



















Metto questo che era "in coda" al link di pacata-ménte:
Nulla smuove questo popolo.
Solo la fame, forse, potrebbe.
Essere governati da delinquenti e incapaci non turba più, da tempo, le coscienze.
Gli italiani sono dei belli addormentati.
Il Paese è governato da piduisti.
Sono rimasti tali, a tempo pieno, dagli anni ’70.
Gelli è in pensione, ma Berlusconi e Cicchitto non hanno mai dato le dimissioni.
L’Italia è gestita anche dagli ex comunisti, ora pidinimenoelle, che in vita loro non hanno mai lavorato e non sono mai stati neppure comunisti.
D’Alema, Veltroni, Fassino e la consorte settelegislature Serafini.
Sempre in torta, mai all’opposizione, sempre mantenuti dai contribuenti.
Buoni a nulla e capaci di tutto.
Questo socialcapitalismo di rapina ha alimentato la Mafia, la Camorra, la Ndrangheta, la Sacra Corona Unita.
Ha permesso che la criminalità organizzata e la politica delle tangenti gestisse le comunità locali come delle discariche.
Ora suona la sirena d’allarme delle banche.
Bisogna proteggerle.
Certo, se il sistema bancario crolla, e le persone si ritrovano senza risparmi, senza poter fare la spesa, questa banda che ha occupato le istituzioni deve preoccuparsi.
E molto.
Una piazzale Loreto non sarebbe più sufficiente per contenerla.
Quando bisognava proteggere i cittadini dai Tango bond, dalla Parmalat, da Cirio, dai mutui variabili che mettevano il cappio alle famiglie, dai derivati, dai futures, dai fondi di investimento con dentro i vermi, allora NESSUNO è intervenuto.
Domandatevi perché.
La risposta è semplice, le banche e la politica sono la stessa cosa.
Lo stesso corpo.
Uno e bino.
Corrotto e corruttore che si scambiano il ruolo, ma sempre nell’ambito della legalità.
La legge tutela l’illegalità, nel caso non la tuteli a sufficienza, la si rinforza depenalizzando il falso in bilancio.
Scrivi Geronzi e leggi psiconano, detti Passera e compare Prodi, esclami Profumo e appaiono le fondazioni.
Le fondazioni, la lunga mano dei partiti, sono azioniste delle banche.
Scelgono gli amministratori delegati, approvano i bilanci, gli investimenti.
Gli italiani dormono, belli addormentati, cullati dai media controllati dai politici e dalle banche, che intorpidiscono i loro sensi.
E’ un popolo di conigli, ipnotizzato da un serpente.
Può svegliarsi in tempo o finire divorato.
Io non lo so.
Non posso però stare a guardare.
Il cialtrone alla guida del Pdmenoelle, sempre più Topo Scemo che Topo Gigio, si chiede dove è finito Beppe Grillo.
Io sono qui, sempre qui, giorno dopo giorno.
Oscurato da tutti i media, anche dalle riviste gossip, per ordine di Veltrusconi.
Prima ti cancellano dall’informazione e poi ti prendono anche per il culo.
"Digiàmolo!"