



La realtà, come egregiamente spiega il dotto filosofo Mike Renton in Trainspotting, è che esistono delle dipendenze (potremmo chiamarle azioni) socialmente accettabili ed altre che non lo sono.
Volare da diverse centinaia di metri con una apposita tuta o tentare di scalare il K2 in condizioni impossibili o esplorare una cavità profonda chilometri è una cosa che desta interesse e ammirazione e quindi se la cosa finisce male si loda il carattere temerario di chi voleva compiere quelle gesta. Se invece un tizio voleva far una cosa super piccante per farsi due risate con l'amico viene considerato un povero pollo. Leggo sul Daily Mail che la sfida non era a chi mangiava più chili, ma a chi lo faceva più piccante e che è morto di notte, e che non aveva certo strafogato tutti i peperoncini. Probabilmente se avesse preso sul serio il mal di stomaco e fosse andato all'ospedale si sarebbe salvato.
Mi sembra impossibile pensare che sarebbe morto dopo qualche peperoncino, praticamente i calappresi dovrebbero annientarsi da soli nel giro di 6 mesi![]()


non credo che sia morto per colpa del peperoncino.io ne mangio quantità industriali(praticamente non lo metto solo nel latte)e non mi è mai sccesso nulla.forse aveva qualche patologia













