Vi è una forma di razzismo micidiale per cui si dichiara che gli uomini sono tutti uguali, e pertanto sono soggetti a poter imparare qualsiasi cultura.
Si ignora deliberatamente che l’essere umano nasce attraverso una cultura ed è permeato da essa.

In tale modo con questo tipo di razzismo si impone ad una popolazione l’obbligo di assumere e prosperare con culture differenti.
Anche nel formare l’unità d’italia si è usato questo razzismo e considerando gli abitanti del Sud uguali a quelli del Nord sono state imposte delle cultura estranee come ad esempio la cultura dei Comuni.

Ora questa imposizione di voler imporre la cultura dei Comuni al Sud è fallita come falliscono tutte le imprese razziste che obbligano e considerare gli uomini e tutte le culture uguali.

La cultura trapiantata ha sempre dei risvolti negativi

I Comuni del Sud sono stati obbligati ad assumere il medesimo senso culturale di quelli del Nord. Assurdità in quanto i Comuni meridionali non trovano nel loro sviluppo quel senso civico che esiste al Nord, avendo il Sud un altro senso civico .

Risultato che i Comuni meridionali responsabilizzati della loro conduzioni dalla legislazione creata con la mentalità del Nord hanno dei rigetti.
Al Sud i Comuni sono privi di una cittadinanza sprovvista nel suo insieme del senso che la comunità appartiene ai cittadini, il Comune è visto come l’ultima propaggine di un potere lontano ed estraneo e solamente da mungere.

Nord e Sud due modi di amministrare i Comuni.
Pertanto vista la situazione economica, da come viene condotto il sistema comunale al Sud, si determino molte situazioni fallimentari.

Pertanto come negli Usa è stata imposta dall’Illuminazione fraterna il sistema della moltiplicazione della ricchezza virtuale ed è fallita, così anche il sistema comunale imposta al Sud è in via fallimentare.

Occorrerà fare un intervento alla Bush,.

E chi paga?.
Al solito secondo una tradizione consolidata il Nord.

Dimenticavo che il salvataggio alla maniera di Bush in italia è in via di attuazione, e si chiama federalismo fiscale