



Penso che l'ingresso dei Verdi, così come quello dei Radicali prima delle elezioni, così come quello di altre forze che non sono più rappresentate in Parlamento convenga sia al PD che alla forza che entra, almeno in termini strategici e generali: chi non è rappresentato in Parlamento può far sentire così la sua voce e al tempo stesso, in prospettiva il PD si rafforza.
Insomma, credo sia un processo inevitabile. Peraltro sta accadendo anche tra PdL e forze minori che gravitano attorno ad esso e che inevitabilmente finiscono per entrarvi, altrimenti sono condannate a restare escluse dal Parlamento e fanno molta più fatica a far sentire la sua voce.
Questo naturalmente pone dei problemi di stare nella stessa casa litigando il meno possibile: nel PdL Berlusconi risolve tutto con la sua leadership autoritaria e con i soldi; nel PD, in mancaza di un leader autoritario e ahimè anche dei soldi, occorre sottoscrivere degli accordi chiari per limitare al minimo le tensioni, le distinzioni interne, soprattutto quelle non di sostanza. L'esperienza con i radicali deve servire di lezione.


I Verdi italiani , mi riferisco a quelli iperideologizzati nati dalla confluenza di Democrazia Proletaria nel 1992 , sono stati una catastrofe per il paese.
Si è creato infatti nel resto della classe politica , specie di sinistra , una specie di stato di inferiorità psicologica verso di loro.
Magari i partiti maggiori volevano fare delle cose nell'interesse del paese , ma si trovavano sempre davanti , cocciuti e tetragoni , duri e puri loro , gli oracoli di delfo , i Verdi appunto.
Col tempo a Roma sorse una specie di tribunale dell'Inquisizione , che era la commissione VIA nazionale.
Qualunque opera pubblica , discarica , termovalorizzatore , rigassificatore , strada , ferrovia , centrale elettrica e così via , veniva da questo organismo sitematicamente segato , nel nome di fumose ipotesi.
Si trattava in realtà di persone , i Verdi , tanto per capirci alla Mattioli o alla Pecoraro Scanio , che auspicavano una sostanziale società povera e pauperista , schiacciata su bisogni elementari , che presupponeva che se qualcuno voleva qualcosa di più , doveva mediarlo con loro.
Un mondo allucinante , al cui confronto scenari Orwelliani possono apparire persino più umani.
A me l'attuale maggioranza non piace per tante cose.
Ma un merito comunque mi sembra doveroso darglielo.
E cioè di avere dato un poderoso calcio nel sedere a quella gente.
Certo , se ora entrano nel PD l'incubo ricomincia.
Speriamo di no , che vincano gli estremisti , e lì dentro ce ne sono tanti , così restano fuori per sempre.


No , semplicemente perchè sono più moderati , meno ideologizzati e stalinisti del partito romano.
Anche nel Veneto esistono correnti dei Verdi più moderate , mi riferisco ai cosiddetti Verdi Colomba , dal simbolo ,quelli di Michele Boato , che pur militando nella sinistra non assumono quelle posizioni estremiste assurde ed esagerate che caratterizzano i Verdi sole che ride.




Per quello parlo della necessità di un accordo chiaro e del fatto che bisogna trarre insegnamento dall'esperienza (non felicissima) dell'apparentamento con i radicali: le poltrone se le devono meritare e devono essere condizionate. Le condizioni le stabilisce prima di tutto il padrone di casa (con un po di serietà e buonsenso, s'intende).


Io in tre occasioni su cinque ho votato Sole che Ride e non me ne pento. Le battaglie ecologiste si sono rivelate fondamentali per il futuro del nostro Paese, poichè bisogna rovesciare il tipico ragionamento di neocon e liberisti che vogliono anteporre alla salubrità ambientale (nostra e delle future generazioni) la questione dello sviluppo economico...E dopo i Verdi non sono stati solo i partiti del NO sulle grandi opere.....bisogna ricordare il loro piano (presentato alle elezioni del 2006) che contemplava diverse opere utili per l'Italia...
Quindi basta questi pregiudizi sui Verdi e più in generale il movimento ecologista italiano...


Veneindo alla questione PD, credo che non si tratti di un vero e proprio assorbimento....i Verd accetteranno forse di aderire alle liste del PD per quanto concerne le Europee....cmq se tale progetto andasse in porto, il Sole che Ride rimarrà nel gruppo dei Verdi Europei non aggregandosi al PSE......
Di fronte ad una legge elettorale con sbarramento al 5% ritengo opportuna un'alleanza del genere....la perdita di una rappresentanza ecologista all'Europarlamento non sarebbe una cosa positiva per l'Italia.....

