Un tempo si diceva "Ricordati che devi morire".
Sapere che ci attende la morte forse ci può aiutare a vivere meglio.
Non siamo che polvere...
http://www.youtube.com/watch?v=7eaBbPfd02A


Un tempo si diceva "Ricordati che devi morire".
Sapere che ci attende la morte forse ci può aiutare a vivere meglio.
Non siamo che polvere...
http://www.youtube.com/watch?v=7eaBbPfd02A


aiuta solo chi su queste debolezze umane ci specula.
la morte e' necessaria e indispensabile affinche' la vita possa svilupparsi, non c'e' nulla da temere.


Uau ;- ) quel video è veramente spooky!! O forse più macabre!
Grande!
B.




E' un video realmente barocco: la celebrazione barocca della morte.
Ovviamente quel precipuo modo può spingere nel nihilismo, quanto io invece non intendo fare. San Sisoe di cui si vede l'icona contemplava la finitudine per fissare nella sua mente che solo Dio conta. E questa non è certo speculazione. Al credente nell'Al di là non serve la sua "crestina alta" ma la sua umiltà.
(Ora mi aspetto il solito "furbo" che dirà: non esiste Dio, non esiste l'AL di là, e cose del genere. Ma se le tenesse lui, queste cose, che qui fa solo la figura del "predicatore protestante" dell'ateismo...)






Incredibile pensare come oggi quelle scene risultino così ripugnanti all'uomo comune, mentre ieri c'era una salutare dimestichezza con la morte ...
Il vitalismo ci impregna tutti, e rifuggiamo gli spunti di riflessione sulla caducità e vanità delle cose solo terrene, delle cose terrene in sè. D'altronde c'è un pendant che non è da meno: esistono degli atteggiamenti necrofili che non hanno nulla del memento mortis (fatto cioè per riattaccarsi alla sete di paradiso) ma derivano da esistenzialismo e nichilismo, con le loro tendenze suicidarie. Questi atteggiamenti sono la parodia invertita del memento mortis.