E' arrivato l'addio che aveva sognato, quel 3° titolo del mondiale Superbike, l'impresa i conquistare 3 iridi con 3 diverse generazioni di Ducati.
Un personaggio solare, sempre gentile e disponibile con chiunque, lontano anni luce delle ribalte mondane di quel mondo, la MotoGP, che gli è sempre stato stretto. Se ne va un campione dentro e fuori dalla pista, un uomo che qualche anno fa, dopo essersi giocato il mondiale all'ultima gara con Colin Edwards ed aver visto prevalere quest'ultimo, si è accodato applaudendolo ed invitando il pubblico a fare altrettanto; un uomo che la scorsa gara, pur avendo il titolo matematicamente già in tasca, ha spinto come un ossesso per vincere e si è steso dovendo rimandare i festeggiamenti, perchè lui corre sempre per vincere, come lo stesso Tardozzi ha sottolineato.
Uno che ha sempre corso per divertirsi e che, così facendo, ha fatto divertire chiunque lo guardasse.
Grazie, Troy!
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