Come definire chi calpesta i simboli della sua stessa terra? Quale nome dare a chi sputa sulla dignità di un intero popolo racchiuso in un simbolo, barrandolo con una bomboletta come in atto di rifiutarlo? Ebbene questo è accaduto in questi ultimi giorni a Palermo: delle scritte inneggianti ad una Sicilia indipendente (idea perfettamente rifiutabile o meno: non è questo, infatti, che si sta contestando) vengono coperte, ed in più vengono barrati i simboli della Trinacria che lì accanto erano disegnati, come a significare un preciso rifiuto non solo dell'indipendentismo, ma della Sicilia stessa (la Trinacria è infatti simbolo della Sicilia in quanto tale, non semplicemente dell'indipendentismo siciliano). E cosa c'era scritto accanto? "www.radiobandieranera.org".
La domanda sorge spontanea, e spero che gli interessati rispondano, prima o poi, a questo veemente appello: se odiate la Sicilia tanto da rifiutarne i simboli, perché non emigrate dove vi conviene maggiormente? Attaccate voi stessi la terra che vi ha dato alla luce, sostenendo chi di fatto l'ha sospinta e la sospinge nelle feci senza sosta da 148 anni, e mi domando 'perché'. Se amate tanto il Fascismo e se amate tanto il sistema in cui l'Italia è immersa (e da cui non uscirà nemmeno se l'utopia ancor più 'utopia' dell'indipendentismo siciliano, che è il Fascismo, tornasse al potere...), perché non andate ad abitare nella vostra tanto cara ed amata Roma Caput Mundi? La Sicilia NON ha bisogno di gente come voi, ma di chi la AMA e di chi vuole renderla nuovamente lo splendore che fu innumerevoli volte prima che avvenisse il 'latrocinio' piemontese e che non fu mai da quando gentaglia come voi si azzarda a chiamarla 'terra italiana'... 'Italiana' sì, ma per colonizzazione, non per altro.
"La Sicilia? L'avevo affidata a De Bono", affermò Mussolini. De Bono era il ministro delle colonie.
FUORI I SICILIANI RINNEGATI DALLA SICILIA!
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