La guerra era già persa, i soldati avevano abbandonato il fronte.
Ma io non ho aperto questa discussione per magnificare il Lenin "comunista", ma per discutere del Lenin rivoluzionario, l'uomo.
La Russia zarista era rimasta indietro di un secolo rispetto al cammino del resto d'Europa, aveva sconfitto Napoleone e quindi quel processo di diffusione delle riforme della rivoluzione francese non c'era stato.
Ed era chiaro che prima o poi questo cammino sarebbe stato recuperato.
Lenin è esule in Svizzera nello stesso periodo in cui lo è Mussolini, frequentavano gli stessi circoli rivoluzionari socialisti, ed è probabile che si siano conosciuti (di qui la frase di Lenin sul Duce)
Ora, se Mussolini, da rivoluzionario socialista poi trova la strada della rivoluzione nazionale, forse per Lenin la rivoluzione bolscevica è lo stesso una rivoluzione nazionale.
A voler dire che l'aspetto rivoluzionario contro il vecchio ordine forse prevale sull'aspetto ideologico.
(lo so che è difficile discutere di Lenin in questa aerea politica, ma qui si può fare pure questo, mentre sui forum della sinistra la censura impedirebbe immediatamente ai compagni di discutere di Mussolini)





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