che volevano soltanto rimarcarcare una differente origine delle popolazioni del nord ripetto al resto della penisola, e nulla di più) sei tu..nessuno le ha mai spacciate per tradizioni lombarde...e vedo che è da ieri che continui su questo punto denotando in tal modo una certa visione superficiale delle cose credendo di avere a che fare con un branco di deficienti sculturati. Che i celti poi facciano assieme ad altre popolazioni parte del bagaglio storico e culturale (ci sono addirittura tradizioni che si sono tramandate fino ai nostri giorni, e se i dialetti lombardi sono gallo-italici evidentemente qualche motivo c'è..) della terra lombarda e della sua capitale milano (fondata proprio dagli insubri) è innegabile. Ma quando si parla di ciò non si parl di certo delle manifestazioni di partito della lega, che nessuno ha MAI spacciato per tradizioni locali..
    p.s. la cultura di un popolo non è data da "La Scala", da Verdi, da Manzoni, dall'articolo di Gianni Brera etc etc che ne sono solo probabilmente una delle espressioni, maggiormente visibili al di fuori, ma è data dalle tradizioni, dal modo di vivere, dalla mentalità, dalla lingua locale, dall'alimentazione, dagli usi e dai costumi, dalla musica popolare..La cultura che caratterizza una popolazione è una cosa, la cultura in senso lato come spesso la si intende (Dante, Manzoni, Verdi, la Scala, lo stile architettonico di una cattedrale, etc etc) è un'altra cosa..cioè, sono due concetti ben diversi.

  4. #84
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    Citazione Originariamente Scritto da Gianluca J Visualizza Messaggio
    Della cultura lombarda non sai nulla. Nulla sai Di Bovensin della Riva, del Tessa del Maggi e del Varese, e della letteratura Milanese e Lombarda in generale.
    Nulla sai della storia dell'origine Celtica della tribu degli insubres di Milano, e nulla sai di quello che Kruta e tanti altri studiosi dicono alle conferenze che io a differenza tua frequento abitualmente.
    Ancora meno sai della cultura di Canegrate e di quella di Golasecca, culture proto-celtiche autoctone.
    Le nostre tradizioni le nostre usaenze e i nostri costumi e eprsino la nostra lingua Milanese (cose che tu non conosci) hanno anch'esse radici celtiche e il fatto che si festeggi il capodanno celtico a Milano ne è un esempio chiaro e lampante.
    L'acqua dolce per i celti è un'espressione divina e il fiume Po, per la sua grandezza e possenza è un dio, che lo si celebri con riti di 4.000 anni fa o di ieri poco importa, non è il rito ma il soggetto del rituale ciò che veramente importa.
    Ma non preoccuparti, sei italiano, queste cose non ti interessano ed è giusto che sia così.
    La lingua milanese ha origini celtiche?
    Ma tu lo sai cosa le origini e le radici di una lingua?
    La lingua milanese è una lingua neo-latina a tutti gli effetti, al pari del francese, dell'italiano (toscano), dello spagnolo, del sardo, etc. e a differenza del basco, dell'irlandese, del tedesco, dell'inglese, etc.
    Al suo interno troviamo anche tantissimi vocaboli di diversa origine (ad es. i toponimi "Fara", Fara d'Adda, che derivano dal longobardo, tantissime parole portate dai Visigoti e dagli Ostrogoti, etc.), e certamente vi sono anche dei vocaboli che risentono delle antiche lingue estinte parlate dalle popolazioni che si sono succedute nell'arco cisalpino di origine celtica (es. Lepontii). Quindi un substrato celtico alla lontana c'è. Ma è solo un substrato; l'origine le radici sono latine. Le lingue celtiche che si parlavano nella Gallia cisaplina si sono estinte, ed oggi lingue di origine celtica vengono parlate in altre nazioni (Francia, Belgio, Irlanda), ma non in Italia.
    Se qualcuno in sezione ti ha detto che il milanese è una lingua di origine celtica ti ha detto una grande corbelleria. Il milanese è una lingua neo-latina, e negarlo vuol dire offendere la cultura, l'intelligenza, il buon senso e la stessa popolazione lombarda.
    E finiamola poi con 'sta storia dei Celti, che dovresti chiamare Galli.
    Si tratta di una delle tante popolazioni che ha invaso l'area geografica corrispondente all'attuale Lombardia. Non era la popolazione originaria, autoctona o indigena (cfr. invece i Camuni, gli Etruschi). Sono giunti nel 400 a.c. e sono stati cacciati un secolo dopo da altri invasori i Romani.
    Quindi Galli e Romani sono entrambi invasori dell'area geografica corrispondente all'attuale Lombardia.
    Risulta del tutto incomprensibile il motivo per cui i Galli sono esaltati e gli antichi Romani odiati. Sono entrambi invasori, o no?
    Non solo: mentre i Galli sono stati spazzati via dopo poco tempo e hanno lasciato ben poco, i Romani sono rimasti stabilmente in Lombardia.
    Anzi la civiltà lombarda si forma proprio dall'incontro/scontro tra i Longobardi e i Romani, che dopo qualche secolo si sono fusi e hanno dato vita alla Lombardia.
    insomma: Longobardi e Romani sono ben più importanti nella storia della Lombardia dei Galli: hanno lasciato la lingua e una civiltà che ancora oggi perdura.
    Se puoi vuoi credere alle stupidaggini che ti raccontano in sezione fai pure.

  5. #85
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    Citazione Originariamente Scritto da Gianluca J Visualizza Messaggio
    Della cultura lombarda non sai nulla. Nulla sai Di Bovensin della Riva, del Tessa del Maggi e del Varese, e della letteratura Milanese e Lombarda in generale.
    Nulla sai della storia dell'origine Celtica della tribu degli insubres di Milano, e nulla sai di quello che Kruta e tanti altri studiosi dicono alle conferenze che io a differenza tua frequento abitualmente.
    Ancora meno sai della cultura di Canegrate e di quella di Golasecca, culture proto-celtiche autoctone.
    Le nostre tradizioni le nostre usaenze e i nostri costumi e eprsino la nostra lingua Milanese (cose che tu non conosci) hanno anch'esse radici celtiche e il fatto che si festeggi il capodanno celtico a Milano ne è un esempio chiaro e lampante.
    L'acqua dolce per i celti è un'espressione divina e il fiume Po, per la sua grandezza e possenza è un dio, che lo si celebri con riti di 4.000 anni fa o di ieri poco importa, non è il rito ma il soggetto del rituale ciò che veramente importa.
    Ma non preoccuparti, sei italiano, queste cose non ti interessano ed è giusto che sia così.

    noto con piacere che ti interessa la nostra cultura, ti dichiari indipendentista e rimani nella lega........
    perché la lega non richiede il riconoscimento ufficiale da parte dello stato italiano di tutte le lingue padano-alpine?
    perché non spinge per conferire a veneto, lombardia e piemonte lo statuto speciale?
    perchè non lascia questa alleanza con il PDL che è chiaramente un abbraccio mortale per l'autonomismo? tanto non ottenete niente, è chiaro a tutti persino a Calderoli.

  6. #86
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    Citazione Originariamente Scritto da alain Visualizza Messaggio
    La lingua milanese ha origini celtiche?
    Ma tu lo sai cosa le origini e le radici di una lingua?
    La lingua milanese è una lingua neo-latina a tutti gli effetti, al pari del francese, dell'italiano (toscano), dello spagnolo, del sardo, etc. e a differenza del basco, dell'irlandese, del tedesco, dell'inglese, etc.
    Al suo interno troviamo anche tantissimi vocaboli di diversa origine (ad es. i toponimi "Fara", Fara d'Adda, che derivano dal longobardo, tantissime parole portate dai Visigoti e dagli Ostrogoti, etc.), e certamente vi sono anche dei vocaboli che risentono delle antiche lingue estinte parlate dalle popolazioni che si sono succedute nell'arco cisalpino di origine celtica (es. Lepontii). Quindi un substrato celtico alla lontana c'è. Ma è solo un substrato; l'origine le radici sono latine. Le lingue celtiche che si parlavano nella Gallia cisaplina si sono estinte, ed oggi lingue di origine celtica vengono parlate in altre nazioni (Francia, Belgio, Irlanda), ma non in Italia.
    Se qualcuno in sezione ti ha detto che il milanese è una lingua di origine celtica ti ha detto una grande corbelleria. Il milanese è una lingua neo-latina, e negarlo vuol dire offendere la cultura, l'intelligenza, il buon senso e la stessa popolazione lombarda.
    E finiamola poi con 'sta storia dei Celti, che dovresti chiamare Galli.
    Si tratta di una delle tante popolazioni che ha invaso l'area geografica corrispondente all'attuale Lombardia. Non era la popolazione originaria, autoctona o indigena (cfr. invece i Camuni, gli Etruschi). Sono giunti nel 400 a.c. e sono stati cacciati un secolo dopo da altri invasori i Romani.
    Quindi Galli e Romani sono entrambi invasori dell'area geografica corrispondente all'attuale Lombardia.
    Risulta del tutto incomprensibile il motivo per cui i Galli sono esaltati e gli antichi Romani odiati. Sono entrambi invasori, o no?
    Non solo: mentre i Galli sono stati spazzati via dopo poco tempo e hanno lasciato ben poco, i Romani sono rimasti stabilmente in Lombardia.
    Anzi la civiltà lombarda si forma proprio dall'incontro/scontro tra i Longobardi e i Romani, che dopo qualche secolo si sono fusi e hanno dato vita alla Lombardia.
    ,
    insomma: Longobardi e Romani sono ben più importanti nella storia della Lombardia dei Galli: hanno lasciato la lingua e una civiltà che ancora oggi perdura.
    Se puoi vuoi credere alle stupidaggini che ti raccontano in sezione fai pure.
    continui a reputare i frequantatori del forum una banda di ignoranti...contento tu, prima poi accadrà che nessuno risponderà alle tue provocazioni...e ti lasceremo discutere con te stesso..
    in quanto a ciò che hai scritto se non conosci a fondo ciò di cui parli evita di entrare nell'argomento. Le lingue lombarde sono gallo-italiche, e fanno parte del gruppo delle lingue romanze occidentali (a differenza di quelle del centro-sud che sono invece romanze orientali). I Celti (una parte dei quali erano addirittura autoctoni come ti ha scritto l'altro forumista) hanno ampiamente colonizzato la lombardia e la gran parte del nord italia, mischiandosi ai pochi autoctoni che la abitavano (gli etruschi nel caso non lo sapessi sono stati cacciati via nel centro italia). E non è affatto vero che sono stati cacciati dai romani (che ricordiamolo, NON erano un'etnia, ma un impero e una civiltà che ha coperto mezza europa e latinizzato le varie popolazioni..lo sai che buona parte dei soldati "romani" erano di origine celtica e germanica?e anche alcuni imperatori), ma sono stati romanizzati. STOP. Al pari dei galli che abitavano la gallia transalpina, il belgio, o i celtiberi dell'attuale spagna. Addirittura alcune tradizioni galliche sono diventate romane. La gallicità è rimasta sviluppando un volgare dalle chiare influenze galliche come le altre lingue romanze occidentali. La toponomastica del nord ovest è per larga parte di origini galliche. Non è che sono arrivati i romani e all'improvviso dal belgio alla sicilia passando per la penisola iberica sono diventati tutti uguali. Un cittadino romano della lombardia era già ai tempi diverso da un cittadino romano della penisola iberica o della lucania. Altrimenti non si spiegherebbero le differenze linguistiche e culturali tra le popolazioni "italiche"..Se ti interessa l'argomento ci sono interessanti libri del De Mauro sulla formazione delle lingue locali italiane a partire dai differenti substrati etnici presenti sul territorio. E i celti hanno inciso "etnicamente" e linguisticamente ben di più dei longobardi arrivati secoli dopo . Vorrei poi capire in base a quale principio un francese può dire di avere origini galliche (è uno degli elementi fondanti dell' identità nazionale francese, e "celte" o "gaulois" è un termine utilizzato spesso per definire un francese doc) e un lombardo e un piemontese no (nonostante il piemontese fosse vicinissimo all'occitano fino a pochi secoli fa e nonostante le popolazioni celto-liguri che abitavano i due versanti fossero pressapoco le stesse).Pensa che fino all'800' si parlava senza tabù di un'italia più celtica e una più latina.
    Caro Alain, ti sei presentato dicendo di voler discutere seriamente di federalismo ma hai iniziato col piede sbagliato credendo di avere a che fare con un gruppo di zoticoni. Io personalmente queste tematiche le studio da anni, e non ho mai messo il piede in una sezione della lega e dubito altamente che forniscano "corsi acellerati di celtismo" e che ci sia qualcuno che prende sul serio certe sparate o sceneggiate...
    Ciò detto non è che me ne freghi particolarmente dei celti, sia chiaro.
    p.s. la Lombardia attuale è ciò che rimane della Longobardia che ai tempi indicava tutto il nord, e non si parlava di romani ma di latini (cioè popolazioni latinizzate come c'erano in mezza europa)
    e non hai risposto al mio post precedente...

  7. #87
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    Citazione Originariamente Scritto da alain Visualizza Messaggio
    La lingua milanese ha origini celtiche?
    Ma tu lo sai cosa le origini e le radici di una lingua?
    La lingua milanese è una lingua neo-latina a tutti gli effetti, al pari del francese, dell'italiano (toscano), dello spagnolo, del sardo, etc. e a differenza del basco, dell'irlandese, del tedesco, dell'inglese, etc.
    Al suo interno troviamo anche tantissimi vocaboli di diversa origine (ad es. i toponimi "Fara", Fara d'Adda, che derivano dal longobardo, tantissime parole portate dai Visigoti e dagli Ostrogoti, etc.), e certamente vi sono anche dei vocaboli che risentono delle antiche lingue estinte parlate dalle popolazioni che si sono succedute nell'arco cisalpino di origine celtica (es. Lepontii). Quindi un substrato celtico alla lontana c'è. Ma è solo un substrato; l'origine le radici sono latine. Le lingue celtiche che si parlavano nella Gallia cisaplina si sono estinte, ed oggi lingue di origine celtica vengono parlate in altre nazioni (Francia, Belgio, Irlanda), ma non in Italia.
    Se qualcuno in sezione ti ha detto che il milanese è una lingua di origine celtica ti ha detto una grande corbelleria. Il milanese è una lingua neo-latina, e negarlo vuol dire offendere la cultura, l'intelligenza, il buon senso e la stessa popolazione lombarda.
    E finiamola poi con 'sta storia dei Celti, che dovresti chiamare Galli.
    Si tratta di una delle tante popolazioni che ha invaso l'area geografica corrispondente all'attuale Lombardia. Non era la popolazione originaria, autoctona o indigena (cfr. invece i Camuni, gli Etruschi). Sono giunti nel 400 a.c. e sono stati cacciati un secolo dopo da altri invasori i Romani.
    Quindi Galli e Romani sono entrambi invasori dell'area geografica corrispondente all'attuale Lombardia.
    Risulta del tutto incomprensibile il motivo per cui i Galli sono esaltati e gli antichi Romani odiati. Sono entrambi invasori, o no?
    Non solo: mentre i Galli sono stati spazzati via dopo poco tempo e hanno lasciato ben poco, i Romani sono rimasti stabilmente in Lombardia.
    Anzi la civiltà lombarda si forma proprio dall'incontro/scontro tra i Longobardi e i Romani, che dopo qualche secolo si sono fusi e hanno dato vita alla Lombardia.
    insomma: Longobardi e Romani sono ben più importanti nella storia della Lombardia dei Galli: hanno lasciato la lingua e una civiltà che ancora oggi perdura.
    Se puoi vuoi credere alle stupidaggini che ti raccontano in sezione fai pure.

    mai vista tanta ignoranza in materia

  8. #88
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    Citazione Originariamente Scritto da stefano_splind Visualizza Messaggio
    continui a reputare i frequantatori del forum una banda di ignoranti...contento tu, prima poi accadrà che nessuno risponderà alle tue provocazioni...
    in quanto a ciò che hai scritto se non conosci a fondo ciò di cui parli evita di entrare nell'argomento. Le lingue lombarde sono gallo-italiche, e fanno parte del gruppo delle lingue romanze occidentali (a differenza di quelle del centro-sud che sono invece romanze orientali). I Celti (una parte dei quali erano addirittura autoctoni come ti ha scritto l'altro forumista) hanno ampiamente colonizzato la lombardia e la gran parte del nord italia, mischiandosi ai pochi autoctoni che la abitavano (gli etruschi nel caso non lo sapessi sono stati cacciati via nel centro italia). E non è affatto vero che sono stati cacciati dai romani (che ricordiamolo, NON erano un'etnia, ma un impero e una civiltà che ha coperto mezza europa), ma sono stati romanizzati. STOP. Al pari dei galli che abitavano la gallia transalpina, il belgio, o i celtiberi dell'attuale spagna. Addirittura alcune tradizioni galliche sono diventate romane. La gallicità è rimasta sviluppando un volgare dalle chiare influenze galliche come le altre lingue romanze occidentali. La toponomastica del nord ovest è per larga parte di origini galliche. Non è che sono arrivati i romani e all'improvviso dal belgio alla sicilia passando per la penisola iberica sono diventati tutti uguali. Un cittadino romano della lombardia era già ai tempi diverso da un cittadino romano della penisola iberica o della lucania. Altrimenti non si spiegherebbero le differenze linguistiche e culturali tra le popolazioni "italiche"..Se ti interessa l'argomento ci sono interessanti libri del De Mauro sulla formazione delle lingue locali italiane a partire dai differenti substrati etnici presenti sul territorio. E i celti hanno inciso "etnicamente" e linguisticamente ben di più dei longobardi arrivati secoli dopo . Vorrei poi capire in base a quale principio un francese può dire di avere origini galliche (è uno degli elementi fondanti dell' identità nazionale francese, e "celte" o "gaulois" è un termine utilizzato spesso per definire un francese doc) e un lombardo e un piemontese no (nonostante il piemontese fosse vicinissimo all'occitano fino a pochi secoli fa e nonostante le popolazioni celto-liguri che abitavano i due versanti fossero pressapoco le stesse).Pensa che fino all'800' si parlava senza tabù di un'italia più celtica e una più latina.
    Caro Alain, ti sei presentato dicendo di voler discutere seriamente di federalismo ma hai iniziato col piede sbagliato credendo di avere a che fare con un gruppo di zoticoni. Io personalmente queste tematiche le studio da anni, e non ho mai messo il piede in una sezione della lega e dubito altamente che forniscano "corsi acellerati di celtismo" e che ci sia qualcuno che prende sul serio certe sparate o sceneggiate...
    Ciò detto non è che me ne freghi particolarmente dei celti, sia chiaro.
    p.s. la Lombardia attuale è ciò che rimane della Longobardia che ai tempi indicava tutto il nord, e non si parlava di romani ma di latini (cioè popolazioni latinizzate come c'erano in mezza europa)
    e non hai risposto al mio post precedente...
    Tra i miei interessi c'è anche la Storia ed è anche questo uno dei motivi per cui frequento questo Forum. Quindi leggo volentieri i libri di Arnaldi, ad es. sulle antiche popolazioni preromane, sulla storia dell'Italia dopo la caduta dell'impero Romano, sul Lombardo Veneto, sul Regno delle Due Sicilie (Spagnoletti) , etc. Insomma: su tutti gli Stati pre-unitari e sulla storia del nostro paese (mi dispiace per te, ma proprio per questo mio interesse io pur non essendo lombardo, mi pongo in una posizione di profondo rispetto per la cultura della Lombardia e di tutte le altre Regioni italiane, del Nord, del Sud e del Centro, e mi sento a casa mia dovunque io vada).
    Non è questo il luogo. Comunque tutto nasceva dall'affermazione secondo cui il milanese è una lingua celtica. Tu hai confermato quello che dicevo, e cioè che il milanese è una lingua romanza e neolatina e non celtica.
    (chi ha detto che il milanese è simile alle lingue neolatine del sud-Italia? Certo non io).
    Hai altresì confermato quello che dicevo e cioè che i Celti erano invasori.

    Nessuno ti ha dato dello zotico. Nessuno vuole dire che i Celti stanziati nell'area geografica corrospondente alla Lombardia storica (definitasi come tale molti secoli più tardi) non contino nulla.
    Al contrario è assurdo il tentativo di sostenere che dai Celti si sia passati direttamente ai Lombardi. Cosi non è
    E soprattutto non vedo perchè si debba negare che i romani e i latini siano una delle componenti della cultura, popolazione e natura lombarda ben più importante dei Galli (pur essi importanti ma in misura molto minore).
    Io non dico che un popolo sia meglio o peggio di un altro, ma non si può negare la storia, non si può dimenticare che Milano è stata anche - dopo Roma e prima di Ravenna - la capitale dell'Impero Romano d'Occidente.

    Negare tutto ciò e fermarsi alla Milano celtica è un insulto a Milano e ai Milanesi.

    La Storia è complessa, e non si presta a facili semplificazioni.

  9. #89
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    La lingua milanese ha origini celtiche?
    Ma tu lo sai cosa le origini e le radici di una lingua?
    La lingua milanese è una lingua neo-latina a tutti gli effetti, al pari del francese, dell'italiano (toscano), dello spagnolo, del sardo, etc. e a differenza del basco, dell'irlandese, del tedesco, dell'inglese, etc.
    Al suo interno troviamo anche tantissimi vocaboli di diversa origine (ad es. i toponimi "Fara", Fara d'Adda, che derivano dal longobardo, tantissime parole portate dai Visigoti e dagli Ostrogoti, etc.), e certamente vi sono anche dei vocaboli che risentono delle antiche lingue estinte parlate dalle popolazioni che si sono succedute nell'arco cisalpino di origine celtica (es. Lepontii). Quindi un substrato celtico alla lontana c'è. Ma è solo un substrato; l'origine le radici sono latine. Le lingue celtiche che si parlavano nella Gallia cisaplina si sono estinte, ed oggi lingue di origine celtica vengono parlate in altre nazioni (Francia, Belgio, Irlanda), ma non in Italia.
    Se qualcuno in sezione ti ha detto che il milanese è una lingua di origine celtica ti ha detto una grande corbelleria. Il milanese è una lingua neo-latina, e negarlo vuol dire offendere la cultura, l'intelligenza, il buon senso e la stessa popolazione lombarda.
    E finiamola poi con 'sta storia dei Celti, che dovresti chiamare Galli.
    Si tratta di una delle tante popolazioni che ha invaso l'area geografica corrispondente all'attuale Lombardia. Non era la popolazione originaria, autoctona o indigena (cfr. invece i Camuni, gli Etruschi). Sono giunti nel 400 a.c. e sono stati cacciati un secolo dopo da altri invasori i Romani.
    Quindi Galli e Romani sono entrambi invasori dell'area geografica corrispondente all'attuale Lombardia.
    Risulta del tutto incomprensibile il motivo per cui i Galli sono esaltati e gli antichi Romani odiati. Sono entrambi invasori, o no?
    Non solo: mentre i Galli sono stati spazzati via dopo poco tempo e hanno lasciato ben poco, i Romani sono rimasti stabilmente in Lombardia.
    Anzi la civiltà lombarda si forma proprio dall'incontro/scontro tra i Longobardi e i Romani, che dopo qualche secolo si sono fusi e hanno dato vita alla Lombardia.
    insomma: Longobardi e Romani sono ben più importanti nella storia della Lombardia dei Galli: hanno lasciato la lingua e una civiltà che ancora oggi perdura.
    Se puoi vuoi credere alle stupidaggini che ti raccontano in sezione fai pure.
    1. non ci sono dubbi sull'origine CELTICA della civiltà INSUBRE presente fin dall'età del ferro nella LOMBARDIA OCCIDENTALE E TICINO (prima dell'invasione celtica del IV sec.a.c.), puoi visitare gli scavi di Golasecca (VA) dove ci sono ritrovamenti studiati da tutti i principali "celtisti" d'Europa, ma tenuti accuratamente nascosti da roma & c.
    2. Milano è celtica fin dalla fondazione (lo dicono anche gli storici romani) e i romani hanno sempre chiamato GALLIA CISALPINA l'area al di sopra dell'appennino ToscoEmiliano
    3. come il Francese, il Lombardo è una lingua GALLOROMANZA nata cioè dalla latinizzazione di parlate celtiche
    4. parecchi toponimi dell'area PadanoAlpina sono di origine celtica, come parecchie usanze culturali e religiose migrate poi nel cristianesimo

  10. #90
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    Nooo...ancora con la storiella sulla discendenza celtica...pensavo l'aveste accantonata

 

 
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