MAGARI SARA' TROPPO TARDI MA UN BEL GIORNO CAPIRAI ANCHE TU ...
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il referendum sarebbe consultivo quindi non capisco perchè la corte dovrebbe vietarlo.
inoltre l'italia ha firmato il:
Patto internazionale sui diritti civili e politici
PARTE PRIMAArticolo 11. Tutti i popoli hanno il diritto di autodeterminazione. In virtù di questo diritto, essi decidono liberamente del loro statuto politico e perseguono liberamente il loro sviluppo economico, sociale e culturale.2. Per raggiungere i loro fini, tutti i popoli possono disporre liberamente delle proprie ricchezze e delle proprie risorse naturali senza pregiudizio degli obblighi derivanti dalla cooperazione economica internazionale, fondata sul principio del mutuo interesse, e dal diritto internazionale. In nessun caso un popolo può essere privato dei propri mezzi di sussistenza.3. Gli Stati parti del presente Patto, ivi compresi quelli che sono responsabili dell'amministrazione di territori non autonomi e di territori in amministrazione fiduciaria, debbono promuovere 1' attuazione del diritto di autodeterminazione dei popoli e rispettare tale diritto, in conformità alle disposizioni dello Statuto delle Nazioni Unite.


[quote=Gianluca J;8680603]Se la bozza sul federalismo fiscale fosse stata fatta in nome e per conto della lega, sarebbe ben diversa. Purtroppo, al governo non c'è la lega, c'è una coalizione di cui la lega fa parte. Le rimostranze di FI e AN partiti statalisti, hanno dovuto portare ad una mediazione.
D'altra parte, la sinistra è totalmente contraria al federalismo anzi, è più statalista di AN, tanto che in breve tempo sono passati dalla bandiera rossa e l'inno dell'unione sovietica al tricolore e all'inno di mameli..
Un federalismo che nasce dai comuni? E come possono i comuni cambiare la costituzione e fare DDL?
Temo che per il momento le uniche riforme dello stato le si possano fare tramite un governo che è stato votato per farle. Il punto è se il PDL con al suo interno AN vogliono veramente queste riforme, o se vogliono tirare alla lunga per arrivare a fine legislatura senza aver fatto una singola riforma...[/quote]
non ti sei ancora dato una risposta?


[QUOTE=Anders;8684415]il referendum sarebbe consultivo quindi non capisco perchè la corte dovrebbe vietarlo.
Io non capisco perché persone normali dovrebbero prendere in considerazione un referendum "consultivo", andare a votare per poi sapere che il Consiglio comunale fa come gli pare. Cosa cambia?![]()


[QUOTE=Anders;8684443]La tua domanda è quella di persone che non hanno la minima idea di cosa è il federalismo. Ne parlano per sentito dire e non tengono in nessuna considerazione la "cultura" del federalismo. Non solo: non hanno neppure idea di cosa è lo "stato" e continuano a credere alle balle che gli hanno insegnato a scuola.![]()




[QUOTE=Anders;8685148]No, mio caro amico. Il referendum è semplicemente uno strumento giuridico di garanzia attraverso il quale si dovrebbe "garantire" al popolo che la "sovranità" dello stato e delle istituzioni "appartiene al popolo". Solo il levantinismo dei partiti italiani ha potuto mantenere nella costituzione la distinzione fra "appartenenza" ed "esercizio"(cost. art.1 comma due). Una cosa che mi "appartiene" non ha valore se non ne posso "disporre". I referendum, tutti i referendum previsti nella costituzione e negli statuti comunali, provinciali e regionali, (abrogativo, propositivo e consultivo) sono TRUFFE di democrazia, perché lasciano sempre agli eletti l'ultima parola, ovvero il potere di legiferare. Ora, siccome una delle quattro regole ferree del federalismo è che gli aventi diritto al voto cedono ai loro "rappresentanti" una quantità di potere inferiore a quella che riservano per sé, è evidente che se nella costituzione e negli statuti questa regola non è rispettata, il federalismo NON ESISTE. L'ignoranza della lega su questi argomenti è totale ed assoluta. Non c'è alcun dubbio, per ciò, che si potesse pervenire a confondere la "causa" con l"'effetto": il "federalismo" è la causa, il "fisco" è l'effetto; non il contrario come si cerca di fare col federalismo fiscale. Senza sovranità popolare, (ovvero il diritto superiore del popolo, riferito al popolo dello stato, al popolo della regione, al popolo della provincia e al popolo del comune), non ci può essere federalismo. E' il popolo, infatti, che deve fare le sue leggi per comporre i rapporti fra gli individui. E' il popolo che deve stabilire quali sono i suoi interessi ed in che modo provvedervi. E' il popolo che deve stabilire le sue tasse per far fronte ai servizi che gli servono. E' il popolo che deve stabilire la quantità del prelievo fiscale, a chi sono destinate le tasse e come devono essere utilizzate nel suo esclusivo interesse. Questo è un discorso antico: si chiama AUTOGOVERNO (che è sinonimo di DEMOCRAZIA. La democrazia a sua volta è la CULLA del FEDERALISMO, ovvero del suo progressivo adattamento ai tempi ed alle circostanze. In questa italia il popolo non conta nulla salvo il giorno della cerimonia delle elezioni dei rappresentanti e chi sostiene questo regime sostiene questo principio infame, ingiusto ed illegittimo che è il cardine dello stato moderno. Iddio maledica la sua arroganza e la sua bestiale ignoranza! E' su queste basi che è stato vietato il referendum di Dal Molin.![]()




[QUOTE=Anders;8690699]
Beh, se e quando saremo un centinaio determinati a voler questa sola riforma dello stato iniziando dai comuni e se sapremo restare fedeli a questo unico principio, imparando a cooperare, escludendo ogni personalismo, comincieremo la vera rivoluzione federale. Non difficile vero? Ma sono quindici anni che dico la stessa cosa ed ognuno che la conosce, vuoi per una ragione, vuoi per un'altra, mostra qualche seria intenzione di unirsi, di impegnarsi e di collaborare per perseguire quest'unico scopo.![]()