Gragnano: Da carcere a casa delle aziende
L’ex pentitenziario passa alla Regione e sarà polo enogastronomico.

Autore: Francesco Fusco
Fonte: Il Mattino
Da vecchio e abbandonato edificio carcerario a nuovo polo industriale. Il penitenziario di via Petrelloni cambia volto, il tutto grazie all’acquisizione della struttura (che era in dotazione al ministero della Giustizia) da parte della Regione. Lo ha annunciato l’assessore regionale alle Attività produttive, Andrea Cozzolino, alla vigilia della ratifica del trasferimento, prevista per stamane, che delibererà la trasformazione della destinazione d’uso. «Si tratta di un provvedimento importante – afferma il sindaco Michele Serrapica - che speriamo possa essere completato con il trasferimento definitivo dell’immobile al Comune. Ci metteremo subito all´opera per aprire un tavolo di concertazione con i vari enti al fine di destinare gli immobili del complesso di via Petrelloni a sede di una cittadella industriale, che punterà soprattutto sulle nostre ricchezze gastronomiche e sull’artigianato». Il decreto di acquisizione da parte del Demanio Regionale renderà più semplice l’affidamento ad enti. Uno di questi potrebbe essere la Tess, oppure un consorzio di nuova creazione. In definitiva la struttura di via Petrelloni, oggetto diversi anni fa di un crollo strutturale che costrinse il trasferimento dei detenuti ad altre sedi, sembra destinata a diventare il nuovo biglietto da visita della città. Già da qualche anno in effetti le istituzioni locali hanno provato ad ottenere in concessione l’area, che il ministero della Giustizia ha però tenuto vuota con la speranza di renderla funzionale. Ciò non è stato fatto e la struttura, dopo essere passata al demanio nazionale, oggi passerà sotto il controllo della Regione. Il progetto dell’ex carcere è stato seguito con grande attenzione anche dai vertici del Pd di Gragnano, che hanno condiviso con lo staff dell’assessorato regionale le varie fasi della vicenda. «Ringraziamo l’assessore regionale Cozzolino e gli altri enti per l’impegno profuso alla realizzazione di questa grande occasione di sviluppo – afferma Michele Lettieri, responsabile per le attività produttive del Pd -. L’istituzione di un polo dell’artigianato cittadino, destinato alle piccole e medie imprese, potrebbe rappresentare un’occasione da non perdere per dare una casa ai tanti artigiani locali, che devono combattere con diverse difficoltà per la sopravvivenza di queste attività, autentico patrimonio della cultura gragnanese». Ma non è l’unica novità. Il vecchio carcere potrebbe infatti avere anche una destinazione turistico-produttiva. «Un polo dell’artigianato – conclude Lettieri – è solo una delle opportunità che ci troveremo dinanzi. Sarà importante che nel ragionamento da fare sulla nuova destinazione d’uso del carcere sia coinvolto anche il tessuto imprenditoriale locale, attraverso la creazione di un tavolo di concertazione al quale intendiamo partecipare in maniera attiva».