Sono sempre di più le vittime civili nei conflitti odierni. Prima si chiamavano crimini contro l'umanità, oggi solo effetti collaterali. Si può giustificare tutto questo? Cosa differenzia ormai la guerra dal terrorismo? Cosa ne pensate?


Sono sempre di più le vittime civili nei conflitti odierni. Prima si chiamavano crimini contro l'umanità, oggi solo effetti collaterali. Si può giustificare tutto questo? Cosa differenzia ormai la guerra dal terrorismo? Cosa ne pensate?
Sempre più? non direi. Studiati un po' di storia.


Bhe... credo ci sia del vero in entrambi i messaggi.
Indubbiamente, come si sa, la Storia la scrivono i vincitori ed e' difficile discernere il vero dal falso anche in caso di stragi di civili che, seppure appunto "coperte", comunque ci sono inogni epoca.
Ma almeno un tempo la parola era "sacra" ed aveva valore nel tempo (e le azioni derivanti la testimoniavano) ... evidentemente oggi non vale granche' o comunque non viene tenuta nella considerazione che si dovrebbe.
Inoltre c'erano "regole" di comportamento (cavalleresche) che forse venivano anche disattese ma non in modo confrontabile con l'ultimo secolo, dove mi pare che si stia osservando sempre piu' il principio di "non avere regole".




La guerra è guerra, le vittime civili sono inevitabili.
Qualche secolo fa le guerre si potevano tenere in campi di battaglia tra due schieramenti, senza coinvolgere i centri abitati, ma ormai è impossibile e le aree urbane, in modo lieve o massiccio, vengono inevitabilmente coinvolte.


i civili sono sempre coinvolti. una volta gli eserciti non avevano intendenza, e dovevano nutrirsi a spese del territorio.
c'è un brano interessante in "barry-lindon di kubrik, tratto da un romanzo ottocentesco, in cui si parla di cosa ne pensano i contadini delle beghe tra i sovrani mentre vengono spogliati del frutto delle loro fatiche per i saccheggi degli eserciti)
è che ora la televisione ci fa vedere i danni che prima non erano "storia".
a parte il cinismo, adesso tali "crimini" contro persone inermi possono essere denunciate e punite (in teoria). e mi sembra un passo avanti.






Cioe' i civili che vengono bombardati nelle loro case, nelle scuole, teatri, chiese ed ospedali non dovrebbero starci?
Suvvia, le varie convenzioni, a partire da quella di Ginevra proibiscono in maniera chiarissima i bombardamenti di villaggi e citta', anche se ci sono guerriglieri o partigiani.
Il problema e' che con la nuova strategia di guerra preventiva si muovono guerre chiamate democratiche per nascondere all'opinione pubblica il vero scopo: cambiare i governanti ostili e contrari con altri "fantocci" favorevoli, con qualsiasi mezzo, in barba alle convenzioni ed ai diritti umani.
Dato che la resistenza si nasconde dalla popolazione, talvolta contro la sua volonta', ma spesso apertamente favorevoli, si bombardano tranquillamente... tanto qualche "terrorista" si trova sempre, non importa se disarmato o nessuno lo conosce... lo dicono i comunicati del quartiere generale e tanto basta.

